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- pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 08-02-08 - n. 214
L'analisi del Partito Comunista di Grecia (KKE) sugli ultimi sviluppi politici nel paese
Poichè non sono riuscite fino ad ora a recidere le radici di massa del Partito Comunista (protagonista ancora recentemente di una straordinaria avanzata elettorale), le classi dominanti greche e i partiti (di destra e di centro-sinistra) che le rappresentano stanno tramando per imporre marchingegni elettorali (come al solito in nome del bipolarismo) in grado di privare il KKE di una rappresentanza parlamentare corrispondente alla sua grande forza e prestigio popolare. Esattamente come nel resto d'Europa, come in Italia, procede senza soste la campagna antidemocratica funzionale alla cancellazione dei partiti comunisti dalla scena politica di tutto il continente. Anche ad Atene, esattamente come in Italia, i "neofiti" della socialdemocrazia (in Grecia rappresentati da una sorta di "Sinistra-Arcobaleno" locale, ben meno rappresentativa dei comunisti, aderente alla "Sinistra europea" ) si prestano volentieri al gioco.
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Domenica 3 febbraio 2008, il Comitato Centrale del Partito comunista della Grecia (KKE) ha presentato un'analisi particolareggiata riguardo i recenti sviluppi politici in Grecia dopo le ultime elezioni nazionali nella quale critica aspramente sia i due partiti maggiori (Nuova Democrazia e PASOK, ndt), che il Partito della coalizione della sinistra e dei Movimenti e dell'Ecologia (SYN-SYRIZA) e l'ultra conservatrice Unione Ortodossa Popolare (LAOS).
Gli ultimi avvenimenti confermano l'analisi del KKE sul progetto della classe dominante di riformare il sistema politico.
Come appurato nella discussione tenuta nel Comitato Centrale il 26 gennaio, i pronostici e l'allarme lanciati dal KKE all'indomani delle elezioni si rivelano esatti: le peggiori misure a danno della classe lavoratrice sarebbero giunte da Nuova Democrazia e dal PASOK una volta al potere.
Evidenziando come i due maggiori partiti "esprimano e servano gli interessi del capitale" senza soluzione di continuità, il KKE chiama gli elettori a sostenere la sua proposta "per un altro modello di crescita che serva gli interessi della maggioranza della popolazione e non i profitti dei capitalisti."
Le dichiarazioni del CC sottolineano come sia in corso il tentativo di "creare un bipolarismo, se il sistema bipartitico si dimostrasse non più funzionale a manipolare le forze popolari, con l'obiettivo di arginare la lotta che si sviluppa nella classe operaia e nelle masse". Partiti più piccoli di opposizione quali SYN-SYRIZA (nella Sinistra Europea con il PRC, ndt) e LAOS fanno parte di questo progetto bipolarista.
Riguardo SYRIZA, si nota che le alleanze di sinistra promosse ipocritamente da SYN-SYRIZA, camuffano la barbarie del capitale e conducono all'integrazione e alla sottomissione del movimento popolare.
"E' da tempo che SYN si è piegata alla via indicata dal capitale europeo e dal centro sinistra. Sta cooperando con PASOK negli enti locali, nelle prefetture, nel movimento sindacale. Dietro il linguaggio di sinistra nasconde l'essenza delle sue scelte, alimentando l'illusione che gli equilibri di potere possano modificarsi dall'alto in basso a favore del popolo".
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare