www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 10-05-07

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Fermiamo la scalata degli attacchi anticomunisti e antidemocratici in Europa
 
Dichiarazione di 32 partiti comunisti e operai europei
 
8 maggio 2007
 
La decisione presa dal governo dell’Estonia di rimuovere il monumento che rende omaggio alla memoria dei 270.000 soldati dell’Armata Rossa morti nella lotta antifascista seguita dai brutali attacchi polizieschi a Tallin, gli atti di vandalismo nei confronti della tomba di Janos Kadar a Budapest il 2 maggio, l’entrata in vigore della nuova “legge di purificazione” in Polonia che colpisce 700.000 persone, la legge anticomunista romena per la sicurezza nazionale, la dichiarazione anticomunista del presidente romeno Traian Basescu e la parziale riabilitazione dell’ex primo ministro fascista I. Antonescu sono solo alcuni dei nuovi attacchi anticomunisti e antidemocratici lanciati negli ultimi tempi in Europa.
 
I nostri partiti protestano con decisione contro queste misure che sono dirette non solo contro i comunisti e gli eroici combattenti antifascisti, contro i combattenti delle brigate internazionali nella guerra civile in Spagna e quelli che hanno contribuito alla vittoria antifascista nella Seconda Guerra Mondiale, ma anche contro i più elementari diritti e libertà democratici.
 
Noi consideriamo responsabile l’Unione Europea, avendo presenti diverse dichiarazioni e decisioni che hanno preparato il terreno per questi sviluppi e perché non venisse presa alcuna misura per porre un freno a questa situazione.
 
In occasione della grande campagna contro la Mozione Anticomunista al Consiglio d’Europa nel gennaio 2006, i nostri partiti ed altre forze progressiste di tutti i paesi hanno lanciato l’allarme sulle reali intenzioni e sugli obiettivi degli attacchi contro i comunisti e la loro ideologia.
 
Dietro queste misure c’è il tentativo da parte delle forze dominanti nei paesi europei, nell’UE e nella NATO e negli altri centri imperialisti di intimidire e di contrastare la crescente resistenza contro le politiche antisociali e dirette contro i lavoratori attuate dai governi e dai loro sostenitori.
 
Di fronte alla crescente influenza delle idee della Rivoluzione Socialista d’Ottobre e delle sue conquiste, malgrado gli errori del socialismo nel 20° secolo, e in evidente contrasto con la realtà quotidiana di milioni di persone, i tentativi di riscrivere la storia e di favorire un anticomunismo di stato sono destinati ad aumentare.
 
Nonostante tutto ciò, noi abbiamo fiducia nel fatto che nessuno, non importa se forza politica, governo, NATO e UE, sarà capace di arrestare l’impatto delle idee comuniste sulla classe operaia e la gioventù, molto semplicemente perché tali idee sono state in grado di indicare l’unica strada, attraverso cui realizzare le aspirazioni e le rivendicazioni popolari.
 
Ecco perché noi moltiplicheremo i nostri sforzi per azioni comuni, a sostegno delle lotte popolari, in primo luogo della classe lavoratrice, per un ampio movimento a sostegno dei diritti democratici e delle libertà.
 
E’ venuto il momento per tutte le persone di convinzioni progressiste in Europa di ricordare il catastrofico effetto di certe politiche nella storia del nostro continente.
 
E’ venuto il momento di reagire vigorosamente e condannare con ogni mezzo tutti gli attacchi antidemocratici, tutte le misure anticomuniste.
 
Noi chiediamo
 
- L’abolizione di tutte le leggi anticomuniste, le decisioni e le azioni governative che condannano l’ideologia comunista, i simboli comunisti, come pure la cessazione delle persecuzioni contro i comunisti e coloro che lottano per il socialismo.
 
- La punizione severa dei responsabili di atti di vandalismo nei confronti di tombe e monumenti che onorano la memoria dei combattenti antifascisti.
 
- Di porre fine alla massiccia campagna tesa a terrorizzare milioni di persone per le loro opinioni politiche.
 
- L’abolizione delle leggi e delle altre decisioni che mettono al bando l’attività dei partiti comunisti.
 
- Di fermare le campagne che hanno l’intenzione di diffamare e distorcere la storia reale della lotta antifascista e antinazista nella scuola e nei mass media.
 
- Di fermare le campagne anticomuniste che si propongono di cambiare i nomi delle piazze pubbliche che onorano l’eroica lotta contro il fascismo.
 
I partiti:
 
Partito Comunista di Belarus
Partito del Lavoro del Belgio
Partito Comunista della Bulgaria
Partito dei Comunisti Bulgari
Nuovo Partito Comunista di Britannia
Partito Socialista dei Lavoratori di Croazia
AKEL, Cipro
Partito Comunista della Danimarca
Partito Comunista in Danimarca
Partito Comunista dell’Estonia
Partito Comunista della Finlandia
Partito Comunista Unificato della Georgia
Partito Comunista di Grecia
Partito Comunista di Irlanda
Partito dei Comunisti Italiani
Partito Socialista della Lettonia
Partito Socialista della Lituania
Partito Comunista del Lussemburgo KPL
Nuovo Partito Comunista dei Paesi Bassi
Partito Comunista della Norvegia
Partito Comunista della Polonia
Partito Comunista Portoghese
Partito Alleanza Socialista, Romania
Partito Comunista della Federazione Russa
Partito Comunista dei Lavoratori di Russia – Partito dei Comunisti di Russia
Nuovo Partito Comunista della Jugoslavia
Partito Comunista della Slovacchia
Partito Comunista dei Popoli di Spagna
Partito Comunista della Svezia
Partito Comunista della Turchia
Partito Comunista di Ucraina
Unione dei Comunisti di Ucraina
 
9 maggio 2007
 
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare