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Anti-comunismo nel secolo XX e XXI

Eleazar Melo* | prensapcv.wordpress.com
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

18/12/2013

Scrivo questa riflessione in merito alla proliferazione di gruppi fascisti in tutta l'Europa e alla rinascita di movimenti anti-comunisti come in Ucraina, dove si abbattono statue di Lenin.

Dall'emergere delle classi sociali, dei privilegi, dello sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo, le classi dominanti si sono trovate nella necessità di imporre con le buone o con le cattive, il loro dominio e controllo sugli oppressi. Così, in tutte le fasi storiche della società abbiamo conosciuto importanti rivolte e insurrezioni degli oppressi contro gli oppressori ed è risaputo anche come questa lotta per la libertà si sia sempre cercato di sopprimerla nel sangue e col fuoco.

Oggi, nell'era della borghesia, con la nascita del capitalismo, abbiamo diversi esempi di persecuzione del movimento operaio e possiamo prendere come riferimento storico i martiri di Chicago, le lotte operaie del XX secolo nel mondo per i diritti fondamentali che oggi vogliono cancellare e oggi, nel XXI secolo, quando il capitalismo si perpetua senza risolvere i problemi della maggioranza, ma al contrario li acutizza, non ci deve sorprendere che il movimento operaio e il suo progetto storico, il socialismo-comunismo, sia perseguitato e condannato.

La prima cosa da stabilire è cos'è l'anti comunismo?

L'anti-comunismo è un movimento politico di carattere antioperaio, il cui scopo è quello di allontanare il proletariato internazionale dall'unica via di fuga che ha di fronte alle dure condizioni di vita a cui è sottomesso sotto il sistema capitalista, ossia la costruzione del Socialismo: Il Potere operaio, la proprietà collettiva e l'economia pianificata e centralizzata.

Quando leggiamo il Manifesto Comunista, notiamo che già a quell'epoca Marx segnalava un insieme di menzogne che la borghesia riversa sul comunismo per spaventare le masse, non potendo fare altrimenti, data l'impossibilità di confutare anche solo uno degli approcci del marxismo, necessita di utilizzare qualsiasi tipo di meccanismo che ritardi il più possibile la vittoria finale della rivoluzione proletaria mondiale e conservi i privilegi e il regime di sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo.

Nel 1848 Marx e Engels affermavano che: "Ci è stato rimproverato, a noi comunisti, di voler sopprimere la proprietà faticosamente acquisita con il lavoro individuale; quella proprietà che si dice essere il fondamento di ogni libertà, attività e indipendenza delle persone."

"Proprietà personale, frutto del lavoro del singolo! Forse si parla della proprietà del piccolo borghese o di quella del piccolo contadino, forma di proprietà antecedente a quella borghese? Non siamo noi che dobbiamo abolirla, l'ha già abolita, o lo sta facendo, lo sviluppo dell'industria".

Non è forse questa una menzogna che la borghesia sostiene ancora sul comunismo? Già i padri del socialismo scientifico ribatterono nel 1848 e ora, nel 2013 è stato dimostrato che chi ruba la proprietà alle grandi masse in ogni momento, per parafrasare Marx, è il capitalismo.

Con il trionfo della prima rivoluzione proletaria nel mondo, la rivoluzione bolscevica, si aprì nel mondo una nuova era, l'era delle rivoluzioni proletarie. Con il suo esempio la rivoluzione russa incoraggiò gli operai e i contadini del mondo ad assaltare il cielo e costruire con le proprie mani un futuro migliore.

L'esperienza della classe operaia al potere e la costruzione socialista, sono stati un fatto senza precedenti nell'umanità, che ha ottenuto risultati politici, economici, culturali e sociali che nel mondo di oggi sembrano impossibili.

La superiorità del potere operaio, la proprietà collettiva e l'economia pianificata consentì alla Russia di passare dall'essere un paese semi-feudale senza energia elettrica, all'essere una potenza economica, industriale, militare, scientifica e tecnologica che, con lo sforzo di un intero popolo e sotto la corretta direzione del Partito Comunista e del potere dei soviet, raggiunse in poco tempo l'eliminazione dell'analfabetismo, della disoccupazione, della fame, garantendo l'alloggio, la salute, lo sport, la cultura, in modo gratuito, di qualità e per tutta la società senza distinzione alcuna.

Basti pensare alla vittoria che il popolo sovietico ebbe sul nazi-fascismo offrendo la vita di oltre 25 milioni di persone, la scoperta della cura per il vaiolo, le gesta spaziali che fecero di Laika il primo cane cosmonauta e di Yuri Gagarin il primo uomo ad andare nello spazio, i diritti politici conquistati dalle donne, la conquista dello sradicamento della fame attraverso la collettivizzazione e ancora, una sicurezza sociale invidiabile che garantiva anche vacanze obbligatorie e interamente pagate a tutti gli operai, così come una giornata lavorativa di 7 ore, un paese senza inflazione, un sistema sanitario gratuito e universale che elevò da 40 a 70 anni l'aspettativa di vita, il maggiore sviluppo economico che ha visto l'umanità in così poco tempo (e che è stato riflesso nelle conquiste sociali). Tutti questi successi hanno avuto il loro impatto non solo nel campo socialista ma in tutto il mondo, costringendo i capitalisti a concedere diritti ai lavoratori in modo che questi non prendessero d'assalto il potere.

Questa superiorità del socialismo reale ha scosso le potenze imperialiste che, cercando le debolezze dell'economia pianificata, hanno cominciato a prendere provvedimenti per rovesciare l'URSS e il campo socialista, utilizzando diverse strategie e dando inizio a quella che oggi conosciamo come la Guerra Fredda.

La stessa Margaret Thatcher ammise nel 1991, che l'URSS non era una minaccia militare per le potenze imperialiste, ma siccome la sua economia pianificata era immensamente superiore e stava riuscendo a risolvere i problemi che il capitalismo e l'economia di mercato erano incapaci di risolvere, rappresentava una vera minaccia per l'Occidente. Implementarono così la corsa agli armamenti per costringere l'URSS a destinare maggiori risorse al suo sviluppo militare e non alle politiche sociali, finanziarono gruppi nazionalisti in vari paesi dell'URSS, così come le correnti interne del PCUS, lanciarono una grande campagna ideologica e di propaganda contro il socialismo in tutto il mondo. Un esempio di ciò è il grande peso militare nella lotta contro il fascismo sostenuto dall'URSS, che oggi però l'industria cinematografica occulta, ergendo ad eroi i marines nordamericani.

Questa politica dell'imperialismo funzionò, la guerra fredda diede i suoi frutti col trionfo della controrivoluzione nel campo socialista, ma con essa non finì la guerra fredda. Anche se Fukuyama falsamente inaugurò una nuova era nel mondo catalogata come la fine della storia ed il migliore dei mondi possibili con la "sconfitta del comunismo", oggi il capitalismo nella sua fase imperialista, continua a mostrare la sua insostenibilità, la fame, la povertà, la disoccupazione, le guerre, le dure condizioni di vita che continuano ad esistere e si accentua la necessità di avanzare verso il comunismo e questo lo sanno benne gli imperialisti p

Per questo stanno affilando le loro armi, per cercare di evitare l'inevitabile, il trionfo mondiale del comunismo.

Non neghiamo che ci possono esser stati errori commessi in questa eroica costruzione della classe operaia al potere ed era naturale perché ogni processo umano non è perfetto, ma sicuramente la lunga tradizione storica del comunismo non è qualcosa di cui vergognarsi, al contrario la storia del movimento comunista va elevata nella sua gloria, per i suoi grandi successi e anche per i suoi errori dai quali raccogliamo grandi esperienze.

Oggi, in un mondo in cui si produce una delle crisi più acute del sistema capitalista, l'imperialismo continua ad affinare i suoi meccanismi per evitare il progresso del comunismo e del movimento operaio.

Di fronte alla sollevazione del movimento operaio gli stati, come macchine di oppressione di una classe sull'altra, diventano più reazionari, più violenti e meno democratici.

Il risorgere dell'anti-comunismo non è altro che un segno della vigenza del comunismo e di come la borghesia internazionale tema la sua grandezza, utilizzando a tale scopo le armi di sempre per dividere e ingannare il movimento operaio internazionale.

Il finanziamento dell'imperialismo ai movimenti anti-comunisti di destra e di sinistra, è stato una delle loro armi principali.

L'ascesa del fascismo oggi come ieri, cerca di ingannare e dividere il movimento operaio con lo sciovinismo e il nazionalismo, utilizza l'odio e la sofferenza che produce il sistema di sfruttamento, a suo favore, alimentandosi anche del sottoproletariato e di sezioni radicali della classe operaia, per agire come truppe d'assalto della borghesia contro il movimento rivoluzionario. Questa è stata la natura del fascismo nel XX secolo e oggi nel XXI secolo.

La socialdemocrazia e l'opportunismo nel seno del movimento operaio, cercano anch'essi di ingannare la classe operaia, illudendola di una vita migliore sotto il sistema, spogliandola del suo spirito rivoluzionario. Oggi come ieri si travestono anche da rivoluzionari, chiamandosi rivoluzionari e perfino socialisti, ma sollevando e accettando le menzogne che per anni l'imperialismo ha versato sul socialismo, cercando solo di evitare il trionfo finale del comunismo e perpetuare questo regime di sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo.

"il trionfo teorico del marxismo obbliga i suoi nemici a travestirsi da marxisti" Lenin.

Chi gode oggi di privilegi, li difenderà con tutti i mezzi e noi che soffriamo lo sfruttamento e patiamo questa terribile vita a cui siamo condannati, dobbiamo invertire tale ordine con tutti i mezzi.

Non ci sarà menzogna che possa macchiare il nome della causa più grande e giusta dell'umanità.

"La ruota della storia procede in avanti [...] e girerà sino alla piena vittoria del Comunismo." - Jorge Dimitrov

* militante della JCV (Gioventù Comunista Venezuelana)

 


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