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- pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 20-02-08 - n. 215
Una regia europea dell’ondata anticomunista
Intervista a Milan Krajca, presidente dei giovani comunisti della Repubblica Ceca
Nelle scorse settimane il compagno Milan Krajca, presidente del KSM (Unione della Gioventù Comunista della Repubblica Ceca) ha partecipato in Spagna ad una serie di iniziative di solidarietà con la sua organizzazione, colpita nel 2006 da un provvedimento statale di messa al bando. Nel corso della sua visita, Kraica ha rilasciato un’intervista al sito dei CJC (Collettivi dei Giovani Comunisti), organizzazione giovanile del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE).
Che cos’è il KSM?
Il KSM è l’Unione della Gioventù Comunista della Repubblica Ceca; siamo un’organizzazione giovanile comunista, rivoluzionaria, marxista-leninista, che lotta contro gli attacchi progettati nel nostro paese dal momento della restaurazione del capitalismo, contro l’offensiva imperialista nel nostro paese, e insieme al Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM) lottiamo per il cambiamento nel nostro paese dal sistema capitalista al sistema socialista.
Che relazione esiste tra il KSM e il Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM)?
Il KSM è la gioventù del KSCM. E’ importante dire che il Partito Comunista è un partito grande e forte nel nostro paese, con circa 80.000 militanti e il 15% dei voti alle elezioni. Noi, il KSM, contribuiamo allo sviluppo e alla costruzione del partito lottando insieme ad esso.
Come si è sviluppato il tentativo del governo ceco di mettere fuori legge il KSM?
Durante tutta la storia recente, negli anni 90, il KSM ha avuto molti problemi con le diverse forze anticomuniste e con le istituzioni dello stato capitalista, ma negli ultimi anni la situazione è cambiata perché questo è il primo attacco ufficiale da parte del governo contro il movimento comunista.
Il ministero dell’interno, nell’ottobre 2006, ha messo fuori legge la nostra organizzazione giovanile; la ragione ufficiale di tale misura era che il KSM, nel suo programma politico, include la lotta per il socialismo e per la trasformazione della proprietà privata in proprietà collettiva dei mezzi di produzione.
Il ministero dell’interno sostiene che questa trasformazione della proprietà dei mezzi di produzione va contro le leggi della Repubblica Ceca, quando però nella Repubblica Ceca non esiste alcuna legge che sancisca tale illegalità.
Noi pensiamo che tale argomentazione sia solo la versione ufficiale, che non rappresenti la motivazione reale della messa fuori legge. A nostro parere e a parere delle forze democratiche e progressiste del nostro paese e del resto del mondo, il vero motivo della messa fuori legge del KSM è una campagna anticomunista, con motivazioni politiche, realizzata dal governo dello stato capitalista, che pretende di attaccare il movimento comunista e specialmente il Partito Comunista.
Noi vediamo come questo provvedimento abbia una connessione evidente con la campagna anticomunista che si sta realizzando nell’Unione Europea, come dimostrano, ad esempio, le diverse risoluzioni del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa; c’è anche il caso della persecuzione dei nostri compagni ungheresi del Partito Comunista dei Lavoratori Ungherese (la petizione internazionale di solidarietà con i compagni ungheresi in www.resistenze.org/sito/te/pe/mc/pemc7l19-002126.htm), che possono andare per 2 anni in carcere unicamente per la loro militanza politica.
Il KSM non è stato l’unica vittima politica della propaganda anticomunista, ma anche il Partito Comunista, è vero?
A nostro parere, l’attacco contro il KSM è in primo luogo un attacco contro il Partito perché, come ho già detto, il partito è una delle forze principali del nostro paese e si oppone alle conseguenze negative per il paese degli attacchi alla classe operaia, dei tagli sociali e della violazione dei diritti democratici.
Tale situazione è generata anche dalla posizione del partito contro la politica filo-imperialista del governo; contro la partecipazione della Repubblica Ceca alle guerre imperialiste come in Afghanistan, Iraq e ora nella recente campagna imperialista dell’Unione Europea nel Ciad. Per tutto questo attaccano il Partito Comunista.
Questa campagna ha differenti aspetti: uno è il revisionismo storico, che pretende di cambiare la storia, utilizzando contro di noi il sistema pubblico dell’educazione; un altro è l’utilizzo dei mezzi di comunicazione per distruggere la memoria del popolo, dall’esperienza degli anni del socialismo alla lotta antifascista nel nostro paese. Utilizzano anche il fronte culturale, ad esempio realizzando concerti con il titolo “Abbasso il Partito Comunista!”, con la partecipazione di stelle della musica ceca.
Quali linee di lavoro e metodi organizzativi state seguendo nel KSM per far fronte alla possibile fuoruscita dalla legalità?
Ci stiamo preparando a questo, ad esempio continuando la nostra lotta come organizzazione semi-legale, e se a volte utilizziamo le sigle e le bandiere del KSM, logicamente con molti problemi con le istituzioni e la polizia, quando non è possibile lavorare come KSM utilizziamo altre strutture, come associazioni e come partito, ma continuiamo nella nostra lotta e continueremo in qualsiasi condizione. A partire dagli anni 90, l’attività più importante del KSM è rappresentata dalla campagna contro l’installazione di una base militare degli Stati Uniti. Questa campagna lotta contro l’intenzione degli USA di installare nel nostro paese e in altri paesi uno scudo antimissilistico e contro la politica del governo di appoggio agli USA.
E’ importante spiegare che nella Repubblica Ceca il 70% dell’opinione pubblica è fortemente contraria a questa installazione e alla posizione del governo.
Noi, il KSM, siamo stati la prima organizzazione a lanciare una campagna contro. Abbiamo fatto marce, dibattiti, tanto come KSM che insieme ad altre organizzazioni e la petizione contro la base militare lanciata da noi, un’organizzazione ora nell’illegalità, ha raccolto circa 150.000 firme di cittadini. Queste firme rappresentano una vittoria nella storia del movimento comunista, questa petizione ha raccolto più firme di qualsiasi altra precedente petizione di altri partiti.
Tutto ciò è stato organizzato dal KSM come organizzazione illegale ed è molto importante perché durante la campagna antimperialista contro la base abbiamo dimostrato che la messa fuori legge della nostra organizzazione non ha successo, che continuiamo la nostra lotta e lavoriamo insieme al popolo con sempre maggiore reputazione come organizzazione giovanile comunista.
Oltre che nella campagna contro l’installazione di una base militare nordamericana, ci puoi dire in quali altre campagne sono impegnati sia il KSM che il KSCM?
Ora la campagna più importante è la lotta contro la base militare degli USA, una lotta antimperialista, ma stiamo lavorando anche in altre campagne, come per esempio quella per i diritti democratici e contro l’anticomunismo e per lo statuto legale della nostra organizzazione; tale campagna è logicamente conseguenza della messa fuori legge, ma è dovuta anche alla considerazione che è necessario lottare duramente contro l’anticomunismo, contro il revisionismo storico, contro la lotta ideologica e pratica che le forze di destra e socialdemocratiche conducono nei confronti del movimento comunista e progressista.
Un’altra linea di attività, è la lotta contro gli attacchi sociali del governo contro il popolo. Allo stesso tempo la gioventù comunista sta lavorando nel movimento studentesco contro un importante progetto di distruzione del sistema gratuito di educazione. Il governo intende cambiare la legge attuale.
Abbiamo ancora una legge dell’epoca socialista, in cui ufficialmente si dice che gli studi nelle università pubbliche sono gratuiti…
Sono completamente gratuiti gli studi superiori?
No, no, ciò rimane sulla carta. Nelle università ci sono già molti studenti che sono obbligati a pagare un mucchio di denaro: ufficialmente, e solo per questioni burocratiche, non bisogna ancora pagare per quaderni e materiali scolastici, mentre per gli studi si. Ed ora il governo intende cambiare la legge.
Un altro ambito della nostra lotta è la campagna della solidarietà internazionale. Per noi, in quanto gioventù comunista, organizzazione internazionalista, è doveroso connettere la nostra lotta con le lotte dei popoli, della classe operaia mondiale, dei compagni comunisti di tutti i paesi del mondo e per questo è molto importante la nostra campagna su Cuba socialista, per la difesa della rivoluzione cubana e contro gli attacchi del governo ceco che sempre appoggia gli USA nella guerra contro Cuba. Noi abbiamo organizzato la solidarietà con Cuba con proteste per la posizione del governo ceco, di quello degli USA, contro il blocco criminale e per la liberazione dei 5 patrioti, compagni cubani che stanno nelle carceri USA per la loro lotta contro il terrorismo.
