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da CPI (M) - www.cpim.org marxistindia@cpim.org in www.solidnet.org
 
Il Partito Comunista dell’India (Marxista) respinge le accuse secondo cui avrebbe rinunciato alla lotta per il socialismo
 
Dichiarazione di Prakash Karat, segretario generale del CPI (M)
 
08/01/2008
 
Prakash Karat, Segretario Generale del Partito Comunista dell’India (Marxista) – CPI (M) – ha rilasciato la seguente dichiarazione:
 
Le riflessioni del compagno Jyoti Basu (anziano e prestigioso dirigente comunista, in passato Primo Ministro dello Stato del Bengala Occidentale, nota del traduttore), in merito alla natura dello sviluppo capitalista nel Bengala Occidentale e al ruolo di governo del Fronte delle Sinistre, sono state presentate in modo confuso e contraddittorio dai mezzi di comunicazione. In base a tali informazioni, anche alcuni leader politici hanno reagito in maniera altrettanto confusa e inappropriata.
 
Il compagno Jyoti Basu ha spiegato il punto di vista del CPI (M) sulle caratteristiche dello sviluppo economico del Bengala Occidentale e il ruolo del Fronte delle Sinistre. Solo chi non conosce il programma del CPI (M) può affermare che il Partito dice “addio al socialismo e benvenuto al capitalismo”.
 
E’ necessario informare tali critici su ciò che è previsto dal programma del CPI (M):
 
1. Secondo le sue linee di programma, il CPI (M) partecipa a governi statali sapendo perfettamente che essi hanno poteri limitati nell’ambito della Costituzione. Utilizzando tali limitati poteri, i governi diretti dalla sinistra operano per proteggere gli interessi del popolo lavoratore, adottare misure indirizzate al benessere sociale e, in limitati ambiti che siano dotati di qualche potere, per varare politiche diverse da quelle adottate negli stati diretti da governi di partiti borghesi. Il CPI (M) è pienamente consapevole che negli stati dell’India in cui la sinistra è al governo non si può costruire il socialismo, ma solo attuare politiche alternative all’interno del sistema capitalista.
 
2. Sebbene il Fronte delle Sinistre sia stato al governo del Bengala Occidentale negli ultimi trenta anni, lo sviluppo capitalista si è prodotto là come nel resto dell’India. Ciò che i governi statali possono fare è aiutare a rafforzare la lotta per politiche alternative proposte dalla sinistra e la piattaforma democratica a livello dell’intera India.
 
3. L’obiettivo del CPI (M) è instaurare una democrazia popolare, quale previo passo verso la meta del socialismo. Esso, come ha detto Jyoti Basu, non può essere realizzato dai tre stati in cui governa la sinistra. L’avanzata verso il socialismo sarà possibile solo quando la sinistra e le forze democratiche saranno sufficientemente forti per costruire un’alternativa a livello nazionale.
 
Fino a quel momento, in stati come Bengala Occidentale, Kerala e Tripura, i governi di sinistra lotteranno per promuovere politiche che portino vantaggi alla classe operaia, ai contadini e ad altri settori del popolo lavoratore. Operando all’interno del sistema capitalista, affrontando una situazione in cui il governo centrale impone politiche neoliberali, i governi di sinistra devono promuovere l’industrializzazione e lo sviluppo economico in maniera tale da proteggere gli interessi dei lavoratori e dei settori più poveri.
 
E’ divertente vedere alcuni leader del BJP e del [Partito del] Congresso descrivere questo approccio del CPI (M) nei termini semplicistici di socialismo contro capitalismo. Per loro il socialismo è solo uno slogan da usare come cortina fumogena per promuovere gli interessi dei grandi capitalisti e del capitale finanziario straniero. A queste critiche si sono aggiunte quelle del Partito Socialista Rivoluzionario (RSP). A differenza del CPI (M) il Partito Socialista Rivoluzionario ha dichiarato che il socialismo rappresenta il suo obiettivo immediato. Ma allora uno si chiede perché RSP abbia partecipato in tutti questi anni ai governi statali di sinistra, operando per mettere in pratica alcune riforme e misure di benessere sociale all’interno del sistema capitalista.
 
I numerosi governi di sinistra che si sono succeduti in Bengala Occidentale, Kerala e Tripura sono lì a testimoniare del fatto che l’alternativa di sinistra e democratica del CPI (M) e la sua lotta per garantire un certo grado di giustizia sociale nel contesto di un modello di sviluppo capitalista di tutta l’India, hanno incontrato un crescente sostegno tra il popolo. Per questo i tre stati sono oggi considerati i bastioni della sinistra.
 
La versione spagnola della dichiarazione di Prakash Karat è stata curata dai compagni del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE)
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare