www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 01-01-11 - n. 346

da Partito Comunista di Grecia - inter.kke.gr/News/2010news/2010-12-17-anticommunists
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
L'anticomunismo in Europa non passerà!
 
17/12/2010
 
Il KKE ha prontamente reagito all'iniziativa anticomunista dei ministri degli esteri dei sei paesi dell'UE (Lettonia, Lituania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania) volta a sollecitare la Commissione europea a formare una "posizione comune" in relazione ai supposti "crimini del comunismo". "L'apologia, la negazione e minimizzazione dei crimini del totalitarismo" diventerebbero oggetto di persecuzione legale estendendo l'inaccettabile equiparazione di nazismo e socialismo.
 
Nella sua dichiarazione il Dipartimento Relazioni Internazionali del Comitato Centrale del KKE denuncia il crescente assalto anticomunista. Nella dichiarazione rileva in particolare che "Il Partito Comunista di Grecia condanna nel modo più categorico l'iniziativa dei ministri degli esteri della Bulgaria, Lettonia, Lituania, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca che chiedono all'Unione europea di istigare alla persecuzione legale coloro che all'interno dell'Unione europea non riconoscono i presunti crimini del comunismo.
 
"Questa azione è parte della campagna per infangare la storia della costruzione del socialismo, di distorcere la storia della Seconda Guerra Mondiale, attraverso l'inaccettabile equiparazione del comunismo con il fascismo.
 
"E' rivolta contro i partiti comunisti, che nella crisi mondiale del capitalismo, si trovano all'avanguardia della classe operaia che lotta perché non siano i lavoratori a sopportare il peso della crisi del sistema e per creare le condizioni per il rovesciamento del sistema di sfruttamento.
 
"Attraverso questo atto si intendono generalizzare i divieti anticomunisti già vigenti in alcuni paesi dell'Unione. Tali atti rivelano tra l'altro, la falsità e l'ipocrisia della democrazia borghese. La messa al bando delle attività dei Partiti e dei simboli comunisti nei paesi dell'Unione europea e gli sforzi per una progressiva diffusione di tali divieti all'interno dell'UE, dimostrano che le classi borghesi e i loro governi temono un nuovo contrattacco rivoluzionario del movimento del lavoro e popolare, perché conoscono a fondo la portata e la natura insanabile delle contraddizioni del capitalismo, e che il futuro appartiene a una società senza sfruttamento dell'uomo sull'uomo, al socialismo-comunismo.
 
Le richieste KKE:
 
- Che siano revocate tutte le restrizioni al funzionamento dei Partiti comunisti e le organizzazioni della gioventù comunista in Europa dell'Est e nei Paesi Baltici;
 
- Che venga immediatamente posto termine alla promozione dei divieti sui simboli comunisti, delle leggi anticomuniste e della persecuzione contro i comunisti;
 
- Che siano ritirate tutte le disposizioni legislative contro chi non aderisce all'inaccettabile equiparazione del comunismo con il fascismo e la distorsione della storia della seconda guerra mondiale.
 
L'anticomunismo avrà un esito negativo. Lo sviluppo sociale non si può fermare e la sua forza motrice è la lotta di classe. È nostra intenzione potenziare la lotta per il rovesciamento del capitalismo.
 
Dipartimento internazionale del CC del KKE
 
Il 17/12 il KKE ha inviato delegazioni di protesta alle ambasciate dei 6 paesi dell'Unione europea (Lettonia, Lituania, Bulgaria, Repubblica ceca, Ungheria, Romania), per denunciare l'intensificarsi dell'assalto anticomunista e consegnare una petizione di protesta ai governi dei sei paesi.
 
Elissaios Vagenas, membro del CC del KKE e responsabile del Dipartimento Relazioni Estere e Kostas Papadakis, membro del CC del KKE e del Dipartimento Relazioni Estere, hanno visitato le ambasciate di Lituania e Lettonia.
 
Giorgios Toussas, membro del CC del KKE ed eurodeputato, in qualità di capo delegazione del KKE ha visitato le ambasciate di Bulgaria e Repubblica Ceca.
 
Babis Angourakis, membro del CC del KKE ed eurodeputato, in qualità di capo delegazione del KKE ha visitato le ambasciate di Romania e Ungheria.

da Partito Comunista di Grecia - inter.kke.gr/News/2010news/2010-12-29-joint-statement
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Dichiarazione congiunta di 45 Partiti Comunisti e Operai d'Europa
 
L'anticomunismo in Europa non passerà!
 
