Traduzione dal francese per
www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
20° Seminario Comunista Internazionale
www.icsbrussels.org ics@icsbrussels.org
Bruxelles, 13-15 maggio 2011
Il rafforzamento dei partiti comunisti nell’attuale periodo di aggravamento della crisi sistemica del capitalismo
Dichiarazione di solidarietà con il popolo colombiano
Un popolo che lotta
Il 7 aprile 2011, un milione di manifestanti ha sfilato nelle vie delle grandi città colombiane per reclamare la fine delle privatizzazioni e della precarietà del lavoro. Il 1° maggio, decine di migliaia di manifestati sono stati attaccati dalla polizia.
Questi due esempi mostrano la perseveranza del popolo colombiano nella lotta contro il regime anti-popolare, mafioso e filo-statunitense del presidente José Manuel Santos.
Per la pace con giustizia sociale
Dopo dieci anni di costosa offensiva militare, il sogno di Washington di liquidare la resistenza armata è svanito. Finché perdureranno le cause del conflitto armato, non ci sarà pace possibile. Il popolo colombiano aspira ad una pace basata sulla eliminazione delle cause strutturali dell'ingiustizia, della repressione e della miseria. Il conflitto armato e sociale continuerà fin tanto che i diritti umani e democratici del popolo colombiano saranno irrisi.
No al TLC con l'Europa e gli Stati Uniti
L'oligarchia colombiana e le multinazionali hanno imposto alla Colombia un Trattato di Libero Commercio (TLC) con l'Unione europea e gli Stati Uniti. Il TLC liquiderà l'industria e l'agricoltura nazionali. Viola la sovranità nazionale. È un vero e proprio regalo delle ricchezze naturali alle multinazionali. Il TLC con gli Stati Uniti è stato bloccato grazie all'azione di sindacalisti nordamericani. In Europa invece, la prima tappa del trattato è già stata raggiunta. Ma il movimento di solidarietà tenta di impedire la sua applicazione. Con l'appoggio di tutte le organizzazioni progressiste del mondo, possiamo isolare il regime anti-popolare colombiano e così giungere ad una vittoria di portata internazionale: il fallimento del TLC.
Per la liberazione di tutti i prigionieri politici
In Colombia, 7500 prigionieri politici sono privati di libertà e sono oggetto di trattamento duro. La maggior parte sono leader dei contadini, studenti, sindacalisti, dirigenti del movimento indigeno e femminista. Il governo colombiano li accusa di terrorismo nel tentativo di reprimere così, le organizzazioni popolari di cui fanno parte.
Qualche settimana fa, il giornalista svedese di origine colombiana, Joaquín Pérez Becera, imputato di terrorismo, è stato estradato dal governo del Venezuela e rimesso alle autorità colombiane. Quale è il “reato” commesso da Pérez? Su un sito internet, Pérez ha difeso una soluzione negoziata al conflitto armato in Colombia e denunciato le atrocità commesse dal governo colombiano. Joaquín Pérez vive da 20 anni in Svezia, dove ha ottenuto lo status di profugo. Si è ricostruito la vita, dopo l'assassinio della moglie e gli anni di persecuzione in Colombia. Come per le migliaia di militanti sociali prigionieri in Colombia, esigiamo la liberazione di Pérez e, di conseguenza, esortiamo le autorità svedesi ed europee a difendere il loro cittadino e a salvargli la vita, contribuendo così al progetto di pace in Colombia.
Sosteniamo la lotta eroica del popolo colombiano!
Per una via d’uscita politica al conflitto armato e sociale!
No al TLC tra Colombia, Europa e Stati Uniti!
Libertà per Joaquín Pérez Becerra e per tutti i prigionieri politici!