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La pandemia e l'ascesa della destra in Germania

Muhammed Shabeer | peoplesdispatch.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

04/03/2021

Luca Schaefer del Consiglio Internazionale della Gioventù socialista dei lavoratori tedeschi (SDAJ) parla dell'impatto del COVID-19 in Germania e dello stato della sinistra

Sebbene tutti i paesi siano stati colpiti dalla pandemia COVID-19, il suo impatto dal punto di vista sociale, culturale, economico e politico è variato notevolmente in relazione alla risposta del governo, dello stato delle infrastrutture pubbliche e ovviamente della sua economia e capacità. In confronto ad altri paesi europei, la Germania era inizialmente in grado di contenere il numero di casi e decessi, ma oggi è al decimo posto a livello globale in termini di numero di casi confermati e al 9° in termini di numero di morti, secondo il monitoraggio della Johns Hopkins University per il COVID-19.

Per comprendere l'impatto della crisi pandemica in Germania e l'ascesa dell'estrema destra, Peoples Dispatch ha parlato con Luca Schaefer del Consiglio Internazionale della Gioventù Socialista dei Lavoratori Tedeschi (SDAJ).

Peoples Dispatch: qual è stato l'impatto della pandemia di COVID-19 sulla società tedesca, in particolare sulla classe operaia? Come valuta la risposta del governo alla crisi, compresa la campagna di vaccinazione in corso?

Luca Schaefer: Prima di tutto, va detto che la pandemia globale causata dal COVID-19 coincide con una crisi ciclica del capitalismo: i primi segni di questa crisi erano diventati visibili in tutto il mondo, ma soprattutto nella Repubblica Federale di Germania, nell'ultimo trimestre del 2019. Quando la pandemia è scoppiata al suo esordio a Wuhan, in Cina, ha avuto un effetto incendiario sull'economia e sulle azioni della classe dirigente. A causa della stagnazione economica, i rappresentanti del capitale tedesco, insieme ai leader sindacali concertativi, chiedevano già all'epoca miliardi di aiuti di Stato per "salvare" monopoli e banche, finanziati dai contributi fiscali della classe operaia tedesca. Di conseguenza, la pandemia ha rivelato il carattere dello Stato borghese: mentre miliardi di euro sono stati e vengono spesi per salvare grandi società (vedi il salvataggio della compagnia aerea Lufthansa AG), le piccole imprese tedesche, i lavoratori autonomi e larghi settori del proletariato industriale tedesco sono stati colpiti da enormi riduzioni e tagli della spesa. Indennità di breve durata, licenziamenti e lockdown (che colpiscono in particolare la ristorazione e il settore del tempo libero) mandano in povertà milioni di persone: le conseguenze economiche della pandemia e della crisi non possono ancora essere pienamente valutate.

La risposta alla pandemia degli esponenti politici dei potentati economici di questo paese è caratterizzata dall'adempimento del compito dello stato capitalista: la protezione dei profitti di una sparuta borghesia monopolistica. La produzione su larga scala e il lavoro salariato continuano normalmente mentre l'istruzione e il sistema sanitario sono sottofinanziati, gli studenti congelano in aule al freddo e la popolazione attiva soffre di un rigido lockdown nel settore del tempo libero privato:. Rispetto ad altri paesi al di fuori e all'interno dell'Europa, è evidente che la campagna di vaccinazione sta iniziando tardi e lentamente - dopo che il governo tedesco ha sostenuto la società privata Biontech/Pfizer con 300 miliardi di euro e si è assicurato milioni di dosi di vaccino, permane l'incertezza su quando e quante dosi possono essere somministrate. Il governo tedesco così come lo stato capitalista hanno fallito nella pandemia; l'attuale grande numero di persone infette e le decine di migliaia di morti sono il risultato di una politica indiscutibilmente volta a proteggere l'ordine di sfruttamento capitalista.

PD: Che effetto ha avuto la pandemia sui giovani e sugli studenti tedeschi? Cosa vi ha portato a organizzare mobilitazioni studentesche in diverse città della Germania?

