www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 24-09-08 - n. 242

da PCPE - www.pcpe.es/?p=963#more-963
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Il Comitato Esecutivo del PCPE sulla messa fuori legge di ANV ed EHAK
 
Dinanzi alle ultime misure giudiziarie che mettono fuori legge ANV (Acción Nacionalista Vasca - Azione Nazionalista Basca) ed EHAK (Euskal Herrialdeetako Alderdi Komunista - Partito Comunista delle Terre Basche), e che dissolvono le Gestoras pro Amnistía (Movimenti pro Amnistia) condannando a forti pene detentive i suoi attivisti, il Comitato Esecutivo del Partito Comunista dei Popoli di Spagna rende manifeste le seguenti posizioni:
                                                                                                                                         
1. Denunciamo energicamente questo nuovo passo della strategia di brutale repressione e criminalizzazione del movimento popolare in Euskal Herria.
 
2. Riaffermiamo la convinzione che questa strategia ubbidisca alla debolezza strutturale dell’oligarchia centralista spagnola, incapace di legittimare per altra via il suo violento progetto di dominazione dei popoli e della classe operaia.
 
3. Consideriamo questo tipo di azioni giudiziarie un vero attacco ai più basilari diritti democratici. In Euskal Herria si sta vivendo un autentico stato d’eccezione, nel quale viene sistematicamente ostacolato l’esercizio dei diritti politici fondamentali di partecipazione, espressione e manifestazione. Le forze repressive dello stato agiscono - in questa situazione - animate dalla loro impunità, realizzando ogni tipo di violenza, di violazione dei diritti e/o tortura.
 
4. Siamo coscienti che questa repressione, oggi fondamentalmente contro il movimento popolare indipendentista basco, si manifesta ogni volta con forza maggiore nel resto dello Stato come pratica strutturale del sistema, estendendosi non solo alle forze che mettono in dubbio la cornice statale di dominazione, ma anche al movimento operaio e popolare che mette in discussione la struttura capitalista di dominio.
 
5. Questi atti dimostrano il palese insuccesso di tutta la pretesa legittimità del sistema di dominazione monarchico-borghese, fanno dell’indipendenza dei poteri una buffa caricatura di quello che sarebbe uno stato di diritto; svelano l’autentico volto della dittatura del capitale, oggi rappresentata istituzionalmente dal PSOE, ma ieri dal PP, e sempre con la connivenza di tutte le forze politiche che incoraggiano, consentono o guardano da un’altra parte quando tutto ciò accade.
 
6. Solidarizziamo pienamente con tutte le organizzazioni sociali e politiche della sinistra indipendentista basca che oggi soffrono la persecuzione poliziesca, giudiziaria e mediatica dello Stato; esigiamo la revoca dell’intera legislazione antiterrorista, specialmente la legge sui partiti politici, e ci appelliamo affinché il resto delle forze di sinistra e progressiste dello Stato facciano altrettanto.
 
7. Continuiamo a sostenere la via di una soluzione politica al conflitto di Euskal Herria. Comprendiamo che la fine della violenza e della repressione può arrivare solamente dalla rottura con l’attuale modello di dominio e dalla piena garanzia dei diritti individuali e collettivi, di classe e nazionali, in un quadro repubblicano, a carattere confederale e socialista.
 
Comitato Esecutivo del Partito Comunista dei Popoli di Spagna
Madrid, 18 settembre 2008