www.resistenze.org - cultura e memoria resistenti - storia - 16-06-13 - n. 458

Gli Stati Uniti sono sempre stati una feroce dittatura capitalista

60 anni dall'esecuzione dei comunisti nordamericani Rosenberg

Mikel Koba | prensapcv.wordpress.com
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

13/06/2013

Il 13 giugno 1953, 60 anni fa, furono giustiziati sulla sedia elettrica i coniugi comunisti nordamericani Julius ed Ethel Rosenberg, accusati di passare segreti militari all'Unione Sovietica.

A coloro che tentano di giustificare questo crimine di Stato con la "guerra fredda" dell'epoca, diciamo: gli Stati Uniti d'America non sono mai stati una democrazia, né in politica interna, né esterna. Sono stati un regime borghese reazionario presto convertitosi al capitalismo imperialista che ha liquidato in tutti i modi possibili le forme di opposizione in grado di abbattere il potere dell'ambiziosa oligarchia. Si è ricoperto con l'abito dei diritti umani, la libertà di espressione, le libertà civili e politiche solo per meglio consolidare il suo potere e servire da valvola di sfogo alle innumerevoli tensioni sociali che il suo sistema ingiusto provoca in ogni momento.

Se i popoli aborigeni erano contro l'espansione territoriale gringa semplicemente li si massacrava e i sopravvissuti li si metteva nelle riserve. Se gli operai delle piantagioni si lamentavano li si impiccava. Se gli operai nelle loro fabbriche reclamavano condizioni di lavoro meno brutali li si bruciava vivi. Se nascevano organizzazioni sindacali o politiche che mettevano in discussione il sistema si imprigionavano i loro dirigenti, si licenziavano, li si costringeva all'esilio o venivano assassinati. Se politici del proprio sistema diventano fastidiosi gli si ficcano due proiettili in testa. Se attivisti in tutto il mondo diventano una sorta di pericolo o ostacolo vengono rapiti e internati nella rete segreta di prigioni della CIA, per volontà di Bush ratificata da Obama.

Questo è il paese dei diritti umani o un feroce regime di sfruttamento che ha nella violenza il suo strumento preferito per perpetuarsi? Non è strano che la Giornata Internazionale dei Lavoratori e la Giornata Internazionale della Donna Lavoratrice cadano in date che commemorano massacri di proletari in questo paese?

Ovviamente i capitalisti yankee preferiscono usare altri mezzi prima di sfoggiare la loro "Colt" che tengono sempre caricata alla cintura come nei loro film western. Preferiscono alcolizzare gli indios, corrompere i neri, pagare i sindacalisti, cooptare la sinistra con i canti della sirena riformista, indottrinare gli studenti con teorie stupide fabbricate nei loro atenei di "propaganda", come le qualifica Petras (Yale, Harvard , Columbia...), comprare i professori critici con succulente borse di studio delle loro fondazioni (Ford, Mellon e altre) e addormentare la popolazione con abbondanti droghe, whisky, pornografia, sesso, "industria dello spettacolo" e sfrenato consumismo. Tuttavia la spada della violenza pende sempre sopra le teste di tutte le persone oneste che hanno vissuto o vivono in quel paese diventato un incubo per tutta l'Umanità.

I coniugi Rosenberg sono martiri della classe operaia, dei popoli e del comunismo nordamericano, ma non sono gli unici. Prima furono impiccati 5 sindacalisti nel 1887; nel 1890 l'esercito massacrò 300 indios lakota in Sud Dakota tra cui molti bambini; lo scrittore Jack London venne arrestato per aver parlato del socialismo nel 1897; nel 1911 giustiziarono il sindacalista della Industrial Workers of the World (IWW), Joe Hill; uccisero cinque membri dello stesso sindacato e altri 6 scomparvero nel 1916; costrinsero all'esilio il giornalista John Reed; linciarono il lavoratore della IWW, Frank Little, nel 1917; imprigionarono il candidato presidenziale del Partito Socialista, Eugene Debs, nel 1918; giustiziarono gli anarchici Sacco e Vanzetti nel 1927; dal 1936 incarcerarono in numerose occasioni il leader portoricano indipendentista Pedro Albizu Campos; nel 1951 venne incarcerato il noto scrittore comunista Hammet Dahiela; uccisero in carcere nel 1953 il dirigente comunista Robert Thompson; resero cieco il presidente del Partito Comunista, Henry Winston, mentre soffriva in prigione.

In seguito hanno assassinato il leader rivoluzionario Malcolm X nel 1965 e circa 40 membri del Black Panther Party;  il leader nero Martin Luther King nel 1968 e il proprio presidente John F. Kennedy nel 1963; imprigionarono la comunista Angela Davis nel 1972; dal 1973 al 1975, 69 attivisti del Movimento Indio Americano (MIA) furono uccisi a Pine Rigde; il dirigente del MIA, Leonard Peltier, venne incarcerato dal 1976 per due condanne ingiuste; il cantante comunista Paul Robeson molestato e avvelenato nel 1976; l'ex Black Panther, Mumia Abu Jamal condannato a morte dopo 30 anni; nel 1993, a seguito delle vessazioni delle autorità, 86 membri di un gruppo religioso estremista morirono bruciati in Texas; nel 1998 sono stati incarcerati 5 patrioti cubani; e così via.

Dopo la seconda guerra mondiale, il grande capitale ha deciso di distruggere il Partito Comunista degli Stati Uniti (CPUSA) che si rinforzava. Nelle elezioni municipali di New York, per esempio, del 1945 ottenne il 9% dei voti e 2 consiglieri su un totale di 23. La repressione ebbe inizio nel 1948, quando 10 dirigenti vennero condannati a cinque anni di carcere per "cospirazione" ed i loro avvocati per "oltraggio" alla Corte. Dal 1948 al 1956, 145 quadri dirigenti del Partito sono stati condannati a 148 anni di carcere e a 500.000 $ dell'epoca di multa.

Abbiamo già menzionato che Robert Thompson, famoso per essere stato eroe della Seconda guerra mondiale, fu ucciso in carcere. Migliaia di comunisti, di sostenitori e di loro famigliari hanno perso il lavoro, l'alloggio, i diritti sociali e sono stati espulsi dai sindacati. In migliaia dovettero andare in esilio.

Nel 1953, i coniugi Rosenberg furono giustiziati. Il senatore fascista McCarthy scatenò una "caccia alle streghe" contro gli intellettuali e gli artisti di sinistra del mondo cinematografico. Comunisti come gli sceneggiatori Paul Jarrico e Howard Fast, il direttore Dalton Trumbo e lo scrittore Dashiell Hammett furono imprigionati, Bertolt Brecht e Charles Chaplin dovettero fuggire degli Stati Uniti. Così nacque Hollywood, come fabbrica di pellicole stupide che obbligano a non pensare e a sognare i "supereroi".

Nel 1950, il CPUSA aveva 31.000 membri, ma nel 1956 solo poche migliaia, tutti strettamente spiati dall'FBI.

Questa sarebbe una democrazia?

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