LS: L'impatto della pandemia e le politiche tedesche indefinite e casuali hanno colpito nel profondo i giovani che studiano e lavorano: le università sono chiuse, la didattica è relegata alla scarsa dimensione domestica e la vita privata ridotta al minimo.

Mentre le scuole sono state chiuse all'inizio della pandemia (aprile/giugno), siamo arrivati fino alle festività cristiane intorno al 15 dicembre prima che ci fosse un'altra chiusura nonostante le alte cifre del contagio, per l'ovvio motivo che invece di risolvere i problemi scolastici della didattica a casa, si è preferito che i genitori degli scolari continuassero a generare profitti nel mondo del lavoro. A peggiorare le cose, l'attrezzatura digitale delle scuole e delle famiglie a basso reddito non consentiva un proficuo apprendimento a distanza: la pressione per realizzare la didattica a casa e il carico di lavoro aggiuntivo veniva spostato sugli insegnanti. Lo sport, la cultura, la vita notturna e le opportunità di lavoro temporaneo sono state ridotte al minimo: milioni di giovani non possono né guadagnare soldi extra né tenersi occupati nel tempo libero.

Molti giovani ora non sono in grado di trovare opportunità di apprendistato. Coloro che hanno un posto di formazione sopportano la sfida di dover far fronte ai contenuti formativi nonostante le scuole professionali siano chiuse e sono minacciati da una mancanza di prospettiva e da una carenza di denaro. Gli studenti, d'altra parte, che in tempi normali devono anche lavorare, stanno perdendo sempre più i loro mezzi di sussistenza: il sostegno statale è troppo basso.

Durante le nostre manifestazioni studentesche a Monaco, Kassel, Berlino, Francoforte e in altre città, la nostra principale preoccupazione era mostrare che i giovani non si limiteranno a sopportare la gestione delle crisi a proprie spese. Ora mentre in Germania sono principalmente le forze di destra che vogliono semplicemente abrogare tutte le misure antiepidemiche e organizzano le più grandi proteste contro le azioni del governo, è importante mostrare che c'è anche una risposta progressista alle politiche irresponsabili della Germania.

PD: Perché si sono diffuse in Germania una serie di proteste anti-lockdown e teorie del complotto? Chi sono questi manifestanti e qual è il loro vero motivo? 

LS: Le manifestazioni hanno la loro base sociale principalmente nella piccola borghesia, minacciata dal declino sociale a causa della pandemia e delle restrizioni che colpiscono in particolar modo i lavoratori autonomi e le piccole e medie imprese. Ma ci sono anche molte persone che sono semplicemente insoddisfatte delle costanti restrizioni alla loro vita privata. Emblematico di questo è il movimento "Querdenken", avviato dal piccolo imprenditore Michael Ballweg dalla Germania meridionale. Questo movimento ha organizzato dimostrazioni e si è rapidamente diffuso in altre grandi città del paese. Era diretto contro quelle che venivano percepite come misure di carattere "dittatoriale" dai politici per contenere la diffusione del virus. Le loro motivazioni, come i partecipanti, sono eterogenee e costituiscono una variegata mescola di adepti esoterici, conservatori di destra e declassati economicamente dalla pandemia. Tuttavia, le manifestazioni hanno sempre attratto le forze fasciste, che usano le masse manifestanti come ambiente ideale per agitazioni e comizi, e in alcuni casi hanno del tutto deviato le proteste. Abbiamo fortemente criticato queste manifestazioni sin dall'inizio e non vi abbiamo partecipato in alcun modo - nonostante tutte le legittime critiche alla politica e allo Stato - in quanto come marxisti, con un orientamento scientifico, rifiutiamo rigorosamente la banalizzazione della Sars-Covid e poi una dimostrazione congiunta con le forze fasciste è impensabile.

