www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 01-12-06

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Dichiarazione sul vertice NATO di Riga 

Sottoscritta da partiti comunisti e operai di stati membri della NATO
 
28 novembre 2006
 
Il vertice NATO di Riga del 29 novembre 2006 costituisce un ulteriore passo verso il rafforzamento della NATO come “gendarme del mondo” e del suo ruolo essenziale nella promozione delle politiche reazionarie del grande capitale, nel saccheggio delle risorse naturali ed energetiche, nell’occupazione e nella destabilizzazione di paesi sovrani, nella sovversione di diritti democratici e libertà, nell’appoggio alle forze reazionarie e nel discredito della resistenza popolare.
 
Scegliendo Riga, la NATO intende ricompensare ancora una volta le forze più reazionarie, revansciste, anticomuniste e scioviniste. Intende ricompensare coloro che cercano di calunniare, distorcere e riscrivere la storia della vittoria antifascista dei popoli, della lotta popolare per la democrazia e i diritti sociali.
 
Nell’agenda del vertice di Riga non ci sono i crimini di guerra delle forze di occupazione in Iraq, in Afghanistan e nei Balcani, non c’è il genocidio perpetrato dall’esercito israeliano contro i popoli palestinese e libanese, non ci sono le aggressioni e le minacce promosse attraverso i vertici NATO di Praga e Istanbul e i piani per la “democratizzazione del grande Medio Oriente”, non ci sono Guantanamo, i centri di detenzione illegale e i voli della CIA.
 
Il rifiuto di massa del popolo dell’Ucraina delle manovre NATO nel suo paese e la volontà di milioni di persone nel Medio Oriente, in America Latina, negli USA e in ogni parte del mondo non rappresentano certo l’espressione degli interessi dei signori della guerra della NATO.
 
Invece, i capi di stato intendono discutere come aumentare ulteriormente le spese militari, i 50.000 militari già operanti in 3 continenti, come ottenere un più forte coinvolgimento dell’Australia, del Giappone, della Corea del Sud e di altri paesi.
 
Sul tavolo ci sono misure che limitano ulteriormente la sovranità nazionale, il controllo parlamentare e il rifiuto popolare degli interventi militari imperialisti.
 
Nell’agenda ci sono i passaggi relativi alla futura adesione della Croazia, dell’Albania e della FYROM, come pure l’allargamento alla Georgia e all’Ucraina.
 
Facciamo appello a tutte le forze amanti della pace, ai movimenti contro la guerra ed antimperialisti perché allarghino la crescente resistenza ed incoraggino momenti di lotta contro gli interventi imperialisti, il militarismo e la guerra.
 
Fermiamo gli attacchi contro il popolo palestinese.
 
Disarmo nucleare totale e chiusura delle basi militari straniere.
 
Abolizione della NATO e di ogni coalizione militare aggressiva.
 
Lavoro, educazione, assistenza sanitaria e cultura, al posto della corsa agli armamenti.
 
 
I Partiti
 
Partito del Lavoro del Belgio
 
Nuovo Partito Comunista di Gran Bretagna
 
Partito dei Comunisti Bulgari (Georgi Dimitrof)
 
Partito Comunista di Boemia e Moravia
 
Partito Comunista in Danimarca
 
Partito Comunista di Grecia
 
Partito Comunista Tedesco
 
Partito Comunista dei Lavoratori Ungherese
 
Partito Socialista della Lettonia
 
Partito Socialista della Lituania
 
Partito Comunista del Lussemburgo
 
Nuovo Partito Comunista dei Paesi Bassi
 
Partito Comunista della Polonia
 
Partito Comunista Portoghese
 
Partito dell’Alleanza Socialista di Romania
 
Partito Comunista della Romania
 
Partito Comunista di Spagna
 
Partito Comunista di Svezia
 
Partito Comunista della Turchia
 
Partito del Lavoro della Turchia
 
Partito Comunista degli USA
 
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare