www.resistenze.org - cultura e memoria resistenti - storia - 12-06-04

http://www.rebelion.org/internacional/040612schvarz.htm
traduzione dallo spagnolo di FR

La falsificazione storica del D - Day


Niko Schvarz - La Republica

Il 6 giugno si è celebrato il 60º anniversario dello sbarco in Normandia, il "D -Day", cioè l'apertura del secondo fronte in Europa. Quest’operazione strategica nella guerra contro il nazi-fascismo fu molto tardiva, il peso maggiore della guerra ricadde, in realtà, sull'Unione Sovietica e l'Armata Rossa.
Per negare quest’evidenza storica è stata montata un'enorme falsificazione, con Bush come soubrette, che tende a far credere che fu sulle spiagge bretoni che si decisero le sorti del conflitto, ma il vero “giro di boa” era già avvenuto l’anno prima, durante la controffensiva sovietica, a partire dalla battaglia di Stalingrado.

Gli eserciti nazisti occuparono gran parte dell'Europa; il 22 giugno del 1941 invasero l'URSS con 6,2 milioni di uomini e 227 divisioni, mettendo in moto il “Piano Barbarossa” il cui vero obiettivo era, secondo Hitler: "..cancellare questo paese della faccia della Terra" In pochi mesi s’impadronirono d’ampie regioni occidentali dell'URSS, lanciarono l'offensiva su Mosca ed arrivarono alla periferia della città, accerchiarono Leningrado che resisterà per 900 giorni ad un assedio epico. Nell’agosto del 1942 ci fu la decisiva battaglia di Stalingrado, sul Volga; si combatté casa per casa, l'eroismo dei difensori commosse il mondo, ed in novembre le forze del maresciallo von Paulus rimasero accerchiate in una gigantesca sacca.

Roosevelt si rivolse allora ai combattenti di Stalingrado con queste parole: “la Vostra gloriosa vittoria ha fermato l'orda degli invasori e ha cambiato il corso della guerra” Dal gennaio al marzo del 1943, si spiega l'avanzata dell'esercito sovietico, da Leningrado al Caucaso, che infine trionfa nella battaglia di Kursk.

Churchill si congratula con Stalin e dichiara che "..le sconfitte dell'esercito tedesco in questo fronte sono pietre miliari verso la nostra vittoria definitiva", mentre Roosevelt dichiara: "..l'Unione Sovietica può con ragione essere orgogliosa delle sue magnifiche vittorie."

Il pubblicista inglese Alexander Werth disse che “..l'URSS, vincendo la battaglia di Kursk, aveva vinto la guerra”, ed uno storiografo fece notare che “..malgrado in Europa non fosse stato aperto il secondo fronte, la Germania nazista fu portata sull'orlo della catastrofe dalle armate sovietiche.”
Questo succedeva nell’agosto del 1943. In quella data si svolgeva anche la campagna delle truppe anglo - americane in Sicilia e nel sud dell'Italia; e poco prima, l'offensiva britannica ad El –Alamein, sul fronte africano.

Nel 1944 veniva bonificato il territorio dell'URSS. La liberazione delle repubbliche baltiche portava le truppe sovietiche alle frontiere della Prussia orientale. La guerra si spostò allora nel territorio nemico.
Lo sbarco in Normandia avviene il 6 di giugno del1944. Ruolo decisivo quello dell'URSS…

Ma in quella data e ancora dopo, più di tre quarti delle forze naziste erano ancora concentrate ad est. Su quel fronte l'esercito nazista soffrì l’80 percento delle sue perdite in uomini e materiale bellico. Ed anche dopo l’apertura del secondo fronte in Normandia, quello dell’Est continuò ad essere il fronte principale.
Il 27 settembre del 1944 Churchill comunicava al governo sovietico che ”..è proprio l'Esercito russo ad aver macinato la macchina da guerra tedesca, ed attualmente trattiene sul suo fronte la maggior parte delle forze del nemico.”

Non solo questo, ma vari storiografi indicano che le forze sbarcate il D-Day, corsero il serio rischio di essere ributtate a mare, e furono anche favorite da una forte offensiva sovietica che obbligò ad indirizzare più truppe naziste sul fronte orientale.

Roosevelt in merito fu anche più categorico: ”.. mi è difficile negare un fatto tanto semplice, il fatto che i russi ammazzano più soldati nemici e distruggono più armamento che i 25 stati delle Nazioni Unite messi insieme.”

De Gaulle disse nel dicembre del 1944 a Mosca: “I francesi lo sanno, proprio la Russia sovietica ha svolto il ruolo principale nella loro liberazione”, anche Jawaharlal Nehru, nel suo libro ”La scoperta dell'India”, sottolinea il ruolo determinante dell'URSS nella vittoria sul nazifascismo.

In seguito si svolgono gli atti conclusivi dell'offensiva finale; i popoli europei soggiogati si liberano con l’azione congiunta dell'esercito sovietico e della resistenza, avviene l'incontro sull'Elba tra la quinta armata sovietica e la prima armata USA, Berlino cade nelle mani delle truppe sovietiche il 2 di maggio del 1945, si pianta la bandiera rossa sul Reichstag e il mondo celebra la vittoria sul nazismo, e l’8 maggio, infine, si firma nel sobborgo berlinese di Karlshorst la resa incondizionata dell'alto comando tedesco davanti al maresciallo Zhúkov (SOVIETICO).

Questa, la semplice verità della vittoria oggi ignorata.