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- pensiero resistente - gioventù comunista - 26-11-13 - n. 476
Piccoli (solidi) progressi nel polo m-l giovanile internazionale
22/11/2013
Nell'VIII Congresso dei CJC ci siamo posti obiettivi ambiziosi a livello internazionale, assumendo il ruolo che abbiamo cercato e consolidato in questi ultimi anni nel Partito con la nostra chiarezza ideologica e la nostra abnegazione nel lavoro di bandiera.
In questo senso, il nostro impegno fondamentale passa dall'Europa e dall'America Latina. Nel continente americano, dove l'imperialismo spagnolo continua ad imperversare, il nostro ruolo è determinante.
In ogni forum internazionale multilaterale in cui siamo presenti, come l'ultima edizione dell'Ogiditis o nelle riunioni preparatorie del Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti, abbiamo difeso il carattere storico dell'epoca che stiamo attraversando contro le posizioni intermedie e, quindi, la necessità di approfondire il coordinamento delle Gioventù Comuniste coerenti a livello internazionale, senza che questo pregiudichi l'alleanza antimperialista più ampia che oggi gravita attorno alla Federazione mondiale della Gioventù Democratica (WFDY).
I CJC hanno tenuto numerosi incontri bilaterali con le organizzazioni giovanili comuniste di molti paesi, avanzando nell'arduo compito di stabilire un referente giovanile chiaro in ogni paese, col cui stabilire legami di fraternità e di piena fiducia. Questo processo va definendo il nucleo duro marxista-leninista giovanile a livello internazionale, che deve attrarre le organizzazioni esitanti che si dibattono ancora al confine della linea rossa che separa la riforma e la rivoluzione.
In questo senso, il nostro impegno fondamentale passa dall'Europa e dall'America Latina. Nel continente americano, dove l'imperialismo spagnolo continua ad imperversare, il nostro ruolo è fondamentale. Un successo politico estremamente significativo è stata la nostra presenza al Congresso della Gioventù Comunista del Venezuela, organizzazione sorella con cui abbiamo scambiato impressioni e constatato che siamo nello stesso lato della trincea. Il nostro ruolo di collegamento tra le organizzazioni giovanili dell'America Latina e dell'Europa deve servire al rafforzamento del polo giovanile marxista-leninista internazionale.
In Europa, vedendo sempre più chiaramente i posizionamenti dei Partiti Comunisti d'Europa sulla natura imperialista dell'UE e sulla soluzione per la quale deve optare la classe operaia e i settori popolari degli Stati membri, affiniamo una cooperazione sempre più intensa tra le organizzazioni giovanili coerentemente rivoluzionarie.
Il PCPE e i CJC non si caratterizzano per le parole vuote, ma fanno seguire i fatti alle parole. Dai CJC abbiamo lanciato da qualche tempo la proposta per lo sviluppo di una Rivista Giovanile Comunista Internazionale, avendo come riferimento la Rivista Comunista Internazionale dei PC, utile a saldare intorno al lavoro teorico e pratico congiunto la Gioventù Comunista che si colloca indiscutibilmente per la rivoluzione socialista. L'adesione di organizzazioni del calibro della KNE, della JCV, della LJC del Messico e dell'Unione della Gioventù Comunista del Brasile fa si che il progetto nasca sotto i migliori auspici di successo.
Come dice il titolo di questo articolo, piccoli passi che costruiscono le solide fondamenta dell'urgente coordinamento della gioventù rivoluzionaria mondiale.
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