I Partiti Comunisti e Operai d'Europa condannano la provocatoria e oltraggiosa iniziativa dei ministri degli esteri della Bulgaria, Lettonia, Lituania, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca che chiede all'Unione europea di istigare la persecuzione legale di tutti quelli che all'interno dell'UE  rifiutano le campagne reazionarie di riscrittura della storia e criminalizzazione dei comunisti e del comunismo.
 
Questo è un tentativo pericoloso di estendere la persecuzione e altre misure già in vigore in diversi paesi dell'UE contro chi non accetta le calunnie contro le esperienze storiche del socialismo reale e contro chi combatte i tentativi di cancellare il contributo decisivo che i comunisti hanno dato nella lotta per i diritti sociali e del lavoro e per la democrazia in Europa e respinge la distorsione della storia della Seconda Guerra mondiale e l'inaccettabile equiparazione del comunismo con il fascismo.
 
Non è un caso che questa iniziativa abbia luogo quando la classe operaia e le lotte popolari vanno rafforzandosi. L'intensificazione dell'assalto contro il lavoro va di pari passo con le misure anticomuniste. I comunisti sono bersaglio di questi attacchi non solo perché lottano affinché non siano i lavoratori a sopportare il peso della crisi capitalista ma perché sono gli unici che hanno la soluzione alla barbarie capitalista. La classe dominante, comprendendo a fondo l'impasse del sistema capitalistico e le sue contraddizioni insanabili, intensifica le persecuzioni, le minacce e i crimini. Tuttavia qualsiasi misura adotti non può sovvertire le inesorabili leggi dello sviluppo sociale né prevenire la necessità del rovesciamento del potere del capitale. Non è possibile impedire il rafforzamento dell'organizzazione della classe operaia e lo sviluppo della lotta di massa per il socialismo e il comunismo.
 
Dichiariamo fermamente che i piani anticomunisti della borghesia falliranno. La superiorità della nostra ideologia, la giusta causa della classe operaia infrangono le misure più aspre. Noi continueremo in maniera ancora più determinata e senza compromessi, al fine di sconfiggere il potere antipopolare del grande capitale. L'isteria anticomunista non inganna la classe operaia e le forze popolari che vivono i problemi della disoccupazione, l'arretramento della sicurezza sociale, dei diritti dei lavoratori, l'essenza della barbarie capitalista.
 
Facciamo appello a tutte le forze democratiche, progressiste e antimperialiste di unirsi a noi nella lotta contro l'anticomunismo, una lotta che è direttamente collegata alla lotta per il lavoro e per i diritti popolari, la giustizia sociale, per un mondo senza sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
 
Communist Party of Armenia
Communist Party of Azerbaijan
Communist Party of Belarus
Workers' Party of Belgium
Communist Party of Britain
New Communist Party of Britain
Communist Party of Bulgaria
Party of the Bulgarian Communists
Socialist Workers' Party of Croatia
AKEL, Cyprus
Communist Party of Bohemia and Moravia
Communist Party in Denmark
Communist Party of Denmark
Communist Party of Estonia
Communist Party of Finland
Communist Party of Macedonia
Unified Communist Party of Georgia
German Communist Party (DKP)
Communist Party of Greece
Hungarian Communist Workers' Party
Communist Party of Ireland
Workers’ Party of Ireland
Party of the Italian Communists
Communist Party of Kazakhstan
Socialist Party of Latvia
Communist Party of Luxembourg
Communist Party of Malta
Communist Party of Norway
New Communist Party of the Netherlands
Communist Party of Poland
Portuguese Communist Party
Romanian Communist Party
Communist Party of Russian Federation
Communist Party of Soviet Union
Communist Workers' Party of Russia - Party of the Communists of Russia
Union of CPs-CPSU
Party of Communists, Serbia
New Communist Party of Yugoslavia
Communist Party of Slovakia
Communist Party of Peoples of Spain
Communist Party of Spain
Communist Party of Sweden
Communist Party of Turkey
Communist Party of Ukraine
Union of Communists of Ukraine
============
KSM, Czech
Union Révolutionnaire Communiste de France
Party of Communists (Bolsheviks) of Ukraine
 

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