www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 07-06-07
da: www.wfdy.org , mailto:wfdy@wfdy.org
in www.solidnet.org , 29 maggio 2007
Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY)
Seminario regionale della Commissione per l’Europa e il Nord America (CENA)
Dichiarazione finale
La gioventù lotta nei paesi ex socialisti europei contro l’offensiva imperialista dell’Unione Europea e della NATO
La Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) e le organizzazioni giovanili CYA Albania, EDON Cipro, FDJ Germania, JCP Portogallo, KJO Austria, KNE Grecia, KSM Repubblica Ceca, Fronte di Sinistra-Alleanza Comunista della Gioventù Ungheria, RKSM(b) Russia, SZM Slovacchia, SO Croazia, UJCE Spagna, UTS Romania, YCL USA, e YTKP Turchia, che hanno partecipato al seminario dal titolo “La gioventù lotta nei paesi ex socialisti europei contro l’offensiva imperialista dell’Unione Europea e della NATO”, organizzato dalla Commissione per l’Europa e il Nord America (CENA) della WFDY ed ospitato dal Fronte di Sinistra-Alleanza Comunista della Gioventù a Budapest, Ungheria, il 20 maggio 2007, dopo un ampia e proficua discussione ribadiscono che, come possono testimoniare i popoli di tutto il mondo, il “nuovo ordine mondiale” imperialista non è altro che una manifestazione brutale del sistema capitalista. Ciò è ancora più ovvio per i paesi ex socialisti d’Europa dopo la restaurazione del capitalismo, con il cui sfruttamento i loro popoli devono ora confrontarsi.
E’ una realtà il fatto che le nostre previsioni, dopo il cambiamento nei rapporti di forza nel mondo nei primi anni ’90, sulla situazione esistente negli paesi ex socialisti d’Europa e del mondo, si sono realizzate nel modo peggiore. Gli attacchi contro i diritti civili e umani, contro lo stato sociale, contro i diritti acquisiti e gli interessi del popolo sono ormai una realtà quotidiana del nostro mondo, in cui l’obiettivo è quello di espandere i mercati, di allargare gli spazi della concorrenza e di sfruttare manodopera a basso costo. I paesi ex socialisti d’Europa ed i loro popoli si trovano nel cuore dello sfruttamento, soprattutto dopo l’ingresso di molti di tali stati nell’UE in qualità di membri. Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica e la restaurazione del capitalismo, questi paesi sono diventati il luogo della concorrenza selvaggia delle compagnie multinazionali, dell’applicazione delle politiche neoliberali e dei piani militari degli USA e della Nato.
Le organizzazioni sopra menzionate si sono trovate concordi sul fatto che i paesi ex socialisti in Europa rivestono una posizione geo-strategica estremamente importante per l’imperialismo; di conseguenza esso sta utilizzando l’intero suo arsenale politico, economico, militare ed ideologico per favorire i suoi interessi.
L’aggressione imperialista contro questi paesi si è intensificata brutalmente dalla fine del sistema socialista:
- Molti dei paesi ex socialisti in Europa hanno perso la loro sovranità politica, economica, militare e sociale, sono stati assoggettati e ai loro popoli, in particolare alla giovane generazione, è stato impedito di decidere del proprio futuro.
- La guerra nella ex Jugoslavia e la dissoluzione di questo paese, gli interventi militari e politici in stati sovrani dei Balcani, come la Serbia, per la creazione di stati separati, come Montenegro e Kosovo, funzionali agli interessi imperialisti, sono palesi violazioni della sovranità di stati indipendenti e delle leggi internazionali.
- L’espansione della NATO nella maggior parte di questi paesi e il cambiamento della sua concezione strategica (con l’evidente caratterizzazione di organizzazione aggressiva, che si arroga il diritto di intervenire dovunque nel mondo, ogniqualvolta ritenga che i suoi interessi sono minacciati), il suo tentativo di instaurare nuove basi militari e missilistiche, come nel caso di Repubblica Ceca, Polonia, e Balcani, e la presenza dell’esercito USA in parecchi di questi paesi, indicano la sua importanza geo-strategica nella guerra globale per il controllo delle risorse energetiche e delle reti del loro trasporto.
- Gli interventi imperialisti degli USA e dell’UE, attraverso l’uso dell’instabilità politica, legale od economica, di diverse ONG e delle “rivoluzioni colorate”, vengono attuati con il pretesto della “democratizzazione” di paesi come Ucraina e Georgia. In più occasioni i governi eletti sono costretti a subire il controllo di forze imperialiste, che difendono i propri interessi e non quelli dei loro popoli. Ne sono testimonianza le evidenti minacce dell’UE contro la sovranità della Bielorussia.
- L’anticomunismo e la criminalizzazione dell’ideologia comunista, come nel caso dei paesi Baltici, di Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, la violazione dei diritti democratici e delle libertà, ad esempio con la “Legge sul terrore” ed i “dati biometrici”sui passaporti, la persecuzione di organizzazioni e persone che non si adeguano all’ideologia dominante, sono le forme della “democratizzazione” dell’UE che ha anche ispirato le risoluzioni e i memorandum antidemocratici e anticomunisti del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa.
- A livello ideologico l’imperialismo usa i media, il sistema educativo, l’arte, lo svago ed altri meccanismi per dispiegare una sofisticata offensiva al servizio dei propri interessi e per impedire che il suo ruolo venga messo in discussione. L’obiettivo centrale – nella sfera ideologica – è quello di mistificare, mascherare e legittimare il carattere oppressivo e sfruttatore dell’imperialismo, di scoraggiare la lotta antimperialista e di creare un armamentario ideologico che torni utile alla classe dominante. Ciò si manifesta anche mettendo sullo stesso piano le atrocità del nazismo contro l’umanità ed i sacrifici e la dedizione dei comunisti, e accompagnando questa operazione con la distruzione di monumenti che simboleggiano le vittorie dei popoli contro il fascismo.
I popoli dei paesi ex socialisti in Europa devono fronteggiare fenomeni che non erano mai esistiti in precedenza:
- La ristrutturazione neoliberale, la Strategia di Lisbona e le politiche monetariste in questi paesi hanno attaccato lo stato sociale più avanzato che sia mai esistito, che rappresentava una garanzia per i diritti e le conquiste della classe operaia in tutto il mondo. Le conquiste e i diritti dei lavoratori, la sovranità nazionale degli stati ed il benessere delle persone su scala nazionale sono minacciati dall’espansione del capitale multinazionale.
- Migliaia di persone devono affrontare la disoccupazione, vengono sfruttate in qualità di forza lavoro a basso costo, o sono obbligate ad emigrare in altri paesi europei per trovare un lavoro che assicuri una vita migliore a loro e alle loro famiglie. In Europa, la dislocazione di imprese – nell’ambito della divisione internazionale del lavoro – in paesi dove l’imperialismo trova nuove forme di sfruttamento della forza lavoro, spesso anche ottenendo facilitazioni dai governi nazionali, oggi è una realtà. Le generazioni più giovani sono duramente colpite, sia in termini di sfruttamento nei paesi dove le compagnie delocalizzate si installano, che in termini di disoccupazione nei paesi da cui queste compagnie sono state trasferite. La precarietà, l’insicurezza del lavoro o la flessibilità sono le nuove caratteristiche dell’impiego volute dall’imperialismo, sono forme che non salvaguardano certo i diritti e le conquiste della classe lavoratrice, nello stesso momento in cui cercano di distruggere le organizzazioni di classe dei lavoratori.
- La povertà, la fame, le droghe, la prostituzione, il traffico di esseri umani, sono alcune delle principali caratteristiche delle società.
- I sistemi della sanità e dell’educazione pubblici e gratuiti sono stati privatizzati in nome della libertà di movimento dei capitali, dei servizi e del commercio contro i diritti più elementari delle persone. Le scuole e le università basate sul processo avviato a Bologna sono funzionali al capitale, con libri pieni di menzogne storiche e antiscientifiche, con l’imposizione di tasse e ostacoli classisti alla maggioranza dei giovani, che permettono solo ad un’elite di ottenere un alto livello di istruzione e conoscenza.
- Decine di migliaia di persone emigrano nei paesi capitalistici più sviluppati d’Europa in cerca di una vita migliore. Costoro, in quanto forza lavoro a basso costo, non sono solamente sottoposti al più brutale sfruttamento da parte del capitale, ma vengono anche usati come pretesto per ridurre i salari, minare i diritti e le conquiste della classe lavoratrice e introdurre misure reazionarie a danno di tutti.
Le organizzazioni sopra menzionate dichiarano che la restaurazione del capitalismo nei paesi ex socialisti d’Europa e il nuovo ordine mondiale imperialista cercano di consegnare i giovani, soggiogandoli, nelle mani della classe dominante, di creare una nuova generazione privata di ogni tipo di diritti, veicolando l’idea che i diritti sono concessioni del passato che non possono essere più garantite, e di convincere le persone che il loro futuro può essere immaginato solo in un mondo disumano basato sull’ineguaglianza e lo sfruttamento.
Siamo convinti che l’unica via praticabile è quella della lotta di massa organizzata, che indica la strada per la resistenza capace di respingere tutte le misure e le politiche antipopolari, antidemocratiche, di oppressione e sfruttamento.
- Rafforzare la lotta organizzata è il compito in particolare delle nostre organizzazioni che sul piano nazionale – in quanto continuamente a contatto con la vita quotidiana nelle scuole, nei posti di lavoro, nelle periferie – sono quelle che possono meglio esprimere la resistenza contro chi rappresenta l’attuale sistema. Le organizzazioni antimperialiste a livello nazionale sono quelle che hanno il dovere di risvegliare il popolo, accrescere la consapevolezza dei giovani. Rafforzare il movimento studentesco e giovanile e le giuste e corrette rivendicazioni delle masse giovanili indirizzate alla trasformazione della realtà concreta, assumere una posizione d’avanguardia nella lotta per il cambiamento del sistema esistente, facendo crescere l’iniziativa contro la globalizzazione capitalista.
- Occorre continuare a concentrare gli sforzi per ottenere il ritiro della NATO e delle altre forze e basi militari imperialiste dai nostri paesi in tutto il mondo, lo scioglimento della NATO, dell’esercito UE e di qualunque altro blocco politico-militare imperialista. Dobbiamo opporci ad ogni tentativo di creare nuove basi militari imperialiste come quelle nella Repubblica Ceca e in Polonia, di installare nuove basi nei Balcani, come pure di allargare la base USA di Vicenza. Per l’eliminazione del militarismo e di tutte le altre espressioni della dominazione imperialista sui popoli e le nazioni.
- Ci impegniamo a difendere il diritto alla resistenza e alla lotta, il diritto all’espressione e all’azione politica. Il diritto dei popoli a scegliere il sistema in cui vogliono vivere ed anche a mettere in pratica le loro decisioni. Contro i tentativi di presentare un nuovo trattato costituzionale UE che rappresenta una grave insidia per i diritti dei popoli.
- Ci impegniamo a difendere le libertà e i diritti democratici, contro il tentativo di criminalizzare gli ideali e i progetti comunisti e progressisti. A rafforzare la lotta contro i tentativi di falsificare, distorcere e riscrivere la storia e di far dimenticare l’eroica resistenza e le conquiste dei popoli. Ad opporci a tutte le politiche e le azioni che preparano il terreno di coltura del razzismo, della xenofobia, del nazionalismo sciovinista, del neofascismo, e a promuovere i comuni ideali e principi di libertà, indipendenza, democrazia, amicizia, solidarietà internazionale e pace mondiale, che possono essere realizzati effettivamente solo con un profondo cambiamento delle politiche e la trasformazione sociale.
Con la WFDY ci impegniamo a continuare a resistere e a organizzare la nostra lotta. Le tradizioni democratiche e progressiste della WFDY rafforzeranno la nostra determinazione a continuare a batterci per un mondo migliore, in cui il genere umano realizzi la sua piena emancipazione. In questo sforzo collettivo, la gioventù rappresenterà l’avanguardia che rimarrà sulla linea del fronte tutto il tempo necessario a materializzare il nostro sogno.
20 maggio 2007
Budapest – Ungheria
World Federation Of Democratic Youth
Commission of Europe and North America (CENA)
CENA Coordination
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Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare