www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 08-03-11 - n. 354

da Partito Comunista di Grecia -  http://inter.kke.gr/News/news2011/2011-03-08-gynaikes
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Messaggio del CC sull'8 marzo - Giornata internazionale della donna
Il CC del KKE saluta le donne della classe lavoratrice e degli strati popolari poveri, le giovani e le immigrate.
 
08/03/2011
 
Quest'anno l'8 marzo giunge in un momento in cui la grande maggioranza del nostro popolo, uomini e donne, soffre le pesanti conseguenze dell'acuirsi della crisi economica capitalistica e delle misure antipopolari e antisindacali attuate dal governo. Queste misure sono state decise tempo fa insieme con l'Unione Europea e le forze capitalistiche e non sono affatto temporanee. Queste misure sono incluse anche nei programmi del PASOK [centro sinistra] e di Nuova Democrazia [centro destra], nonché nei trattati dell'UE e nella strategia "EU2020".
 
Le donne e i giovani sono le vittime più colpite da questo attacco orchestrato dall'UE, dal capitale e dai suoi governi.
 
Il tasso di disoccupazione femminile aumenta ogni giorno ed ha raggiunto il 16,1%. Tra le donne giovani ha raggiunto 30,6%!
 
L'insicurezza, la crescita dei contratti di lavoro flessibile, l'ulteriore esternalizzazione e privatizzazione dei servizi sanitari e sociali, hanno aumentato il peso sulle spalle delle donne, riducendo il loro tempo libero e deteriorando le condizioni di vita delle donne lavoratrici.
 
Il capitale percepisce i servizi di base per la maternità come un costo.
 
Le riforme reazionarie sull'istruzione incrementano le differenze di classe e i costi dell'istruzione stessa, rafforzando l'istruzione privata, coinvolgendo le imprese nel funzionamento e nei programmi delle scuole, fondendo e chiudendo scuole e classi, creando gravi disagi per genitori, bambini ed insegnanti.
 
Tutto questo impedisce alle giovani coppie di formare una famiglia propria.
 
Il rafforzamento della "competitività", vale a dire dei profitti del capitale, va di pari passo con il peggioramento della nostra vita. Le misure contro il popolo e il lavoro non si fermeranno fino a quando non prevarranno i monopoli e il grande capitale.
 
La rabbia delle donne della classe lavoratrice e degli strati popolari poveri, non si è ancora trasformata in attività organizzata del popolo.
 
Gli oltre 100 anni di storia della lotta per l'emancipazione e l'uguaglianza, dimostrano che i vantaggi nel capitalismo sono limitati e temporanei. Il popolo può conquistare i propri diritti solo attraverso la lotta organizzata contro la linea politica e il potere dei monopoli.
 
Tuttavia nessuna conquista potrà essere raggiunta a meno che le donne stesse e il loro movimento partecipino a questa lotta come parte fondamentale di tutto il movimento dei lavoratori e della lotta del popolo e a meno che questa lotta non approdi alla vittoria della classe lavoratrice e dei suoi alleati.
 
La ripresa dell'economia ancora una volta funzionerà a favore del capitale e a scapito dei lavoratori.
 
I soli sacrifici utili sono quelli fatti per un altro percorso di sviluppo dell'economia e della società greca, contro la politica dell'UE, della NATO e delle altre organizzazioni imperialiste, che soddisfino i bisogni dei lavoratori e delle famiglie del popolo. Il soddisfacimento dei diritti contemporanei delle persone richiede un'altra Grecia, in cui il potere sia nelle mani della classe lavoratrice e dei suoi alleati, l'economia funzioni con una progettazione centrale sotto il controllo dei lavoratori e del popolo e i mezzi di produzione siano di proprietà collettiva.
 
L'attività per la formazione di un fronte democratico di alleanza antimperialista e antimonopolistica a livello politico-sociale che miri alla presa del potere e sull'economia non è una lotta procrastinabile; è una proposta che può e deve mobilitare oggi le donne degli strati popolari. È una proposta che interessa il presente e il futuro.
 
Il KKE, è saldamente orientato verso questa direzione, organizza le lotte e promuove gli obiettivi della lotta delle donne della classe lavoratrice e degli strati popolari, rafforza il movimento sindacale di classe, le unioni radicali dei lavoratori autonomi, degli agricoltori, degli studenti, il movimento delle donne. Gli obiettivi sono:
 
- piena e stabile occupazione con stipendi dignitosi;
 
- tutela dei disoccupati;
 
- pensionamento a 55 anni per la donna e 60 per gli uomini;
 
- congedo di maternità per tutte le donne, lavoratrici dipendenti, autonome e contadine, due mesi prima e sei mesi dopo la nascita. Congedo parentale extra per un anno con salario pieno e diritti di sicurezza sociale;
 
- sistema sanitario esclusivamente pubblico e gratuito e sistema previdenziale libero da qualsiasi speculazione economica;
 
- nessun ticket e contributo per la salute, le medicine, gli esami medici e le terapie di cura;
 
- ospedali pubblici e gratuiti incentrati sulla prevenzione e sulla protezione delle donne e dei bambini;
 
- scuole materne pubbliche e gratuite, centri estivi e di attività per bambini;
 
- sistema educativo scolastico esclusivamente pubblico e gratuito. Abolizione di qualsiasi forma di istruzione privata;
 
- biennio prescolare obbligatorio pubblico e gratuito.
 
Marzo 2011
 
Comitato Centrale KKE

 


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