www.resistenze.org
- pensiero resistente - gioventù comunista - 03-10-12 - n. 423
da CJC - www.cjc.es/component/content/article/35-comunicados/96-campana-estudiantil-20122013-defender-la-educacion-publica-imas-que-una-opcion-una-necesidad
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Campagna Studentesca 2012/13 - Difendere l'Istruzione pubblica: più che una scelta, una necessità!
Collettivi dei Giovani Comunisti (CJC) - Spagna
03/10/2012
Sapete che imprenditori e banchieri sono capaci di fare praticamente qualsiasi cosa per recuperare i profitti che hanno perso con la crisi?
La privatizzazione dei servizi e delle attività relative alla formazione, 166 milioni di euro in meno di sovvenzioni e inasprimento delle condizioni d'applicazione delle stesse, più ore d'insegnamento per i professori, classi sovraffollate, crescita del prezzo del materiale scolastico a causa dell'aumento dell'IVA, aumenti delle tasse in diversi livelli d'istruzione in molte regioni dello stato, giovani della classe lavoratrice lasciano l'università per non essere in grado di pagarsela, nuovi lavoratori docenti e non docenti che ingrosseranno le file della disoccupazione...! Un vero e proprio dramma umano generato da un sistema economico che mostra la sua crisi, per produrre più di quello che la gente ha la possibilità di consumare. E' evidente chi ci sta perdendo con queste misure, ma indovinate chi ci guadagna?
Come Collettivi dei Giovani Comunisti non ci rassegniamo a sederci e vedere come sulle spalle della gioventù della classe operaia e d'estrazione popolare vengano caricate le conseguenze della brama di profitto di un pugno di oligarchi. Nel tentativo di combattere le diverse misure anti-operaie e anti-popolari emanate dal governo della Spagna e dall'Unione Europea, entrambi al servizio della classe sfruttatrice, lanciamo questa campagna che marca tre obiettivi chiave: segnalare la miseria alla quale capitalismo in crisi destina alla gioventù lavoratrice e di estrazione popolare; spiegare le vere ragioni di queste misure e di questa crisi radicata nel funzionamento della produzione capitalistica; organizzare la gioventù studentesca nei diversi centri di studio per preparare la resistenza contro gli attacchi all'istruzione pubblica e trasformare la stessa in una lotta d'offensiva per la costruzione di un sistema che garantisca istruzione gratuita al servizio della classe operaia e del popolo.
Difendere l'Istruzione pubblica diventa quindi non una scelta, ma una necessità inevitabile da parte della gioventù della classe operaia e d'estrazione popolare. La caducità del sistema economico capitalista e la natura reazionaria di imprenditori e banchieri è dimostrata non solo dalla crisi economica, ma con i diversi percorsi presi alla ricerca di un'uscita da essa allungando nel miglior modo possibile la vita del loro capitalismo. La privatizzazione dei servizi pubblici per ottenere nuovi mercati, insieme con i differenti tipi di tagli ai servizi pubblici o l'aumento dello sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici per recuperare la caduta del loro profitto sono solo alcune delle manifestazioni delle vie sempre reazionarie per mantenere in vita un sistema morente.
Di fronte agli attacchi contro l'Istruzione pubblica, noi abbiamo chiara la necessità di creare le basi per una forte organizzazione studentesca, che permetta di consolidare una dinamica di mobilitazione sostenuta e che sia capace di collegare le sue lotte parziali in una lotta generale, con il resto della classe operaia e gli strati dei diversi settori popolari, sotto l'unità espressa da un grande Fronte Operaio e Popolare per il Socialismo.
Dinanzi alle misure anti-operaie e anti-popolari, organizzazione e la lotta degli studenti!
Per un'Istruzione pubblica e gratuita al servizio della classe operaia!
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