Va detto, tuttavia, che non tutte le persone che partecipano a questi raduni hanno una visione del mondo di destra; consideriamo queste manifestazioni come un utile strumento dei circoli dirigenti per screditare le critiche corrette, provenienti anche da sinistra, delle misure governative e indirizzarle verso canali compatibili al sistema. Le azioni del governo federale di fronte alle folli teorie del complotto parte del "pensiero laterale" sembrerebbero molto più ragionevoli alla maggioranza della popolazione. La mobilitazione di massa di destra funge quindi anche da spunto per il governo tedesco, che può sempre fare riferimento alle proteste di massa di destra nelle sue misure incoerenti. Nonostante tutto il radicalismo verbale e la partecipazione dei quadri fascisti, il movimento anti-lockdown non rappresenta un pericolo per il sistema capitalista - di conseguenza, consideriamo che l'obiettivo di tutti gli antifascisti sia quello di costruire un contromovimento di sinistra, isolare chiaramente le parti fasciste e guidare chi è colpito dalla crisi nella lotta di classe. Le manifestazioni per il coronavirus si sono chiaramente interrotte alla fine del 2020: scompariranno completamente con la vittoria sul virus.

PD: Come percepite l'aumento dell'estremismo di destra, del razzismo, della violenza islamofobica e dei crimini d'odio in Germania? Qual è il piano della SDAJ e di Antifa per contrastare questi attacchi di estrema destra?

LS: Prima di tutto, la violenza di destra e il terrorismo fascista sono sempre stati e fanno parte dello stato della Germania occidentale, il cui radicamento risale agli inizi di questo stato. La denazificazione o un allontanamento democratico dalla guerra e dal fascismo non hanno mai avuto luogo nella Repubblica Federale, sotto l'influenza della competizione con il socialismo sovietico e la RDT. La classe dirigente ha mantenuto e conservato la riserva fascista ai fini terroristici contro le strutture democratiche come i comunisti e come strumento di divisione. L'attacco all'Oktoberfest degli anni '80, gli attacchi incendiari a Solingen o l'esplosione di violenza simile a un pogrom a Rostock-Lichtenhagen all'inizio degli anni '90, ne sono una testimonianza impressionante. Ciò evidenzia come non si debbano sottovalutare le dimensioni attuali di questo fenomeno: gli attacchi a Hanau, a Halle o le rivolte a Chemnitz sono l'espressione di uno spostamento generale a destra. Ricercatori e sinceri democratici sono stati in grado di scoprire una vera rete di strutture fasciste nella polizia, nell'amministrazione e nell'esercito negli ultimi anni; spetterebbe ai servizi segreti tedeschi combatterli ma i servizi segreti stessi sono immersi fino al collo in attività fasciste, sia attraverso il finanziamento che nelle istruzioni.

Per noi, tuttavia, è chiaro che le reti del terrore fascista e la mobilitazione di massa di destra nelle strade non sono l'aspetto principale dello spostamento a destra che stiamo attualmente vivendo. Lo smantellamento dei diritti civili (per esempio, attraverso leggi di sorveglianza e i poteri estesi per la polizia e i servizi segreti) e l'indebolimento della funzione parlamentare sono stati portati avanti per anni dai partiti del cosiddetto "centro borghese". La SDAJ si basa su due principi fondamentali nel suo lavoro antifascista: da un lato, deve essere chiaro che cerchiamo di prevenire qualsiasi manifestazione fascista o i suoi scoppi di violenza - tuttavia, non è sufficiente bloccare le manifestazioni di destra o protestare contro i movimenti fascisti. Per privare i fascisti della loro base, abbiamo bisogno di un forte movimento operaio che si difenda dagli attacchi ai suoi diritti, tutti insieme e a prescindere dall'origine, dalla religione o dall'orientamento sessuale di ciascun lavoratore. Chi sciopera insieme a un collega migrante contro il taglio di posti di lavoro o per migliori condizioni di lavoro ha più probabilità di diventare consapevole della divisione cruciale nella nostra società: Tra capitale e lavoro e non tra tedeschi e migranti o cristiani e musulmani.

PD: Quanto è influente la sinistra tra i giovani tedeschi di oggi? C'è un aumento del sostegno all'estrema destra tra i giovani? Se sì, perché è così?

LS: Trent'anni dopo la prima, epocale sconfitta del socialismo di stato sul suolo tedesco, la sinistra politica continua ancora oggi a soffrirne il contraccolpo. L'ideologia capitalista dominante, i 30 anni di discredito delle conquiste socialiste, la propaganda e l'illusione, la politica del bastone e la carota, hanno penetrato profondamente la coscienza della classe. La formazione borghese e la logica capitalista della concorrenza impediscono spesso con successo l'emergere della coscienza di classe. L'influenza della sinistra sociale in particolare, ma anche delle sue forze comuniste tra i giovani è talvolta limitata. Anche se siamo stati in grado di raggiungere il nostro obiettivo - stabilizzare la SDAJ e aumentare le sue dimensioni attraverso un lavoro mirato sulle questioni principali nella vita dei compagni - non abbiamo ancora la rilevanza e le dimensioni per avviare autonomamente lotte su larga scala e di massa.

Tuttavia, secondo noi, non c'è una tendenza della gioventù tedesca a organizzarsi intorno agli avversari politici. Al contrario, molti giovani rifiutano istintivamente il razzismo e il fascismo. L'anticapitalismo intuitivo è anche molto comune tra i giovani tedeschi, poiché rifiutano moralmente la logica competitiva e vedono come il capitalismo distrugge il nostro ambiente. I gruppi fascisti, fino a includere l'AfD, riescono anche a raggiungere i giovani, ma finora non costituiscono un'attrazione per i giovani politicamente interessati.

PD: Ci parli dei recenti interventi della SDAJ nella lotta per la giustizia climatica e contro l'imperialismo.

LS: La SDAJ vede la lotta contro il cambiamento climatico come una lotta contro il capitalismo. E' un fatto scientificamente provato che gli stati imperialisti di questa terra, come l'1% dominante di ogni società classista, sono i principali produttori di emissioni, a cui si aggiungono le corporazioni e i monopoli che producono senza nessun riguardo per la natura e l'ambiente o sfruttano le condizioni naturali senza ritegno nella loro avidità di profitto. Anche i pionieri del marxismo - Karl Marx e Friedrich Engels - notarono nel Manifesto del Partito Comunista che la borghesia, nella sua ricerca di profitti, mina le basi della vita umana. Come contromossa alla minaccia ai mezzi di sussistenza umani, centinaia di migliaia di studenti, a partire dalla Svezia, hanno scioperato a scuola il venerdì.

Il movimento "Fridays For Future" (FFF) era ed è sostenuto dai nostri gruppi locali. In termini di contenuti, ci siamo sempre concentrati in una direzione anticapitalista: per noi è importante unire movimenti così grandi come il FFF e le lotte della classe operaia. Gli studenti possono scioperare tutte le volte che vogliono, ma non hanno il potere di far passare le loro richieste. Solo i lavoratori hanno questo potere. Perciò stiamo lavorando, per esempio, nei sindacati per assicurare che ci sia coordinamento e sostegno reciproco con il FFF e, per esempio, che le attività di sciopero siano combinate. Allo stesso tempo, lavoriamo all'interno del FFF per garantire che non vengano avanzate richieste antioperaie (come una tassa sulla Co2 senza compensazione sociale finanziata da una tassa sulla ricchezza). Anche se il FFF ha mobilitato masse più a lungo di quanto ci aspettassimo inizialmente, questo movimento comincia ora a vacillare, soprattutto a causa della sua mancanza di assertività. Ora è importante per noi fare un'offerta politica al maggior numero possibile di giovani politicizzati all'interno del FFF per la prima volta e organizzare insieme a loro forme di resistenza a più lungo termine.

Nella lotta contro l'imperialismo ci concentriamo soprattutto sulla lotta contro l'imperialismo "nostrano"; seguendo Karl Liebknecht, il nemico principale del movimento operaio tedesco è l'imperialismo tedesco. Ogni indebolimento dell'imperialismo tedesco in patria riduce le sue possibilità di sfruttare la classe operaia tedesca e la classe operaia di altri paesi. Noi vogliamo privare l'imperialismo tedesco del suo "tranquillo fronte interno". Lo facciamo, per esempio, facendo campagne per contrastare i costi militari e di riarmo con la rivendicazione dei necessari investimenti nella sanità e nell'istruzione, chiedendo il disarmo e opponendoci alle numerose operazioni di guerra della Germania in altri paesi. A livello internazionale, abbiamo fatto rete con le forze antimperialiste e amanti della pace all'interno della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY). Nella nostra analisi dell'attuale situazione mondiale, non guardiamo solo all'imperialismo tedesco, ma anche alle crescenti tensioni tra la principale potenza imperialista - gli USA - e la Repubblica Popolare Cinese. Qui affermiamo chiaramente che l'aggressione in questo conflitto, così come in quello con la Russia, viene dalla NATO, specialmente dagli USA e dall'UE. Noi stiamo sempre dalla parte degli oppressi e siamo solidali con la Cuba socialista, il Venezuela bolivariano, il popolo dell'Iran o i palestinesi che soffrono sotto l'apartheid israeliana.

PD: Cosa ha portato all'attacco della polizia al raduno annuale in memoria di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht a Berlino? Qual è stata la reazione popolare alla brutale azione della polizia contro la manifestazione?

LS: L'attacco alla manifestazione Luxemburg-Liebknecht di quest'anno a Berlino è stato ufficialmente motivato dal fatto che un piccolo gruppo di partecipanti portava bandiere e uniformi dell'ex organizzazione giovanile della RDT, la Libera Gioventù Tedesca (FDJ). Nonostante l'indiscutibile aspetto legale per cui l'abbigliamento e le bandiere non erano proibite e nonostante il parere dei leader della manifestazione e dei parlamentari del partito della sinistra, la polizia della socialdemocratica Berlino ha reagito con brutale violenza. Decine di persone sono state ferite, tra cui una persona in sedia a rotelle e un giovane compagno della SDAJ. Per noi è indubbiamente chiaro: con questa azione, la polizia ha approfittato del numero inferiore di partecipanti dovuto alla restrizioni per la pandemia per fare un passo avanti nella repressione delle forze progressiste. L'attacco si unisce così ai preparativi dei governanti per eventuali proteste.

Il tentativo è fallito - la manifestazione è stata in grado di riformarsi e di marciare nonostante ulteriori attacchi della polizia e le lunghe attese. Per noi come per il Partito Comunista Tedesco è chiaro che questo attacco non era rivolto solo alla FDJ, ma all'intera manifestazione; è stato giusto quindi difendere la manifestazione insieme e in solidarietà, nonostante tutte le differenze di contenuto e di organizzazione. L'uso illegale della polizia deve avere conseguenze legali.

All'indomani della manifestazione, le azioni della polizia sono state banalizzate e apertamente giustificate dai media borghesi - reportage critici di sinistra come quelli del quotidiano "Junge Welt" sono stati censurati e cancellati sui social media. Le foto degli scontri con la polizia sono state poi utilizzate per screditare la manifestazione in pubblico: i manifestanti hanno cercato di proteggersi formando cordoni, i media hanno poi sottolineato che la manifestazione non aveva rispettato le misure di protezione igienica. Fin dall'inizio della manifestazione avevamo messo in atto misure di sicurezza contro il virus, ma gli attacchi della polizia hanno reso impossibile rispettarlo. La Repubblica Federale di Germania, il cui legante ideologico è tradizionalmente un rigido anticomunismo, ha nascosto gli incidenti o demonizzato i manifestanti. Una protesta pubblica al di là delle strutture di sinistra è quindi rimasta largamente assente. Tuttavia, nel 2022 marceremo verso le tombe di Luxemburg e Liebknecht - si spera con ospiti internazionali e una partecipazione nazionale - la repressione non può fermarci e non ci fermerà.


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