www.resistenze.org - cultura e memoria resistenti - scienza - 09-01-03

Tratto dal numero di febbraio de "La Voce del GAMADI"

Questioni della Scienza a cura di A. Martocchia

Il "mondo nuovo" della razza padrona

Con alcuni articoli di questa rubrica, molti mesi fa, ho provato ad affrontare il problema delle manipolazioni genetiche, effettuate sia sulle piante che sugli animali e gli esseri umani. Si tratta di problemi gravissimi, sui quali bisogna fare chiarezza.

Mi preoccupavo allora soprattutto delle conseguenze nefaste di queste pratiche sulla produzione alimentare mondiale e sulla Natura: lo sviluppo di "superpiante" e di nuove specie animali, la rovina per i coltivatori e gli allevatori non inseriti nel sistema delle multinazionali del "transgenico"... Ma - come purtroppo sempre capita ormai - la realta' ha velocemente superato la fantasia: avevo chiaramente sottovalutato il problema di certe "voci" sugli esperimenti avviati sul patrimonio genetico umano.

Scrivo questo articolo in un pomeriggio della fine di dicembre 2002. La notizia del giorno e' che una societa' statunitense, la Clonaid, ha annunciato la nascita di una "bambina" clonata, cioe' frutto dello sviluppo artificialmente controllato del patrimonio genetico della "madre". In pratica, la "bimba-fotocopia" sarebbe stata generata a partire da un pezzetto di pelle di sua "madre". 

Pochi credono che la Clonaid sia tecnicamente capace di clonare un essere umano, ma francamente questo non puo' rassicurare nessuno. Le voci sui "bambini clonati" si stanno moltiplicando. Il noto medico Severino Antinori e' al centro di polemiche furiose: ha detto (o "gli hanno fatto dire") che sarebbero nati bambini clonati da lui... in Serbia! Come se le popolazioni balcaniche non avessero gia' sofferto abbastanza per il sadismo criminale degli "sperimentatori" occidentali. Ed il tema della "clonazione" e' sempre piu' spesso in bocca non solo ai preti di tutte le risme, ma anche a Pannella e Bonino: e quando questi due incominciano ad affrontare un problema, vuol dire che e' tempo di preoccuparsi seriamente...

La società Clonaid è legata alla setta dei Raeliani, un gruppo che usa strane argomentazioni esoteriche e che sostiene tra l'altro che gli esseri umani avrebbero una origine extraterrestre. Gia' questo e' un segnale chiaro sul tipo di cultura irrazionalistica ed oscurantista che produce certi "incubi", all'occorrenza facendoli diventare reali, sconvolgendo cosi' alcune elementari basi e criteri della convivenza umana. Ci sono evidentemente ambienti - sette, massonerie, pseudo-fondazioni "culturali" - che intendono la Natura e l'Uomo come puri serbatoi di merci, manodopera, profitti e parti di ricambio, e non hanno scrupoli di nessun tipo. Purtroppo, gran parte dell'establishment dei paesi capitalisti e' legato a queste concezioni ed a questi gruppi di veri e propri nemici dell'umanita', che niente hanno da invidiare ai nazisti. In Francia e' uscito da poco un libro dell'opinionista-"guru" Fukuyama intitolato trionfalisticamente: "La fine dell'uomo". Fukuyama si riferisce agli sviluppi (per noi pazzeschi, per lui positivi) di queste tecnologie: cosi' come l'elettronica ha prodotto il mondo delle esperienze "virtuali", tanto esaltato anche da certi teorici-buffoni "di sinistra", allo stesso modo le biotecnologie possono produrre nuove specie viventi o esseri pseudoumani "programmati" per svolgere solamente certe funzioni. 

Tra qualche anno avremo dunque dei cloni buoni solamente a lavorare in miniera? Oppure delle coltivazioni di braccia, occhi, genitali o... cervelli "di ricambio" per i super-ricchi? Ed i bianchi occidentali saranno immuni a tutte le malattie, mentre neri ed asiatici dovranno soffrire i peggiori flagelli, ed avranno una vita media cortissima? 

Sarebbe il "Mondo Nuovo" immaginato dallo scrittore Aldous Huxley - che raccomando a tutti di leggere, prima che sia troppo tardi. 

Questi nuovi Mengele vanno fermati ADESSO. E non perche' non si debba fare ricerca scientifica, ma perche' queste nuove tecnologie in una societa' capitalistica producono mostri, letteralmente. Personalmente - una volta tanto - sono d'accordo con un ministro del governo di destra, Sirchia, che ha dichiarato: "La clonazione è un crimine e va riconosciuto come tale... Ci sono persone che non sentono nemmeno il dovere di avere le autorizzazioni di legge e pensano di fare questi scoop che non hanno alcuna pratica possibilità di generare degli individui sani". Secondo la maggiorparte dei genetisti, infatti, la bambina clonata dalla Clonaid sarà vecchia già a trent'anni e vivrà una vita da incubo: una vita, cioe', buona solamente per fare da "magazzino di ricambio" o da "schiava" per qualcheduno. Il problema centrale, che Sirchia non puo' comprendere, e' che in una societa' divisa in classi esperimenti di questo tipo non serviranno mai al benessere di tutti - come potrebbe essere nel caso di clonazioni a fini terapeutici, su cui eventualmente ragionare - bensi' solamente per l'egoismo della "razza padrona".

Non e' un caso che i paesi piu' "disinvolti" di tutti, in merito alla clonazione umana, siano gli Stati Uniti ed Israele. Negli Stati Uniti sono ben pochi gli ostacoli agli esperimenti di clonazione umana: un anno fa la National Academy of Sciences ne aveva raccomandato la messa al bando, ma solo quattro stati Usa hanno di fatto vietato ogni ricerca di questo tipo. In tutto il resto del paese vale la regola: tutto e' lecito - purche' si paghi in dollari.

(Fonte: "La Repubblica" online del 27/12/2002)