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da Gioventù Comunista di Grecia

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Dichiarazione conclusiva del 6° Incontro delle Organizzazioni giovanili comuniste europee

19/12/2007

Il 6° Incontro delle Organizzazioni giovanili comuniste europee, dal titolo “Necessità e importanza attuale della Rivoluzione d’Ottobre nella lotta antimperialista e nella battaglia delle idee, per il nostro futuro, il socialismo – Organizzazioni della gioventù comunista in prima linea” tenutasi l’8-9 dicembre 2007 ad Istanbul, con la partecipazione di CJC (Spagna), COMAC (Belgio), JCP (Portogallo), KNE (Grecia), KSM (Repubblica ceca), RKSM-b (Russia), UJCE (Spagna), YCL (Gran Bretagna), Gioventù del TKP (Turchia) e WFDY come osservatore.

Di seguito la dichiarazione conclusiva:

Il 20° secolo cominciò in modo esaltante con la Grande Rivoluzione d’Ottobre. Il potere socialista era divenuto la speranza non solo per i lavoratori e gli oppressi di Russia, ma del mondo intero. La Grande Rivoluzione d’Ottobre aprì la strada e segnò l’inizio della fine dello sfruttamento. In opposizione ai paesi capitalisti, il socialismo provò che lavoratori potevano condurre altrettanto bene il paese, e che il sistema basato sullo sfruttamento non è un destino. Il socialismo assicurò i diritti alla salute e all’educazione gratuita e la piena occupazione sotto la garanzia del potere statale del proletariato. Il socialismo fu, durante la sua esistenza, il garante della pace mondiale e lo dimostrò con l’opposizione alle ambizioni imperialistiche, ritirandosi dalla guerra imperialista in Europa e nel mondo, subito dopo la Grande Rivoluzione d’Ottobre. Durante la Seconda Guerra mondiale, l’URSS ed il movimento comunista, antifascista e partigiano fornirono prova d’essere gli unici difensori dell’umanità contro la malvagità del fascismo.

Col ristabilimento dell’equilibrio di potere nella politica internazionale che seguì la Seconda Guerra mondiale, il movimento comunista elevò la bandiera del socialismo contro l’aggressione del blocco capitalista-imperialista condotta dagli Stati Uniti. Le repubbliche socialiste e popolari progressiste indebolirono ulteriormente la stretta mortale dell’imperialismo sul resto del mondo. Erano altresì di grande ispirazione politica e ideale per i lavoratori, specialmente per la gioventù dei paesi capitalisti. Nella propria lotta contro la borghesia, il proletariato di molti paesi capitalisti, specialmente in Europa, trovò ispirazione dalle conquiste sociali e politiche realizzate nei paesi socialisti.  

La fine del 20° secolo non è stata colma di speranza come lo fu il suo inizio. Insieme con la dissoluzione del blocco socialista durante gli anni novanta, l’aggressione imperialista guadagnò slancio.

Gli imperialisti hanno sostenuto la realizzazione della ricostruzione capitalista, che presuppone una demolizione delle conquiste popolari, quindi privatizzazioni e maggiori profitti per il grande capitale. Allo stesso tempo, gli imperialisti stanno imponendo gli interessi dei monopoli attraverso Stati Uniti, NATO, UE e stanno aumentando la competizione con la Russia. In questo senso, promuovono tra i giovani campagne diffamatorie contro il socialismo, specialmente nei paesi ex socialisti. L’egualitarismo, la coscienza di classe e la solidarietà sociale sono state sostituite con l’atomizzazione della società basata su individualismo, antagonismo e declino delle lotte sociali. Grandi ideali come la rivoluzione, l’uguaglianza e la libertà hanno subito attacchi umilianti.

Per affermare la propria egemonia politica, l’imperialismo ha moltiplicato le aggressioni militari inviando truppe in tutto il mondo. Nuove guerre, nuovi interventi militari e occupazioni imperialiste, che versano il sangue dei popoli, sono incoraggiate. Il cambiamento dei confini e l’attacco alla sovranità degli stati sono stati realizzati con l’intenzione di dividere i popoli, affinché il dominio monopolistico sulle fonti energetiche e sulle loro ricchezze sia assicurato. L’organizzazione imperialista e terrorista NATO ha assunto un importante ruolo di potere soverchiante dell’imperialismo, prima con le operazioni nei Balcani, che hanno portato alla disintegrazione dei paesi nella regione - dove tutti i popoli durante gli anni del socialismo vivevano insieme e in pace - e poi con le occupazioni nel Medio Oriente.

Specialmente in Europa, è stata l’UE a promuovere e a dare impulso alla distruzione neoliberale che ha approfondito le disuguaglianze. Ha avuto un ruolo provocatorio nell’inizio della guerra civile in Yugoslavia e nell’occupazione imperialista che ne è seguita. Giocando una parte significativa durante la restaurazione capitalista nei paesi ex socialisti, l’UE ha agito anche come strumento per esportare la controrivoluzione e i conflitti fra i popoli. Ha approfondito ulteriormente il suo carattere imperialista attraverso i tentativi di imporre la Riforma del Trattato europeo ai popoli dei paesi europei.

E’ evidente che questo capitalismo non può e non vuole risolvere i problemi delle persone e dei giovani. La situazione complessiva è estremamente demoralizzante e solamente nuove trasformazioni rivoluzionarie possono illuminare il buio di tale realtà. All’aggressione imperialista può essere opposta solamente una lotta ben organizzata e decisiva dei lavoratori. Quello che noi, le organizzazioni della gioventù, dobbiamo fare come prima cosa è lavorare per un avvicinamento determinante con la classe operaia nella lotta contro l’imperialismo.

Noi, le organizzazioni della gioventù comunista d’Europa, insieme con le altre organizzazioni sorelle in tutto il mondo, stiamo combattendo contro l’imperialismo ispirati dalla Rivoluzione d’Ottobre e dalle esperienze di costruzione del socialismo.

Noi, le organizzazioni della gioventù comunista d’Europa, siamo in prima linea nella battaglia culturale, ideologica e sociale. Noi proveremo ad acquisire la conoscenza e la ricchezza della nostra visione del mondo, il marxismo-leninismo. Noi intensificheremo i nostri sforzi nella battaglia ideologica, per provare la superiorità delle nostre idee nei quartieri proletari, nei teatri, nelle classi di scuola. Noi stiamo lottando contro la diffusione dell’anticomunismo fra i giovani, provocato dall’offensiva ideologica imperialista, ed anche contro le tendenze opportunistiche che conducono alla passività e alla collaborazione di classe.

Noi esprimiamo la nostra più profonda solidarietà al Partito dei Lavoratori ungherese e al KSM per la repressione anticomunista cui sono sottoposti. Noi chiediamo alla Turchia la liberazione immediata della nostra compagna Kader Sahin, militante del TKP.

Noi, le Organizzazioni giovanili comuniste europee, sappiamo di non essere soli in questa battaglia. La resistenza popolare contro l’imperialismo in regioni diverse, specialmente nel Medio Oriente e in America Latina, ci dà speranza.

Noi, le Organizzazioni giovanili comuniste europee, a 90 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre, restiamo consapevoli del fatto che il socialismo è l’unico modo per il proletariato di ottenere la ricchezza che già produce, in un mondo privo di sfruttamento e che promuova gratuitamente istruzione, sanità e assistenza sociale, per il pieno diritto alla vita.

Avanziamo nella lotta contro l’imperialismo e il capitalismo, per nuove trasformazioni rivoluzionarie, per un unico sbocco, il socialismo!

Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare