da Partito Comunista della Grecia KKE inter.kke.gr in www.solidnet.org
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Dichiarazione congiunta dei Partiti Comunisti e Operai di Europa
18/03/2009
La presidenza ceca dell'Unione Europea, nel pieno di una crisi economica capitalista, intraprende l'iniziativa di organizzare una serie eventi di stampo anticomunista, volti a tentativo di equiparare il comunismo al nazismo, di riscrivere la storia e manipolare le coscienze soprattutto delle giovani generazioni, con uno sguardo al futuro anziché al passato.
L'obiettivo espresso in seno all'UE (a cui aderiscono paesi in cui i Partiti comunisti sono già stati messi fuori legge), di criminalizzare il comunismo e la lotta di classe, non colpisce solo i comunisti e non riguarda unicamente i paesi dell'Unione Europea.
L'isteria anticomunista esplosa alcuni anni or sono a partire dal cosiddetto "Memorandum" che contemplava la "necessità di una condanna internazionale dei crimini dei regimi comunisti totalitari" nell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e che prosegue sino ad oggi, colpisce la classe operaia come i ceti popolari.
Attaccano l'avanguardia del movimento popolare e la sua lotta contro le politiche antipopolari. Tentano di scaricare sulle spalle dei lavoratori il peso della crisi mondiale. Vogliono cancellare lo scontro sul sistema di sfruttamento e la prospettiva di una società giusta, espressa dall’ideologia e dalle lotte dei comunisti. Vogliono colpire la resistenza e la lotta popolare, sulla base di un'isteria anticomunista, sulla menzogna e le persecuzioni. Hanno già annunciato nuove ritorsioni contro la Cuba socialista e i popoli che resistono all'imperialismo.
Noi condanniamo queste azioni intraprese dalla presidenza dell'Unione Europea e chiediamo ai popoli d'Europa di fare lo stesso, con una dura reazione di massa.
I Partiti:
1. Workers' Party of Belgium