www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 24-04-08 - n. 225

da www.rebelion.org/noticia.php?id=66082
 
Cipro: le ragioni del successo comunista
 
Fidel Vascos Gonzalez
 
“Granma”
 
I ciprioti sono stato protagonisti di una fatto di significativa importanza politico-ideologica in seno all’Unione Europea (UE). Il Segretario Generale del Partito Comunista AKEL, Demetris Christofias, è stato eletto Presidente della Repubblica dal voto della maggioranza del suo popolo. E’ la prima vittoria in elezioni presidenziali di un partito comunista nell’Unione Europea dalla disintegrazione dell’Unione Sovietica e dalla scomparsa del socialismo nell’Europa dell’Est.
 
Dopo la sconfitta del cosiddetto “socialismo reale” nel Vecchio Continente, le forze di sinistra hanno subito uno sconcerto che le ha indebolite e disunite. Pochissimi partiti comunisti della regione si sono mantenuti fedeli al marxismo-leninismo e non hanno abbandonato l’obiettivo di costruire una società socialista. Tra questi risalta il partito AKEL. L’ascesa del suo massimo dirigente alla carica di Capo dello Stato si è realizzata attraverso la critica del capitalismo neoliberale, un programma di governo che pone l’accento sul sociale e la solidarietà internazionale. In questo modo si è creata una situazione sui generis dentro l’UE.
 
Il successo elettorale di AKEL si è ottenuto sulla base di una ben calibrata alleanza con altri partiti e movimenti sociali di Cipro, tra cui emergono il socialista EDEK, il partito DIKO del precedente Presidente della Repubblica, i Verdi, i sindacati maggioritari, l’organizzazione delle donne POGO, la gioventù EDON e altre organizzazioni di massa e sociali. Tutto ciò è fondato su un intenso lavoro politico diretto alla base elettorale.
 
Demetris Christofias ha dichiarato di sentirsi orgoglioso di essere membro del Partito AKEL, ma anche di non essere solamente il dirigente di questa organizzazione politica, bensì il Presidente di tutti i ciprioti, che abbiano votato o meno per lui, e che di conseguenza intende operare.
 
Christofias è nato il 29 agosto 1946 in una famiglia di lavoratori con idee progressiste. All’età di 14 anni è entrato nelle organizzazioni giovanili di AKEL, fino ad essere eletto Segretario Generale di EDON nel 1977, responsabilità che ha mantenuto per dieci anni. Nel 1987 è entrato nell’Ufficio Politico e nella Segreteria del Comitato Centrale di AKEL, ed è stato eletto Segretario Generale nel 1988. E’ stato confermato in questo incarico in tutti i congressi del Partito fino ad oggi.
 
Christofias ha studiato all’Accademia di Scienze Sociali di Mosca, dove ha conseguito il titolo scientifico di Dottore in Scienze Storiche, e ha ricoperto l’incarico di Presidente del Parlamento di Cipro dal 2001. Ha visitato Cuba e si è incontrato con Fidel Castro.
 
Naturalmente il programma di sviluppo economico e sociale che ha elaborato la nuova direzione dello Stato cipriota non può rappresentare la costituzione immediata di una società comunista e della statalizzazione dell’economia. Come paese membro dell’Unione Europea e partecipante alla zona euro, Cipro è obbligato ad assolvere a determinate disposizioni in ambito economico. Ciononostante, Christofias ha sottolineato che esistono i margini per sviluppare una politica che metta un particolare accento su misure sociali che vadano a beneficio dei più poveri, ed anche perché lo Stato giochi un ruolo più attivo nella regolazione economica, senza abbandonarla completamente alle leggi spontanee del mercato.
 
In quanto alla politica estera, la priorità viene attribuita al lavoro per l’unione dell’isola mediterranea, divisa territorialmente dal 1974 tra le comunità greco-cipriota, nel sud dell’isola, e turco-cipriota, nella parte nord. Lungo tutta la frontiera che divide le due zone sono dislocate le forze dell’ONU, che impediscono il conttto diretto tra le unità militari turche, nel nord, e la Guardia Nazionale greco-cipriota, assistita da un contingente greco, nel sud.
 
Il compito proclamato da Christofias consiste nella realizzazione di uno Stato Federale, bizonale e bicomunale, con una sola espressione statale nell’arena internazionale e una determinata autonomia per ogni comunità integrante. Il metodo scelto per raggiungere questo obiettivo è quello dei negoziati pacifici tra le due comunità sulla base degli accordi dell’ONU e del suo Consiglio di Sicurezza.
 
A meno di un mese dalla sua ascesa alla prima carica dello stato, Christofias si è già incontrato con Mehmet Ali Talat, leader della comunità turco-cipriota, con cui ha concordato l’organizzazione di 13 Gruppi di Lavoro e Commissioni tematiche allo scopo di definire i problemi esistenti e le loro soluzioni.
 
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare