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- pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 09-03-08 - n. 218
Tre partiti comunisti sui drammatici sviluppi in Colombia
Le note del Partito Comunista del Brasile, del Partito Comunista di Grecia e del Partito Comunista del Venezuela
Nota del Segretariato del Comitato Centrale su quanto accade in Colombia
05/03/2008
Il Partito Comunista del Brasile condanna energicamente l’azione militare del governo di Alvaro Uribe Vélez sul territorio dell’Ecuador, che si è conclusa con l’assassinio di uno dei due comandanti delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – FARC – , Raul Reyes, e di altri 16 guerriglieri. Il PCdoB solidarizza con il popolo colombiano e con le sue forze democratiche comprendenti gli insorgenti. Manifesta il suo dolore per la caduta dei combattenti. Raul Reyes era un rivoluzionario, un dirigente politico ed un abile negoziatore che si è dedicato alla soluzione del complesso problema dello scambio umanitario di prigionieri politici e della fuoruscita politica dal conflitto colombiano.
L’azione repressiva del governo colombiano, in un atto che ha reso evidente la violazione della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale dell’Ecuador, e in cui l’imperialismo statunitense è coinvolto, con i mezzi tecnologici e i consiglieri militari che fornisce al regime di Uribe attraverso il Plan Colombia, suscita grande preoccupazione tra le forze rivoluzionarie, progressiste e democratiche in America Latina e in tutto il mondo.
L’assassinio di Raul Reyes è avvenuto nel momento in cui le forze insorgenti stavano compiendo importanti gesti unilaterali in vista della realizzazione di uno scambio umanitario, come inizio della fuoruscita politica dal conflitto armato in Colombia, iniziativa appoggiata da vari governi del mondo. Il governo colombiano ha risposto a un gesto di pace con l’uso della forza, con il disprezzo per i diritti umani e per il diritto internazionale, minacciando la convivenza pacifica del continente.
La cosiddetta “operazione Fenix”, conclusasi il 1 marzo, è stata un “vero massacro”, come ha segnalato il presidente dell’Ecuador Rafael Correa. E’ stata un’azione pianificata, un attacco di sorpresa, in cui le vittime sono state assassinate mentre dormivano.
L’obiettivo della famigerata “operazione Fenix” è stato quello di eliminare una delle più importanti voci che invocavano una fuoruscita politica dal conflitto armato che dura ormai da 40 anni. Con l’intenzione di dare una soluzione militare al conflitto.
La strategia militarista scelta dal governo colombiano preoccupa tutte le forze progressiste del mondo, e soprattutto i paesi vicini, poiché crea una situazione di instabilità in tutto il continente.
Il governo colombiano ha violato la sovranità territoriale dell’Ecuador, ha trasgredito tutte le norme internazionali che garantiscono il rispetto delle frontiere tra paesi. L’invasione, con il dispiegamento di mezzi militari, artiglieria e aerei bombardieri, non è giustificabile in alcun caso.
Con questa azione e gli argomenti utilizzati, il regime di Uribe Vélez, al servizio dell’imperialismo statunitense in America Latina, trasferisce nella nostra regione la teoria e la pratica della “guerra preventiva” della dottrina Bush.
E’ doveroso smascherare il fatto che sono gli Stati Uniti, attraverso questo governo fantoccio, che cercano di destabilizzare il continente, usando la forza e non rispettando la sovranità delle nazioni e il diritto internazionale.
L’episodio è un segnale d’allarme che indica quanto gravi siano le minacce per la pace, la democrazia, la sovranità nazionale e la sicurezza dei popoli in America Latina. Tali minacce vengono dall’imperialismo statunitense e dai governi al suo servizio. Il Partito Comunista del Brasile, nel ripudiare l’interventismo degli Stati Uniti nella regione e le azioni repressive del governo colombiano, rivolge un appello alle forze rivoluzionarie, progressiste e democratiche perché riaffermino la lotta antimperialista e, per quanto riguarda il conflitto colombiano, contribuiscano ad una fuoruscita politica, che inizia dallo scambio umanitario, realizzato in condizioni di sicurezza.
Sao Paulo, 3 marzo 2008
Il Segretariato del Comitato Centrale del Partito Comunista del Brasile
Traduzione dal portoghese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
In merito all’assassinio di Raul Reyes
06/03/2008
Il PC di Grecia condanna il crudele assassinio di Raul Reyes, membro del Segretariato delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo (FARC – EP) e di altri membri dell’organizzazione da parte delle forze militari della Colombia nel territorio dell’Ecuador, dopo aver violato in maniera provocatoria la frontiera e la sovranità di questo paese.
Questa operazione assassina costituisce una scalata estrema degli sforzi della Colombia di minare la possibilità dello scambio umanitario di prigionieri di guerra, iniziato per iniziativa delle FARC – EP, poiché è stato Raul Reyes a svolgere un ruolo determinante in questi negoziati. Inoltre, è una minaccia diretta contro il Venezuela e l’Ecuador e contro la pace nella regione.
Le visite recenti di ufficiali nordamericani in Colombia, l’intensificazione delle minacce contro il Venezuela e i piani generali dell’imperialismo non sono estranei a questi avvenimenti.
Il Partito Comunista di Grecia fa appello ai lavoratori e alla gioventù perché condannino massicciamente l’assassinio dei combattenti colombiani e il “colpo preventivo” contro l’Ecuador pianificati ed eseguiti dai governi della Colombia e degli Stati Uniti.
Esprime piena solidarietà con i comunisti, i sindacalisti, i lavoratori della Colombia e le forze popolari che lottano per la pace e la democrazia nella regione.
E’ necessario che le FARC – EP escano immediatamente dalla lista delle organizzazioni terroriste dell’Unione Europea, che vengano caratterizzate ufficialmente come forza belligerante e che vengano immediatamente avviati i negoziati per lo scambio di prigionieri. E che cessino le attività dei paramilitari e le persecuzioni e gli assassini di comunisti, sindacalisti e altri combattenti.
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
“E’ il momento di impedire l’aggressione imperialista con la mobilitazione dei nostri popoli”
03/03/2008
L’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista del Venezuela, nel solidarizzare con i combattenti delle FARC-EP assassinati, ha dichiarato che l’atteggiamento che si deve assumere è “Fermezza, Prudenza e Solidarietà”, con l’obiettivo di bloccare i propositi di guerra dell’oligarchia colombiana e dell’imperialismo.
Così ha affermato il deputato all’Assemblea Nazionale, Oscar Figuera, segretario generale del Partito Comunista del Venezuela nella sua abituale conferenza stampa del lunedì, a nome dell’Ufficio Politico del Partito.
In primo luogo il PCV ha espresso la sua solidarietà con le lotte del popolo colombiano per ottenere la Pace e la liberazione del suo paese dalle politiche di guerra dell’imperialismo e dell’oligarchia. Figuera ha dichiarato: “esprimiamo la nostra solidarietà militante con tutte le forze democratiche, popolari, rivoluzionarie, insorgenti che in Colombia affrontano la presenza dell’imperialismo, le azioni dell’oligarchia e che per decenni hanno combattuto per cercare di sconfiggere la costante offensiva della reazione interna ed esterna”.
In modo particolare, il PCV ha espresso la sua solidarietà con i combattenti delle FARC-EP massacrati dal governo di Uribe all’alba di sabato 1 marzo in territorio ecuadoriano e con il comandante Raul Reyes, vittima di un assassinio, “in quanto non si è trattato di una morte in combattimento”; il deputato Oscar Figuera ha dichiarato: “esprimiamo la nostra solidarietà con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, di fronte all’assassinio di un gruppo di combattenti, guidati dai compagni Raul Reyes e Julian Conrado”.
Il PCV ha definito l’assassinio dei combattenti delle FARC “un duro colpo dell’imperialismo alla lotta per la Pace e all’accordo umanitario” e ha accusato l’imperialismo, il governo colombiano e l’esercito colombiano, in combutta con i militari nordamericani, di aver perpetrato il massacro con l’obiettivo di danneggiare la lotta per la Pace.
Figuera ha affermato che sebbene questi assassini danneggino le FARC, l’Accordo Umanitario e la lotta per la Pace, è comunque certo che un’organizzazione marxista-leninista, con la sua capacità e la sua direzione collettiva, sarà in grado di far fronte rapidamente a tale situazione e di continuare la lotta.
L’Ufficio Politico ritiene che si stia sviluppando un piano di provocazione imperialista, prodotto della dura crisi attraversata dall’economia nordamericana e dal suo sistema politico. “E’ dimostrato storicamente che l’imperialismo cerca di risolvere le sue crisi, scaricando sui popoli le ragioni che motivano la crisi e un modo di farlo è costituito dall’attivazione del complesso militare nordamericano attraverso la guerra”, ha voluto sottolineare Figuera.
Egli ha ricordato che in questo modo si produssero la prima e la seconda guerra mondiali e le invasioni che l’imperialismo ha sviluppato in tutto il mondo nel corso di tutta la sua storia.
“Questa azione sviluppata dal governo colombiano, con la partecipazione del governo nordamericano, è parte di una grande provocazione continentale dell’imperialismo”.
Figuera ha avvertito che questa provocazione continentale deve essere affrontata con “fermezza e prudenza”. “Fermezza in difesa degli interessi della sovranità nazionale; fermezza nella solidarietà con il popolo e il governo ecuadoriano, nella difesa della sua sovranità. Ma prudenza, per non cadere nella trappola che l’imperialismo ha montato e lubrificato per provocare scontri di frontiera tra i nostri governi, che possano agevolare la presenza di forze multinazionali in territorio venezuelano” e ha ripetuto “Fermezza e Prudenza”.
Il Partito Comunista del Venezuela ha annunciato di essersi messo in contatto con le forze rivoluzionarie del continente, in particolare con i partiti comunisti dell’America Latina, allo scopo di elaborare una posizione comune “per la Pace, per la non ingerenza, per il rispetto della sovranità e per l’unità dei nostri popoli”.
Figuera ha aggiunto che “è il momento di impedire l’aggressione imperialista attraverso la mobilitazione dei nostri popoli”.
Infine, ha fatto appello a mobilitarsi il 6 marzo in tutto il mondo, contro il paramilitarismo, contro la guerra e per la Pace, aderendo alla iniziativa promossa da organizzazioni colombiane e sindacali a livello mondiale.
Il video della conferenza stampa del PCV in
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare