www.resistenze.org
- pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 23-05-08 - n. 229
Dichiarazione dei Partiti Comunisti e Operai dell’Unione Europea
Sul 5° Vertice Unione Europea – America Latina e Caraibi
14/05/2008
Alla vigilia del Vertice di Lima (16 e 17 maggio 2008) tra Unione Europea e ALC (America Latina e Caraibi), numerosi partiti comunisti e operai dell’Unione Europea (tra cui il Partito dei Comunisti Italiani) hanno sottoscritto la seguente dichiarazione:
Il 16 e 17 maggioa Lima, Perù, si svolgerà il 5° Vertice Unione Europea – America Latina e Caraibi (ALC).
Gli obiettivi dell’UE non hanno nulla a che vedere con la lotta alla povertà e alle disuguaglianze sociali, o con la promozione di politiche rispettose dell’ambiente, al contrario di quanto si cerca di far credere. L’UE cerca di aprire le economie di questi paesi allo sfruttamento, esigendo la privatizzazione delle industrie statali e delle risorse naturali, compresa l’acqua, a beneficio del capitale monopolistico. E’ illusorio considerare l’UE come un contrappeso agli USA a favore dei popoli: al contrario, essa si propone gli stessi obiettivi imperialisti e neocoloniali.
Con il Trattato di Lisbona, si stanno facendo nuovi passi verso la configurazione dell’Unione Europea come blocco imperialista, economico, politico, militare, pilastro dell’ordine mondiale dell’attuale imperialismo, contrario agli interessi dei lavoratori e dei popoli. La sovranità e l’indipendenza dei popoli e dei paesi sono sempre più indebolite. Seguendo gli orientamenti della “Strategia di Lisbona”, cresce l’attacco contro i diritti del lavoro e sindacali, in nome della “modernizzazione”, della “competitività” e della “sicurezza”, allo scopo di assicurare gli utili del capitale.
Nelle sue relazioni con America Latina e Caraibi l’Europa intende:
- promuovere sempre più gli interessi dei monopoli transnazionali europei a spese dei popoli della regione;
- promuovere accordi sul commercio e la protezione degli investimenti, mascherati da accordi di associazione economica e cooperazione;
- guadagnare terreno nella sua competizione imperialista con gli Stati Uniti;
- assistere le oligarchie locali per far fronte ai movimenti popolari, controllare e neutralizzare le lotte e i processi antimperialisti che si stanno producendo;
L’ “associazione strategica” tra l’UE e l’ALC va contro gli interessi dei popoli di entrambi i continenti.
Mentre sviluppa la sua resistenza popolare di massa e opposizione alle politiche dell’UE, il popolo lavoratore di tutta Europa esprime anche la sua preoccupazione per l’aggressività dell’UE verso i paesi dell’America Latina e dei Caraibi.
La solidarietà con i popoli dell’America Latina e dei Caraibi e l’opposizione alle politiche dell’UE e ai suoi tentativi di imporre ingiusti accordi di libero commercio sono parte integrante della nostra lotta per un’Europa di cooperazione ugualitaria, di progresso sociale ed economico, di pace, opposta al processo di integrazione europea.
I nostri partiti
- esprimono il loro fermo appoggio e solidarietà alle mobilitazioni dei movimenti popolari in occasione del vertice UE-ALC, alle forze popolari e antimperialiste che partecipano al “Vertice dei Popoli”;
- riaffermano il loro fermo appoggio a Cuba Socialista ed esigono l’abolizione della “posizione comune” dell’UE verso Cuba, come pure di tutte le ingiuste misure restrittive imposte dal 2003;
- denunciano lo scandaloso giro di Caleb McCarry per i paesi dell’UE ed esigono che il cosiddetto “Coordinatore della Transizione di Cuba” non sia ricevuto dai nostri governi;
- salutano la vittoria delle forze popolari in Paraguay e riaffermano la loro ferma solidarietà con il Venezuela Bolivariano, i governi e i popoli di Bolivia ed Ecuador e con tutti i popoli in lotta;
- esigono che si rispetti la sovranità e l’indipendenza dei paesi e dei popoli di America Latina e Caraibi;
- condannano la posizione dell’UE di solidarietà e appoggio al governo colombiano, espressa recentemente dalla Commissaria per le Relazioni Estere e la Politica Europea di Vicinanza.
- esigono che le FARC-EP e l’ELN siano riconosciuti come forze belligeranti e siano immediatamente rimossi dalla lista dell’UE delle “organizzazioni terroriste”; la lista stessa dovrebbe essere eliminata, rappresentando un ostacolo alla risoluzione pacifica dei conflitti;
- respingono gli ingiusti accordi di associazione promossi dall’UE, come gli attuali negoziati su un “Accordo di Associazione” con i paesi dell’America Centrale, o l’ “Accordo di Associazione Economica” con la regione dei Caraibi, realizzato nel dicembre 2007 ma ancora in attesa di ratifica.
- si oppongono all’ “Europa fortezza”, alla politica di immigrazione dell’UE che causa un’importante “fuga di cervelli” verso i paesi di America Latina e Caraibi, mentre allo stesso tempo vengono negati ai lavoratori immigrati diritti sociali e democratici essenziali e viene intensificato il loro sfruttamento.
I Partiti
- Partito del Lavoro del Belgio
- Partito Comunista di (Gran) Bretagna
- Nuovo Partito Comunista di (Gran) Bretagna
- Partito dei Comunisti Bulgari
- Partito Comunista di Boemia e Moravia
- Partito Comunista in Danimarca
- Partito Comunista di Danimarca
- Partito Comunista della Finlandia
- Partito Comunista dei Lavoratori Ungherese
- Partito Comunista Tedesco
- Partito Comunista di Grecia
- Partito Comunista di Irlanda
- Partito dei Lavoratori di Irlanda
- Partito dei Comunisti Italiani
- Partito Socialista della Lettonia
- Partito Socialista della Lituania
- Partito Comunista del Lussemburgo
- Partito Comunista di Malta
- Nuovo Partito Comunista dei Paesi Bassi
- Partito Comunista della Polonia
- Partito Comunista Portoghese
- Partito Comunista dei Popoli di Spagna
- Partito Comunista di Svezia
Il Partito Comunista della Norvegia, il Partito Comunista Palestinese e il Partito Socialista dei Lavoratori della Croazia (di paesi non membri dell’UE) hanno dato il loro sostegno a questo testo
La dichiarazione rimane aperta a nuove adesioni
La traduzione in spagnolo è stata curata dai compagni del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE)
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare