www.resistenze.org - cultura e memoria resistente - storia - 10.07.02

da "Note n.31" - Coll. Che Guevara


28 maggio 1871, dopo 71 giorni di governo popolare la Comune di Parigi cade di fronte a due corpi d'armata francesi, solo i cannoni hanno vinto il coraggio di uomini, donne, di ragazzi persino, con un bagno di sangue. La repressione continuerà e per quattro anni i tribunali militari condanneranno migliaia  di Comunardi alla pena di morte ed alla deportazione.

27 luglio 1943, prigioniero antifascista alle Nuove di Torino e nel lager di Bolzano, esce quel giorno, ridotto ad uno straccio d'uomo : " Salii sul tram, malgrado la ressa tutti mi facevano largo allontanandosi il più possibile. Alcune studentesse coi libri sottobraccio ridevano guardandomi. Non mi sentivo umiliato. Avevo uno Sten sotterrato dietro la casa a Montaldo. Potevo, dovevo raggiungerlo." E' Pietro Chiodi a raccontarlo in prima persona ( da "Banditi" , editore Einaudi ).

1° Maggio 1947, a Portella delle Ginestre la banda Giuliano apre il fuoco sui lavoratori in festa: 11 morti e 71 feriti.
Giuliano era in stretto contatto  con emissari del Comando Alleato e della mafia italo/americana. Il popolo siciliano era avvertito: doveva continuare ad abbassar la testa ai potenti, vecchi e nuovi.

8 agosto 1956 , esplode la miniera di Marcinelle in Belgio, vengono sepolti nei pozzi di carbone 282 minatori, anche 5 bambini, gli italiani sono ben 132. Nel 1955  un minatore comunista, Gastone Lodolo di Udine, era stato espulso per aver denunciato il pericolo di una strage per la possibile fuga di grisou e per la mancanza di norme di sicurezza.  Quando venne condannato ed espulso come "persona nociva all'economia del Belgio", il console italiano di Charleroi si schierò dalla parte dei padroni della miniera.

9 marzo 1978 , la mafia uccide a Cinisi un compagno di Democrazia Proletaria, Peppino Impastato. Don Tano Badalamenti è il mandante dell'assassinio: Peppino  denunciava le collusioni fra mafia, affari e politica nel palermitano. Immediato il depistaggio, a partire dai carabinieri: fu infatti accreditata per anni la versione di Peppino terrorista. Il suo cadavere era stato ritrovato sui binari del treno, stava dunque mettendo una bomba... Solo l'11 aprile di quest'anno  è stata ristabilita la verità, condannando Badalamenti, ma sulle collusioni, i depistaggi, le responsabilità politiche di questa  vicenda, è ancora silenzio.

29 aprile/2 maggio 1992,  è uprising, sollevamento popolare, la rivolta dei neri di Los Angeles, seconda città  negli USA, dopo  l 'assoluzione dei poliziotti che avevano partecipato al pestaggio mortale di un altro nero, Rodney King. La città, segregata e divisa in ghetti  neri, ispanici, di bianchi poveri, esplose  in una rivolta antisistema  ma irrazionale, di tutti contro tutti. Si ebbero 53 morti e danni per miliardi di $ ma l'iperliberismo reaganiano è continuato sino ad oggi lasciando  intatte rabbia e miseria nei ghetti .  La "soluzione" sta arrivando nell'epoca dell'Impero del Bene di Bush: la  secessione amministrativa, di tipo federalista, dei quartieri bianchi ricchi, quelli residenziali della Ferdinando Valley, di Hollywood e del porto di San Pedro.  Di qua la gente bene, ricca e influente, di là la feccia, come si sa, potenziale terrorista...