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L'articolo che segue appare su "La Voce del GAMADI"di maggio 2004
"Questioni della scienza"
a cura di A. Martocchia
Possono gli atei
allearsi con il diavolo?
Possono gli atei allearsi con il diavolo? Una simile domanda contiene un
assurdo già nella sua stessa formulazione: potremmo dire che è una domanda
"posta male", e dunque liquidarla con una alzata di spalle.
Infatti, se per ateo intendiamo colui il quale non crede in nessuna
trascendenza - come dovrebbe essere - allora dobbiamo escludere che costui
possa mai allearsi con "il diavolo"; a meno che non si tratti di un
falso ateo, di qualcuno cioè che dice di non credere in dio, ma poi di fatto
crede negli spiriti ed in particolare in qualche spirito malvagio denominato
"diavolo".
Tuttavia, la domanda può assumere altri significati, meno diretti e più
metaforici: in questo caso essa può acquistare un senso ed un interesse.
Parlando di "diavolo" possiamo ad esempio intendere persone o gruppi
satanisti, e non lo "spirito malvagio" in sé e per sé. Riformuliamo dunque la domanda:
Possono gli atei allearsi con chi crede nel diavolo?
Adesso la questione è posta meglio, ma è ancora piena zeppa di ambiguità, e
dunque difficile da affrontare in maniera sensata. Di che tipo di alleanza,
infatti, stiamo parlando? Una alleanza contro dio - impossibile, poiché gli
atei non credono in dio e dunque non hanno nemmeno bisogno di combatterlo!
Casomai, gli atei possono combattere contro le chiese; ma "allearsi con
chi crede nel diavolo" non servirebbe alla causa anticlericale, né
tantomeno alla causa antireligiosa, poiché si tratterebbe di allearsi con altre
chiese, altre sette, altre credenze irrazionali, contraddicendo così le stesse
finalità che si perseguono. Sarebbe come allearsi con una religione per
combatterne un'altra: siamo chiaramente, di nuovo, in un assurdo logico.
Ma la domanda che ci siamo posti all'inizio può assumere un significato ancora
diverso, se interpretata in un senso ulteriormente metaforico e traslato, e
cioè:
Possono gli atei allearsi con qualcuno che contraddice completamente i loro
principi?
A questo punto, forse, cominciamo ad intravvedere non solo un significato
concreto della questione, ma anche lo stimolo intellettuale che essa produce,
la sua utilità dunque e la possibilità di rispondere in maniera sensata.
La nostra risposta sarà: assolutamente no.
Gli atei - i veri atei - non possono allearsi con chi contraddice completamente
i loro principi: non possono cioè allearsi con chi crede negli spiriti, non
possono allearsi con personaggi o sette che si ispirano a credenze
irrazionalistiche e rappresentano religioni - magari diverse ed
"alternative" alla religione dominante, ma pur sempre religioni.
Ricordiamo il verbo latino dal quale la parola religione deriva: RELIGO, cioè
legare - dunque imprigionare, condizionare, negare la libertà di pensiero e di
ragionamento attraverso superstizioni, riti e credenze.
In particolare gli atei materialisti dialettici, che si ispirano alla più
avanzata tra tutte le teorie materialistiche - il Materialismo Dialettico -,
non possono "allearsi" con nessuna persona, setta o movimento di
stampo irrazionalistico, spiritualistico, religioso o para-religioso. Non
possono, perché nel momento stesso in cui si alleassero essi tradirebbero le
loro finalità: sarebbe come usare la benzina per spegnere il fuoco.
I veri atei non possono allearsi con chi strumentalizza le religioni per scopi
di potere; non possono allearsi con chi attacca una religione per sostenerne
un'altra; non possono allearsi con chi crede nei fantasmi; non possono allearsi
con chi vuole imporre nuovi miti, riti, dogmi, superstizioni ed inquisizioni.
Dunque - ad esempio - gli atei non possono allearsi con il Partito Radicale: il
partito della Croazia clerico-nazista; il partito del Dalai Lama; il partito
dei mujaheddin wahabiti afghani e ceceni; il partito dei sionisti; il partito
dei buddhisti del Nord Vietnam, pagati dalla CIA; il partito della trasversale
verde islamica nei Balcani, da Izetbegovic all'UCK; il partito che vuole
spaccare la Cina appoggiandosi sull'Islam reazionario del cosiddetto
"Turkmenistan orientale"; il partito della guerra contro l'Iraq
laico... Perché l'Iraq - ricordiamocelo sempre - era il più laico ed avanzato
dei paesi dell'area mediorientale, fino alla primavera del 2003. Oggi esso è
squartato lungo linee etno-religiose, proprio come voleva il Partito Radicale:
un partito filoimperialista, che non combatte le chiese né le religioni in
quanto tali, e che vuole riportare le società all'età della pietra del
differenzialismo etnico e dell'ultraliberismo economico. No, grazie, a noi -
laici, atei, marxisti o semplicemente progressisti - questo partito non serve.
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