www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 13-02-07

da: www.avante.pt/noticia.asp?id=17861&area=5
 
Contro l’imperialismo e la guerra, solidarietà con i popoli in lotta
 
Partito Comunista Portoghese, dal comunicato del Comitato Centrale del 12-13 gennaio 2007
 
In un quadro internazionale segnato dall’instabilità e dall’insicurezza e da un’intensificazione dell’aggressività dell’imperialismo, il Comitato Centrale valorizza le nuove e importanti espressioni di lotta dei lavoratori e dei popoli e le sconfitte politiche e militari inferte ai progetti egemonici di dominio delle principali potenze capitaliste, in particolare degli USA e dell’Amministrazione Bush. Allo stesso tempo il Comitato Centrale mette in guardia rispetto ai pericoli di aggravamento della situazione internazionale derivanti dalle decisioni degli USA e della NATO di avviare nuove avventure militari nel Medio Oriente, in Asia Centrale e in Africa.
 
Il Comitato Centrale ritiene che la gravità della situazione esiga il rafforzamento in Portogallo dei movimenti per la pace e la solidarietà con la resistenza e la lotta dei popoli e della loro azione di sensibilizzazione e mobilitazione del Popolo portoghese. Il Comitato Centrale sottolinea la necessità di intensificare la lotta contro la politica di sottomissione del Governo PS (Partito Socialista) e esige la sua chiara presa di distanze dalla criminosa politica dell’imperialismo e la condanna delle nuove offensive in corso, reclama un chiarimento circa le responsabilità sull’utilizzo del territorio nazionale da parte di aerei coinvolti nelle attività criminali e illegali della CIA che entrano in conflitto con il diritto internazionale, la legalità e la sovranità del Paese, esige che cessino le ambiguità del Governo portoghese, che testimoniano della sua connivenza con tali operazioni, esattamente come accadeva con il precedente governo del PSD/CDS-PP.
 
Salutando i coraggiosi processi di resistenza contro l’occupazione, le aggressioni e le ingerenze imperialiste nel Medio Oriente, il Comitato Centrale contemporaneamente mette in guardia rispetto ai nuovi e gravi pericoli che i popoli della regione devono affrontare.
 
Le minacce e le provocazioni dirette dagli USA e da Israele contro l’Iran e la Siria (di cui l’assalto al consolato iraniano nel nord dell’Iraq è il più recente esempio); il “processo” e l’assassinio di Saddam Hussein – un atto che lascia prevedere una ancora maggiore destabilizzazione del paese; le sfacciate ingerenze degli USA e dei paesi dell’Unione Europea in Libano con il pretesto di un “appoggio alla ricostruzione”, nel tentativo di garantire la sopravvivenza di un governo sottomesso agli interessi dell’imperialismo; gli ultimi atti e decisioni dell’amministrazione nordamericana – in particolare il rafforzamento del contingente militare di occupazione dell’Iraq – sono i tasselli di una strategia che mira ad una nuova scalata della guerra nella regione con conseguenze imprevedibili.
 
In un momento complesso della lotta del popolo palestinese, il Comitato Centrale ribadisce la sua posizione secondo cui una pace giusta e durevole per il Medio Oriente passa obbligatoriamente attraverso l’applicazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite che implicano un ritiro di Israele da tutti i territori arabi occupati dal 1967 e attraverso l’edificazione di uno stato palestinese, indipendente, sovrano e vivibile nel territorio della Palestina con capitale Gerusalemme.
 
Il Comitato Centrale saluta i nuovi sviluppi nella lotta dei lavoratori e dei popoli dell’America Latina che nelle più diverse espressioni danno forma a importanti processi di costruzione di alternative di natura antimperialista e di affermazione della sovranità. Il Comitato Centrale saluta il popolo cubano e il Partito Comunista di Cuba in occasione del 48° Anniversario della vittoria della rivoluzione cubana e rileva l’importanza politica della rielezione del Presidente Hugo Chavez e degli obiettivi annunciati per questo nuovo mandato di approfondimento del carattere rivoluzionario del processo bolivariano.
 
Il Comitato Centrale esprime la sua solidarietà ai popoli che nel continente africano lottano per vincere il flagello del sottosviluppo, del neocolonialismo, e per l’indipendenza nazionale – come nel caso del Popolo del Sahara Occidentale -, mettendo in guardia ancora una volta nei confronti delle ambizioni imperialiste in Africa, in cui si inserisce l’intervento militare dell’Etiopia e degli USA in Somalia. Il Comitato Centrale esige dal Governo portoghese una condanna chiara dell’aggressione militare dell’Etiopia e degli USA alla Somalia.
 
All’inizio dell’anno in cui il Portogallo assumerà la Presidenza dell’Unione Europea, il Comitato Centrale attribuisce rilevante significato alla realizzazione dell’Incontro Nazionale “Il Portogallo e l’Unione Europea a 20 anni dall’adesione alla CEE”.
 
In un quadro marcato da segnali profondamente negativi nell’evoluzione della situazione nel continente europeo, soprattutto con il rafforzamento della strategia del cosiddetto “vincolo transatlantico”, il Comitato Centrale denuncia il rinnovato tentativo di ripresa del processo di imposizione della cosiddetta “Costituzione Europea” e afferma in questa sede la sua frontale opposizione all’utilizzo della Presidenza Portoghese nel secondo semestre del 2007 per tali propositi.
 
Il recente vertice della NATO realizzato a Riga – le cui conclusioni rafforzano la sua affermazione come organizzazione globale, aggressiva e a carattere offensivo – costituisce una ricompensa ad alcuni dei più reazionari, revanscisti e anticomunisti governi europei e l’espressione, nel contesto di una linea di destabilizzazione del territorio dell’ex Unione Sovietica, del progetto di espansione della NATO a ridosso dei confini della Russia.
 
Il Comitato Centrale ha analizzato e messo in rilievo la grande importanza della realizzazione, lo scorso mese di novembre, dell’incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai in Portogallo. Un incontro che, confermando la tesi centrale secondo cui grandi pericoli coesistono in questo momento con potenzialità di lotta e di avanzata progressista e persino rivoluzionaria, ha avanzato per il Portogallo e per il mondo l’idea centrale per cui il Socialismo si conferma come l’unica alternativa necessaria, reale e credibile, allo scopo di invertire le attuali tendenze negative dell’evoluzione mondiale.
 
Il Comitato Centrale, nell’esprimere un giudizio che valorizza la dimensione, la proiezione pubblica e le conclusioni dell’Incontro Internazionale, ha ribadito la disponibilità e la volontà del PCP di continuare a contribuire al consolidamento dell’importante processo di cooperazione dei partiti comunisti e rivoluzionari di tutto il mondo.
 
Traduzione dal portoghese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare