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- cultura e memoria resistenti - urss e rivoluzione di ottobre - 11-05-26 - n. 963
Discorso della vittoria
Stalin | Opere 1945, CCDP, Torino, 2025
A cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
09/05/1945
Discorso di Stalin al popolo - Discorso della vittoria
Compagni! Compatrioti e compatriote!
Il grande giorno della vittoria sulla Germania è giunto. La Germania fascista, messa in ginocchio dall'Armata Rossa e dalle truppe dei nostri Alleati, ha ammesso la sconfitta e ha annunciato la sua resa incondizionata.
Il 7 maggio è stato firmato a Reims un atto di resa preliminare. L'8 maggio a Berlino, rappresentanti del Comando Supremo tedesco, alla presenza dei rappresentanti del Comando Supremo delle Truppe Alleate e del Comando Supremo dell'Armata Rossa, hanno firmato l'atto finale di resa, che è entrato in vigore alle ore 24 dell'8 maggio.
Conoscendo le feroci abitudini dei governanti tedeschi, che considerano i trattati e gli accordi
alla stregua di pezzi di carta, non abbiamo motivo di prendere per buona la loro parola. Questa
mattina, tuttavia, le truppe tedesche, in conformità con l'atto di resa, hanno iniziato a deporre le
armi in massa e ad arrendersi alle nostre truppe. Questo non è un pezzo di carta. È la vera e propria capitolazione delle forze armate tedesche. Vero è che un concentramento di truppe tedesche nell'area della Cecoslovacchia rifiuta ancora di arrendersi, ma confido che l'Armata Rossa riuscirà a ridurle a più miti consigli. Ora possiamo affermare con certezza che lo storico giorno della sconfitta finale della Germania, il giorno della grande vittoria del nostro popolo sull'imperialismo tedesco, è arrivato.
I grandi sacrifici che abbiamo compiuto per la libertà e l'indipendenza del nostro Paese, le
incalcolabili privazioni e sofferenze che il nostro popolo ha sopportato durante la guerra, il nostro
alacre lavoro nelle retrovie e al fronte, deposto sull'altare della nostra patria, non sono stati vani;
sono stati coronati dalla vittoria totale sul nemico. La secolare lotta per la sopravvivenza e per
l'indipendenza dei popoli slavi si è conclusa con la vittoria sugli aggressori tedeschi e sulla tirannia
tedesca.
D'ora in avanti, la grandiosa bandiera della libertà dei popoli e della pace tra i popoli sventolerà sull'Europa.
Tre anni fa Hitler dichiarò pubblicamente che la sua missione comprendeva lo smembramento
dell'Unione Sovietica e l'amputazione da essa del Caucaso, dell'Ucraina, della Bielorussia, del
Baltico e di altre regioni. Dichiarò inoltre: «Distruggeremo la Russia in modo che non possa più
risollevarsi». Questo avveniva tre anni fa. Ma le folli idee di Hitler erano condannate a rimanere
irrealizzate - il corso della guerra le ha spazzate via come polvere al vento. E anzi, si è verificato
proprio l'opposto di ciò che Hitler sognava nel suo delirio. La Germania è completamente sconfitta.
Le truppe tedesche si stanno arrendendo. L' Unione Sovietica è vittoriosa, sebbene non abbia alcuna intenzione di smembrare o di distruggere la Germania.
Compagni! La nostra Grande Guerra Patriottica è terminata con la nostra totale vittoria. Il periodo della guerra in Europa è finito. Si apre ora un periodo di sviluppo pacifico.
Congratulazioni per la nostra vittoria, miei cari compatrioti e compatriote!
Gloria alla nostra eroica Armata Rossa, che ha difeso l'indipendenza del nostro Paese e ha
riportato la vittoria sul nemico! Gloria al nostro grande popolo, il popolo vittorioso!
Eterna gloria agli eroi caduti combattendo il nemico, che hanno dato la vita per la libertà e la felicità del nostro popolo!
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