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- pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 19-04-08 - n. 224
Kiev, 3 aprile: Conferenza dei partiti comunisti e di sinistra di 15 paesi europei
Contro il militarismo e la NATO
“Avante”
10/04/2008
Organizzata dal Partito Comunista di Ucraina (KPU), si è svolta il 3 aprile scorso, a Kiev, capitale dell’Ucraina, una conferenza internazionale sul tema “l’espansione forzata della NATO verso Est: problemi della sicurezza europea”.
L’iniziativa che è venuta a coincidere con l’inizio del Vertice della NATO a Bucarest, in Romania, ha riunito partiti comunisti e di sinistra, organizzazioni sociali provenienti da 15 paesi d’Europa, e ha visto la partecipazione anche degli ambasciatori di Cuba e Moldova a Kiev, oltre a quella di specialisti di vari centri analitici e di ricerca sociale ucraini. Hanno partecipato anche diversi partiti politici ucraini che si oppongono all’entrata del paese nella NATO.
Il Partito delle Regioni dell’ex primo ministro Viktor Janukovich ha preferito declinare l’invito, optando per la realizzazione di un concerto anti-NATO nella capitale ucraina.
Una maggioranza sfavorevole all’adesione
In questo momento, le ultime ricerche di opinione rivelano che più del 65% degli ucraini è contraria all’entrata del paese nella NATO, mentre la coalizione “arancione” del presidente Viktor Juschenko e della premier Julia Timoshenko, appoggiata dalla maggioranza dei mezzi di comunicazione sociale, continua a battersi per una rapida adesione all’organizzazione transatlantica.
I partiti presenti alla conferenza internazionale sono stati unanimi nella condanna del processo di allargamento dell’Alleanza Atlantica e nella valutazione della sua essenza aggressiva e militarista, mettendo in rilievo in particolare i pericoli derivanti dalla trasformazione della NATO in forza di intervento su scala globale, e la tendenza a sovvertire il diritto internazionale.
L’intervento del Partito Comunista Portoghese (PCP), rappresentato da Luis Carapinha, della Sezione Internazionale, ha rilevato che “la cavalcata verso Est della NATO a cui si assiste dal momento della caduta del campo socialista e della disintegrazione dell’URSS, si inserisce organicamente nella strategia offensiva ed espansionista dell’imperialismo nell’attuale correlazione di forze mondiale, rappresenta certamente un fattore di destabilizzazione e indebolimento della sicurezza europea e una seria minaccia per la pace in Europa e nel mondo”.
Riferendosi al carattere della NATO “come strumento della strategia imperialista sotto il dominio degli USA”, il PCP ha ricordato gli esempi della “pseudo-indipendenza” del Kosovo, i piani di installazione dello scudo antimissilistico degli USA in Europa, e la creazione di basi militari nordamericane e della NATO in prossimità delle frontiere russe.
I comunisti rilevano “l’evidente carattere di classe degli attuali processi di militarizzazione e di scalata bellica delle relazioni internazionali”, e l’inesistenza di “un’uscita puramente “geopolitica” in grado di servire gli interessi dei popoli e del progresso sociale”, sottolineando anche il ruolo dei lavoratori e dei popoli come della “forza necessaria a sbarrare il passo allo sfruttamento e all’oppressione capitalisti e ad obbligare l’imperialismo ad arretrare nella sua pericolosa fuga in avanti”.
A Kiev, il PCP ha ricordato ancora che, al contrario di quanto sancito nella Costituzione della Repubblica, il Portogallo “ha assistito ad una moltiplicazione della partecipazione di truppe portoghesi in azioni di carattere interventista e di matrice neocoloniale, dal Ciad al Kosovo e all’Afghanistan”.
Il primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Ucraina e altri rappresentanti ucraini hanno sottolineato durante la conferenza che un’eventuale adesione alla NATO viola la Dichiarazione di Sovranità e la Costituzione nazionale, in cui è contemplato lo statuto di neutralità e di non allineamento dell’Ucraina.
I partecipanti hanno sostenuto la necessità di un maggior coordinamento e convergenza dei partiti comunisti e di sinistra nella lotta contro la NATO e l’offensiva imperialista in corso.
Traduzione dal portoghese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare