da http://pd.cpim.org/2008/0413_pd/04132008_2.htm
Rafforzare le lotte per una direzione politica alternativa
Le conclusioni del Congresso del Partito Comunista dell’India (Marxista)
“People’s Democracy”
Di seguito, la traduzione dell’editoriale dell’organo del Partito Comunista dell’India (Marxista) – CPI (M), dedicato alle conclusioni del 19° Congresso di una delle più rilevanti forze comuniste del mondo.
Un reportage fotografico sul congresso in:
http://picasaweb.google.es/merceescude/19CongresoCPIM?authkey=NAH09cywVl0
Il 19° Congresso del Partito Comunista dell’India (Marxista) recentemente conclusosi ha riaffermato che il futuro dell’India e del suo popolo dipenderà essenzialmente dai successi ottenuti nella realizzazione di un cambiamento nella direzione politica del paese. Ciò è vero su diversi piani.
In primo luogo, il futuro dell’India e la prosperità del suo popolo sono basati sul rafforzamento dell’unità e dell’integrità del nostro paese e del suo ordine sociale. La pluralità e la diversità che caratterizzano la società indiana sono senza precedenti se comparate a quelle di ogni altro paese nel mondo. Come ripetutamente scritto in queste pagine, in presenza di tale realtà, l’unità e l’integrità dell’India possono essere consolidate solamente attraverso il rafforzamento degli elementi che accomunano una così ricca diversità. Ogni sforzo per imporre l’uniformità – religiosa, linguistica, etnica, culturale, ecc. – a questa diversità è destinato a rafforzare unicamente le forze centrifughe che possono distruggere l’unità e l’integrità del nostro paese. Il “comunalismo” (http://en.wikipedia.org/wiki/Communalism_%28South_Asia%29) si propone proprio di imporre tale uniformità sul ricco mosaico di diversità. E cerca di ottenere ciò mediante la trasformazione del carattere democratico laico della moderna repubblica indiana in un intollerante versione fascistizzante di “Hindu Rashtra” (ideologia nazionalista Hindu, http://en.wikipedia.org/wiki/Hindu_Rashtra).
E’ evidente che il futuro dell’India e le lotte per migliori condizioni di vita del nostro popolo non potranno avere successo senza che, ed è il compito essenziale, l’unità e l’integrità del nostro paese vengano protette e rafforzate. Il fatto che le forze comunali rappresentino una crescente minaccia è, di per sé stesso, la testimonianza dell’inadeguatezza dell’indirizzo politico adottato per rafforzare la nostra unità e integrità. Il “comunalismo” deve essere combattuto senza tregua. Non può essere sottovalutato e non lo si può sconfiggere attraverso compromessi. La politica dell’ammorbidimento di questa ideologia (“Hindutva”) darebbe fuoco alle polveri. Per questo, una decisa svolta nell’indirizzo politico è essenziale per combattere la minaccia comunale e, di conseguenza, per rafforzare l’unità e l’integrità dell’India. Non è una pura coincidenza il fatto che nei tre stati del Bengala Occidentale, Kerala e Tripura, diretti dal CPI (M) e dalla Sinistra, il BJP (Bharatiya Janata Party, principale partito di destra indiano, http://it.wikipedia.org/wiki/Bharatiya_Janata_Party) non abbia ottenuto un solo rappresentante nelle assemblee di stato o nel parlamento.
In secondo luogo, il risultato delle riforme economiche neoliberali adottate dalle classi dominanti indiane negli ultimi due decenni, è stato la rapida crescita delle disuguaglianze economiche, della miseria imposta a molti milioni di persone. Il divario tra l’India “scintillante” e quella “sofferente” sta aumentando. C’è, così, la necessità di rafforzare le lotte popolari per imporre una svolta nella direzione politica delle “riforme” affinché non ci si preoccupi unicamente dei profitti delle imprese – sia nazionali che estere -, ma si promuova il benessere del popolo. Oggi, il 54 percento della popolazione indiana ha meno di 25 anni. Se questi giovani verranno dotati di un’educazione di qualità, di assistenza sanitaria e occupazione, essi saranno in grado di guidare la rinascita dell’India quale potenza in grado di contare nel mondo. E’ chiaro che l’obiettivo di un significativo miglioramento della prosperità del popolo indiano dipende dai successi raggiunti nella lotta contro le politiche economiche neoliberali.
In terzo luogo, una delle conseguenze dell’indirizzo neoliberale è rappresentata dall’estendersi degli squilibri economici regionali nel nostro paese. Ciò avviene nel contesto di quel pluralismo sociale che abbiamo messo in evidenza prima. Le lotte contro l’arretratezza regionale, in questa situazione, spesso si traducono in manifestazioni negative – in richieste di secessione, separazione dagli stati esistenti, ecc. Tali manifestazioni non solo contribuiscono ad aumentare i livelli di tensione sociale ma a volte riescono anche a distogliere le energie del popolo dalle lotte contro le politiche neoliberali. E’ perciò evidente la necessità di un indirizzo politico alternativo che rafforzi il contenuto federale della costituzione indiana attraverso la garanzia di una maggiore autonomia finanziaria e politica per i nostri stati, allo scopo di costruire un’India migliore con più elevati livelli di prosperità per il suo popolo.
In quarto luogo, la forza dell’India nella comunità delle nazioni del mondo dipende dal rafforzamento della sua sovranità economica e politica. Ciò può essere raggiunto attraverso la realizzazione di una politica estera indipendente. L’attuale processo di globalizzazione imperialista cerca di minare la sovranità economica di tutti i paesi in via di sviluppo, compreso il nostro. In questa situazione, ogni sforzo teso a imprimere alla politica estera dell’India un indirizzo di sudditanza all’imperialismo USA può solo avere effetti disastrosi sia per il paese che per il popolo. Gli attuali sforzi delle classi dominanti indiane di ricercare lo status di “alleato subordinato” dell’imperialismo USA non sono nel nostro interesse. La lotta per costruire un’India migliore con una più elevata qualità del benessere per la grande maggioranza del nostro popolo dipende, perciò, essenzialmente dai successi che il popolo indiano sarà in grado di ottenere nelle lotte contro l’imperialismo e gli sforzi delle classi dominanti indiane.
In merito a questi quattro punti, insieme ad altri, ci troviamo di fronte all’urgente necessità di rafforzare le lotte popolari per un indirizzo politico alternativo nel paese. Allo scopo di ottenere ciò, il 19° Congresso del CPI (M) ha lanciato un appello per la costruzione di un’alternativa politica con i partiti politici intenzionati a unirsi a noi nella lotta. Una terza alternativa politica non rappresentata dal Partito del Congresso e dal BJP, basata su un indirizzo politico alternativo, è la necessità del momento. Il CPI (M) chiama il popolo indiano a rafforzare le lotte popolari per la costruzione di un’India migliore, per una maggiore prosperità della grande maggioranza del nostro popolo.
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del