www.resistenze.org - pensiero resistente - gioventů comunista - 19-11-13 - n. 475

Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti

Federazione Mondiale della Gioventù Democratica | wfdy.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

16/11/2013

Nel mese di dicembre, sarà celebrato a Quito, in Ecuador, il 18° Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti. Si tratta di un movimento politico con 66 anni di storia alle spalle. Il primo Festival ha avuto luogo nel 1947 a Praga. Fu organizzato dalla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica e dalle sue organizzazioni sorelle internazionali, nel tentativo di dimostrare la volontà politica della gioventù che aveva sconfitto il nazismo di proseguire nello sforzo di una pace duratura e di solidarietà tra i popoli. A tal fine, i partecipanti adottarono l'ideale della lotta antimperialista, perché l'imperialismo è la principale causa delle guerre, della miseria e dello sfruttamento. Ora come allora, sappiamo che l'imperialismo cambia volto e metodo, ma la sua vera natura è intrinseca al sistema economico stesso.

Da allora, la lotta del movimento antimperialista fissa le sue priorità nella lotta anticoloniale, nella lotta contro le dittature, per i diritti civili, contro i regimi razzisti, contro gli interventi militari, ecc. Ha sostenuto i movimenti progressisti, democratici e di liberazione nazionale in ogni continente, in ogni paese. E' diventato un forte movimento internazionale che dimostra l'amicizia dei popoli e la solidarietà internazionalista. Ha sempre sostenuto le questioni contemporanee e le lotte della gioventù. Va chiarito che la lotta incessante e ininterrotta del movimento è lotta contro il sistema stesso, perché sappiamo bene che l'imperialismo va oltre gli interventi militari o le spinte espansionistiche di uno stato ai danni di un altro.

Pertanto qui oggi continuiamo la stessa lotta con lo stesso obiettivo: sconfiggere l'imperialismo in tutti i suoi aspetti. E anche se le tattiche e le priorità imperialiste sono mutate, la natura dell'imperialismo non è cambiata. La storia prova la correttezza della nostra concezione dell'imperialismo come sistema, come fase suprema del capitalismo monopolistico. Perciò noi basiamo la nostra lotta sul fatto che l'imperialismo è un sistema mondiale in cui sono integrati tutti gli stati capitalisti con una loro posizione in base alla forza economica, politica e militare.

La natura dell'imperialismo pertiene all'espansione del profitto dei monopoli. Le scelte politiche dell'imperialismo sono dettate dalla brama di espansione dell'influenza economica e di massimizzazione dei profitti. Che l'imperialismo non si fermerà davanti a nulla per raggiungere i suoi obiettivi, lo attesta la creazione di pretesti di guerra e di conflitto, di invasioni, della povertà, delle privatizzazioni, dello sfruttamento del lavoro e della perpetuazione delle disuguaglianze. Oggi l'imperialismo dispone di vari mezzi per condurre i suoi piani: attraverso alleanze e organizzazioni come la NATO, il FMI, l'UE e altre organizzazioni regionali e internazionali, ma anche con il sostegno dei governi nazionali che servono gli interessi delle classi dominanti.

Quindi ci sono elementi importanti di cui la gioventù nella sua lotta deve essere consapevole: prima di tutto che l'imperialismo non si esprime attraverso la classe dominante di un solo stato. Al contrario l'imperialismo è il sistema della classe dominante di ogni stato, di ogni nazione. Se abbiamo ben chiaro questo fatto, possiamo dedurre con certezza che gli interessi dei giovani non possono sovrapporsi agli interessi di nessun imperialista, anche se esistono contraddizioni tra loro. I giovani devono lottare in modo indipendente e autonomo insieme con la classe operaia e il movimento popolare del proprio paese per i propri interessi.

L'analisi esposta ci conduce a rafforzare il movimento antimperialista, sul piano dell'organizzazione e della determinazione. E in questo obiettivo il 18° Festival mondiale avrà un ruolo cruciale. Il festival può essere lo spazio dove i giovani proclameranno che non lotteranno per altro che per i diritti dei popoli e dei lavoratori di tutto il mondo perché sono loro che producono la ricchezza. Il Festival può essere lo spazio in cui i giovani sentano il potere nelle proprie mani e percepiscano di essere la forza capace di costruire un futuro di pace, di solidarietà e di trasformazione sociale, dove la ricchezza del mondo appartenga a chi la produce.


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