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- pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 08-09-08 - n. 240
fonte: Dichiarazione del Partito Comunista Unito della Georgia
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Dichiarazione del Comitato Centrale del Partito Comunista Unito della Georgia riguardo l'ultima guerra
26/08/2008
La Georgia è nuovamente nel caos e nel sangue: una guerra fratricida è esplosa con rinnovata forza sul suolo georgiano.
A nulla sono valsi gli avvertimenti del Partito Comunista Unito della Georgia (UCPG), del Comitato per la Pace della Georgia (PCG) e delle nostre personalità riguardo il carattere pernicioso della militarizzazione del paese e sul pericolo di una politica filo-fascista e nazionalista.
Le autorità della Georgia, ancora una volta, hanno organizzato una guerra sanguinosa, con il sostegno di alcuni paesi occidentali e organizzazioni locali ed internazionali. Ci vorranno decenni per lavare la vergogna versata dagli attuali governanti sul popolo georgiano.
L'esercito georgiano, equipaggiato armato e addestrato dagli Stati Uniti, ha sottoposto la città di Tskhinvali a una distruzione barbarica. I bombardamenti hanno ucciso in Ossezia i civili, nostri fratelli e sorelle, bambini, donne e anziani. Sono deceduti oltre 2.000 abitanti tra Tskhinvali e dintorni.
Altre centinaia di civili georgiani sono morti nella zona del conflitto, e sul resto del territorio della Georgia. L'UCPG e il PCG esprimono il più profondo cordoglio per i parenti e gli amici di coloro che sono morti.
L'intera colpa di questa guerra fratricida, per la morte di migliaia di bambini, donne e uomini, per gli abitanti dell'Ossezia del Sud e della Georgia ricade esclusivamente sugli attuali organismi dirigenti: il Presidente, il Parlamento e il governo georgiano. L'irresponsabilità e l'avventurismo del regime di Saakachvili non hanno limiti. Il Presidente della Georgia e la sua squadra sono, senza dubbio, dei criminali e devono essere ritenuti responsabili.
Il Comitato Centrale dell'UCPG e la PCG, con tutti i partiti riformisti e i movimenti sociali della Georgia, lotteranno perché gli organizzatori di questo mostruoso massacro abbiano la giusta e severa punizione.
Il Comitato Centrale dell'UCPG e la PCG chiedono all'opinione pubblica internazionale di non identificare l'attuale leadership georgiana con il popolo della Georgia, con lo stato georgiano, e lanciano un appello per sostenere il popolo georgiano nella lotta contro il regime criminale di Saakashvili.
Facciamo un appello all'unità di tutte le forze politiche, ai movimenti sociali e alla popolazione della Georgia per liberare il paese dal regime anti-popolare, russiafobico e filo-fascista di Saakashvili!
Il Comitato Centrale del Partito Comunista Unito della Georgia, e il Comitato per la Pace della Georgia
Tbilisi, 11 agosto 2008