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- pensiero resistente - imperialismo e globalizzazione - 05-07-10 - n. 326
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
L’amara ironia del cinquantenario dell’indipendenza dell’Africa francofona [Estratto]
di René Naba
30/06/2010
La Francia celebra il cinquantenario dell’indipendenza delle sue ex colonie africane con l’avvio di duecentocinquanta (250) manifestazioni culturali e sportive in Africa e in territorio metropolitano. Ma per il mondo intellettuale africano questa valanga di celebrazioni si sgrana sullo sfondo di un’ironia amara, quella delle indipendenze miserabili.
Sono stati assegnati 16,3 milioni di euro per festeggiare quest’evento che investe ben quattordici paesi: Benin, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centroafricana, Congo Brazzaville, Costa d’Avorio, Gabon, Madagascar, Mali, Mauritania, Niger, Senegal, Chad e Togo.
E’ un gesto destinato, probabilmente, a compensare il trattamento ingiusto riservato ai «dimenticati della Repubblica». L’apice dello spettacolo sarà la parata militare del 14 luglio, in cui gli eserciti delle vecchie colonie sfileranno insieme all’esercito francese. Tranne l’esercito della Costa d’Avorio. La ex «niña bonita» dell’Africa francese, il cui esercito ha bombardato una postazione francese a Bouaké nel 2004, «preferisce celebrare in modo solitario quest’anniversario nell’ambito della sua politica nazionale di rifondazione» ha spiegato Jacques Toubon, ex Ministro della Cultura e della Francofonia, oltre che segretario generale del Cinquantenario delle Indipendenze.
Con una posizione che contrasta con quella assunta in occasione della rielezione del presidente Mohamad Ahmadineyad nel giugno del 2009, la Francia ha invitato tutti i paesi africani francofoni, a prescindere dal comportamento degli eserciti africani verso le proprie popolazioni: 500 morti nel Togo dopo le discusse elezioni del 2005; 100 morti nel Camerun durante la sommossa per fame del 2008; una guerra sommersa dal 1982 a Casamance, una regione del sud del Senegal.
La Francia ha compiuto il rituale dell’incontro franco-africano; una conferenza svoltasi dal 31 maggio al 1° giugno a Nizza vicino al paradiso fiscale di Monaco e una riunione a porte chiuse dedicata agli affari con la presenza di 150 aziende africane e 50 imprese francesi.
Durante questa conferenza, celebrata in piena tormenta mondiale dopo l’abbordaggio israeliano alla flottiglia umanitaria di pacifisti, Nicolas Sarkozy, in effetti, non ha esagerato con le promesse per lusingare i dirigenti del continente africano, si è limitato a ripetere che ci vuole “un posto per l’Africa” nelle organizzazioni internazionali, specialmente nel consiglio di sicurezza dell’ONU.
Con la prospettiva della doppia presidenza del G20 e del G8 alla fine del 2010, che il presidente vuole impiegare per riabilitare la sua immagine politica dopo la sconfitta subita dalla sua maggioranza nelle elezioni regionali di marzo 2010, Sarkozy ha bisogno dell’Africa, che rappresenta il 25% dei paesi dell’ONU. (..)
I movimenti politici hanno denunciato l’ipocrisia della politica francese sull’Africa: «Una politica estera predatrice dal punto di vista economico, distruttrice dell’ambiente e contraria agli interessi del popoli africani e francese, accompagnata da una politica migratoria che usa gli africani come capri espiatori invece di regolarizzarli… ».
La Francia, in un’Europa-fortezza, denuncia ipocritamente l’affluenza di rifugiati economici e climatici che contribuisce a creare invece di agire direttamente sulle cause, non potrà mai risolvere nulla.. »
Voluta dal presidente Sarkozy, «la grande festa africana in omaggio ai “tirailleurs”» del 14 luglio, corre il rischio di rendere omaggio al passato coloniale più che all’indipendenza. «Ma c’è veramente qualcosa da commemorare oppure bisognerebbe avere memoria?» La domanda è pertinente, e la pone Achille Mbembé, ma non sembra impensierire Parigi.
L’offerta di servizi dell’Africa al resto del mondo
Un gruppo di intellettuali africani, con ironia, ha redatto il seguente curriculum vitae dell’Africa francofona.
A: Europa, America, Asia
Oggetto: Domanda d’impiego
Specializzazione in colpi di stato, guerra e soprattutto nella svendita di materie prime
Io, Africa, con la presente fornisco una lista di materie prime e altre ricchezze utili per evitare problemi con la povertà, coperte da garanzie e a prezzi vantaggiosi.
Offro:
- Uranio proveniente dal Niger
- Cacao di prima qualità prodotto in Costa d’Avorio
- Petrolio del Golfo di Guinea
(..)
CURRICULUM VITAE
Nome: Continente.
Cognome: Africano.
Età: Culla dell’umanità
Stato Civile: Celibe, con più di un miliardo di figli
Recapito: Al sud dell’Europa e a Ovest dell’America
Obiettivo: mettere i propri figli e le proprie risorse a disposizione del mondo per contribuire allo sviluppo
Specializzazioni. Colpi di stato, guerre, genocidi
Studio e formazione: Studi superiori alla ESOCE (Scuola Superiore Occidentale del Commercio di schiavi). Studi superiori alla AFRIQUE (Scuola Africana di Formazione per la Rielezione di Incompetenti, Usurpatori Egoisti)
Titoli:
- MRTS (Medaglia al merito del «Tirailleur» Senegalese).
- GPRTT (Genocidio più rapido di tutti i tempi)
- CPRMPP (Continente più ricco ma più povero)
- CPTS (Continente più colpito dal HIV)
- CPDPP (Continente dove i presidenti durano più che altrove al potere)
- PMDDP (Primo in materia di malversazione di denaro pubblico
- CPE (Continente più indebitato)
- CN (Continente Nero)
Esperienza:
- Partecipazione a due guerre mondiali
- Colpi di Stato:
-- 1952: Egitto, Mohammed Naguib abatte Faruk I.
-- 1958: Sudan, Ibrahim Abbud abatte Abdalá Khalil.
-- 1963: Congo, David Moussaka e Félix Mouzabakani abbattono Fulbert Yulou.
-- 1963. Togo, Enmmanuel Bodjollé abbatte Sylvanus Olympio.
-- 1965: Algeria, Houari Boumediene abbatte Ben Bella.
-- 1965: Zaire, Mobutu Sesse Seko abbatte Joseph Kasa-Vubu.
-- 1966: Ghana: Kwame Nkrumah è abbattuto da una giunta militare mentre era in viaggio in Cina.
-- 1966: Burkina Faso, Sangoulé Lamizana abbatte Maurice Yaméogo.
-- 1966: Burundi, Michel Micombrero abbatte Ntare V.
-- 1966: Repubblica Centroafricana, Jean Bédel Bokassa abbatte David Dacko.
-- 1966: Nigeria, Johnson Aguiyi-Ironsi abbatte Nnamdi Azikiwe.
-- 1966: Uganda, Milton Obote abbatte Edward Mutesa.
-- 1968: Mali, Moussa Traoré abbatte Modibo Keita.
-- 1969: Libia, Muammar Gadafi abbatte Idris I.
-- 1969: Sudan, Gaafar Nimeiry abbatte Ismail al-Azhari.
-- 1971: Uganda, Idi Amin Dada abbatte Milton Obote.
-- 1973: Ruanda, Juvenal Habyarimana abbatte Grégoire Kayibanda.
-- 1974 Etiopia, Aman Andom abbatte Hailé Sélassié I.
-- 1974: Etiopia, Mengistu Haile Mariam abatte Aman Andom.
-- 1974: Níger, Seyni Kountché abbatte Hamani Diori.
-- 1975: Repubblica Federale Islamica delle Comore, Said Mohamed Jaffar abatteAhmed Abdalá.
-- 1975: Nigeria, Yakubu Gowon abbatte Johnson Aguiyi-Ironsi.
-- 1975: Chad, Noel Milarew Odingar abate François Tombalbaye.
-- 1976: Burundi, Jean Baptiste Bagaza abbatte Michel Micombero.
-- 1976: Repubblica Federale Islamica de lle Comore, Ali Soilih abbatte Said Mohamed Jaffar.
-- 1977: Congo, Joachim Yhombi-Opango abbatte Marien Ngouabi.
-- 1977: Etiopía, Mengistu Haile Mariam abbatte Tafari Benti.
-- 1978: Repubblica Federal Islamica delle Comores. Said Atthoumani abbatte Ali Soilih.
-- 1978: Mauritania, Mustafá Ould Salek abbatte Moktar Ould Daddah.
-- 1979: Repubblica Centroafricana, David Dacko abbatte Bokassa I.
-- 1979: Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo abbatte Francisco Macías Nguema.
-- 1979: Chad, Goukoni Oueddei abbatte Félix Malloum.
-- 1979: Uganda, Yusufu Lule abbatte Idi Amin Dada.
-- 1980: Burkina Faso, Saye Zerbo abbatte Sangoulé Lamizana.
-- 1980: Guinea Bissau, Joao Bernardo Vieira abbatte Luis de Almeida Cabral.
-- 1980: Liberia, Samuel Doe abatte William Richard Tolbert.
-- 1981: Repubblica Centroafricana, André Kolingba abbatte David Dacko.
-- 1982: Burkina Faso, Jean Baptiste Ouédraogo abbatte Saye Zerbo.
-- 1982: Chad, Hissene Habré abbatte Goukouni Oueddei
-- 1983: Burkina Faso, Thomas Sankara abatte Jean-Baptiste Ouédraogo.
-- 1983: Nigeria, Muhammadu Buhari abbatte Shehu Shagari.
-- 1984: Guinea, Lansana Conté abbatte Louis Lansana Beavogui.
-- 1984: Mauritania. Maaouiya Ould Taya abbatte Mohamed Khouna Ould Haidalla.
-- 1985: Uganda, Basilio Olara Okello abbatte Milton Obote.
-- 1985: Sudan, Swar al-Dahab abbatte Gaafar Nimery.
-- 1986: Sudan, Ahmed al-Mirghani abbatte Swar al-Dahab.
-- 1987: Burkina Faso, Blaise Campaoré abbatte Thomas Sankara.
-- 1987: Burundi, Pierre Buyoya abbatte Jean-Baptiste Bagaza.
-- 1987: Túnez, Zine el-Abidine Ben Ali abbatte Habib Bourquiba.
-- 1989: Sudan, Omar el-Béchir abbatte Ahmad al-Mirghani.
-- 1990: Liberia, Prince Johnson abbatte Samuel Doe.
-- 1991: Mali, Amadou Toumani Touré abbatte Moussa Traoré.
-- 1992: Algeria, l’Alto Consiglio di Sicirezza abbatte Chadli Bendjedid.
-- 1995: Repubblica Federale Islamica delle Comores, Ayouba Combo abbatte Said Mohamed Djohar.
-- 1996: Burundi, Pierre Buyoya abbatte Sylvestre Ntibantunganya.
-- 1996. Níger, Ibrahim Baré Mainassara abbatte Mahamane Ousmane.
-- 1997: Zaire/Repubblica Democratica del Congo, Laurent Désiré Kabila abbatte a Mobutu Sese Seko.
-- 1999: Unione de lle Comores, Azali Assoumani abbatteTadjidine Ben Said Massounde.
-- 1999: Costa de Marfil, Robert Guéi abbatte Henri Konan Bédié.
-- 1999: Guinea Bissau, Ansumane Mané abatte Joao Bernardo Vieira.
-- 1999: Niger, Daouda Malam Wanké abbatte Ibrahim Baré Mainassara.
-- 2003: Repubblica Centroafricana, François Bozizé abbatte Ange-Félix Patassé.
-- 2003: Guinea Bissau, Verissimo Correia Seabra abbatte Kumba Yala.
-- 2005: Mauritania, Ely Ould Mohamed Vall abate Maaouiya Ould Taya.
-- 2008: Mauritania, Mohamed Ould Abdel Aziz abate Sidi Mohamed Ould Cheikh Abdallahi.
-- 2008: Guinea, Moussa Dadid Camara prende il potere alla morte di Lansana Conté.
-- 2009: Madagascar, Andry Rajoelina denuncia e abbatte ad una velocità impressionante il regime di Marc Ravalomanana.
-- 2010: Níger, Salou Djibo abatte Tandja Mamadou.
Altri meriti: Analfabetismo, descolarizzazione, disoccupazione e povertà
Segni particolari: Disturbi, molti prolifici e affetti da fame atavica
Amara celebrazione di indipendenze miserabili!
Fuente: http://www.renenaba.com/?p=2666
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