Abbiamo anche organizzato una campagna informativa su Cuba, per informare i giovani e la gente del nostro paese sulla situazione nell’isola, un’iniziativa importante perché, durante la campagna, è possibile utilizzare il caso di Cuba per dimostrare che può esistere in questo momento un’alternativa al sistema capitalista di oppressione e di sfruttamento, alle guerre imperialiste, e che questa alternativa è il sistema socialista.
Il KSM partecipa alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica. Che relazioni avete con le altre organizzazioni comuniste e progressiste, soprattutto in Europa?
In quanto parte del movimento mondiale dei giovani comunisti, lavoriamo per la costruzione di relazioni tra le organizzazioni di diversi paesi e per il coordinamento delle nostre lotte.
Siamo membri della WFDY e consideriamo importante questa struttura a livello mondiale, giovanile, antimperialista, democratica e antifascista, e per questo partecipiamo alla sua costruzione e alla sua lotta.
E’ molto importante per noi anche sviluppare il movimento comunista giovanile, ad esempio con conferenze o incontri delle gioventù comuniste, come l’ultimo che abbiamo celebrato a Istanbul, su invito dei compagni della gioventù del Partito Comunista di Turchia; questo tipo di incontri è molto importante per costruire il movimento comunista europeo, marxista-leninista, rivoluzionario, impegnato nella lotta per la gioventù e la classe operaia. Un’altra forma delle nostre relazioni è rappresentata dalle relazioni bilaterali con diverse organizzazioni comuniste, socialiste, rivoluzionarie e antimperialiste di tutte le parti del mondo, ad esempio in Spagna con i CJC che partecipano insieme a noi alle lotte internazionali.
Che posizione assumete rispetto alla costruzione del Partito della Sinistra Europea ad opera di diversi partiti e organizzazioni?
La mia posizione personale a riguardo è che al giorno d’oggi possiamo vedere in Europa che le strutture governative capitaliste dell’Unione Europea utilizzano diversi metodi per paralizzare l’ascesa del movimento comunista.
Noi consideriamo l’Unione Europea come un blocco imperialista e lottiamo contro di essa; quello che ora sta accadendo è che, per iniziativa della Commissione Europea, si sono attivati diversi partiti a livello europeo, uno dei quali è il Partito della Sinistra Europea che ha celebrato il suo congresso a Praga, nella Repubblica Ceca, su invito di un partito membro, un piccolo partito, socialdemocratico.
La mia posizione è che la risposta del movimento comunista all’iniziativa del PSE, quale partito che ha le sue radici storiche nell’eurocomunismo, in differenti forme di riformismo e della socialdemocrazia, deve essere la continuazione della costruzione dell’unità tra i Partiti Comunisti d’Europa, senza nessuna illusione nell’Unione Europea, senza nessuna illusione nelle forze socialdemocratiche e senza nessuna illusione nel PSE.
Credo che noi, come comunisti nell’Unione Europea, dobbiamo principalmente lottare contro di essa, contro i suoi attacchi alle esperienze dell’URSS e di altri paesi socialisti e lottare contro il dominio dell’ideologia e della pratica socialdemocratica.
E per finire, che opinione ti sei fatto del PCPE e dei CJC? Che giudizio dai dell’esperienza accumulata in questo giro in Spagna?
Il giro di solidarietà che si è realizzato su invito dei CJC e del PCPE è un’occasione molto importante per conoscere più profondamente la situazione della lotta nello Stato Spagnolo e la situazione del movimento comunista, particolarmente in merito alla costruzione del PCPE e della sua gioventù, i CJC.
Voglio dire che questa esperienza è molto importante per noi, per il rafforzamento delle relazioni tra il partito e la gioventù comunista della Repubblica Ceca e il PCPE e i CJC.
Molte grazie compagno.
Carles Masip
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare