www.resistenze.org
- pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 11-04-12 - n. 404
da www.solidnet.org/russia-communist-party-of-russian-federation/2325-13-imcwp-contribution-of-cp-of-the-russian-federation-en
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
13° IMCWP - Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai - Atene 9-11/12/2011
Contributo del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR)
www.kprf.ru - zabirov@duma.gov.ru
Yuri Afonin, segretario del CC del PCFR
Cari compagni,
Cinque giorni fa [04/12/2011 ndt] i russi si sono recati alle urne per eleggere un nuovo parlamento. I risultati ufficiali saranno resi noti entro pochi giorni. Tuttavia, si può già dire che il PCFR ha sostanzialmente migliorato i propri risultati rispetto alle elezioni del 2007. Il nostro partito otterrà 92 seggi in parlamento - ne aveva 57 nel precedente [*]. Vorrei ricordarvi che la campagna è stata feroce e piena di gravi violazioni della legge da parte delle autorità, di dichiarazioni anticomuniste e con numerosi casi di brogli elettorali. Ci siamo confrontati con la macchina statale della Russia, il suo apparato burocratico, e non con il partito politico che si definisce Russia Unita.
Contemporaneamente si sono svolte le elezioni in 27 regioni della Federazione Russa, tra queste le più importanti come quelle di Volgograd, Leningrado, Mosca, Novgorod e di altre città. Anche lì abbiamo migliorato i nostri risultati.
A breve forniremo una relazione dettagliata sui risultati finali.
Siamo grati a tutti coloro che ci hanno sostenuto in questo periodo difficile.
Compagni,
Novantaquattro anni fa, sul nostro pianeta iniziava un'era di trasformazione dei rapporti sociali basata sui principi della ragione e della giustizia. I risultati della costruzione del socialismo nel nostro paese furono un esempio per tutto il mondo e restano ricchi di significato anche oggi. Tuttavia, per venti anni gli apologeti della borghesia hanno denigrato il nostro passato. Le stesse persone che hanno distrutto il sistema sovietico ora dicono che era irrealizzabile e utopico e deridono i sogni di un futuro luminoso del popolo sovietico. Allo stesso tempo, sostengono che non ci possa essere alcuna alternativa al capitalismo.
Per giustificare l'attuale e triste realtà, quelli che manipolano l'opinione pubblica nel nostro paese spesso sostengono che i mali del presente sistema sono temporanei e li attribuiscono alle "conseguenze di 70 anni di vita sotto i sovietici". Cercano di nascondere le profonde falle del sistema capitalistico che ha esaurito la sua rilevanza storica. Allo stesso tempo passano sotto silenzio che il capitalismo mondiale è divenuto un pesante freno allo sviluppo e, dopo aver sprecato l'immenso potenziale di scienza e tecnologia, ha portato il mondo in un vicolo cieco.
Le giovani generazioni, che devono ora assumersi l'onere paralizzante dei problemi sociali, non sono stati testimoni di com'è iniziata la distruzione del paese. Essi non conoscono nemmeno le rosee promesse del "paradiso capitalista" con cui la nuova élite ha ingannato il popolo, di come hanno distrutto l'URSS per farsi i propri affari. Hanno indotto il popolo all'errore sapendo in anticipo che tutto questo sarebbe finito nella truffa di milioni di persone e nell'arricchimento illegale di alcuni individui. Le frodi imponenti compiute dalla perestroika e che hanno rovinato il paese dei Soviet, non sono un episodio storico da relegare nel passato dei "selvaggi" anni '90, come i media ufficiali vorrebbero farci credere. Oggi ci viene presentato lo stesso tipo di truffa, una frode ancor più su scala globale, salvo che "l'immagine" è stata rinnovata, ma dietro vediamo ancora l'ideologia del capitalismo "feroce" che si è radicata nel corso degli ultimi 20 anni e viene predicata dalla classe dirigente.
Il principale metodo di distruzione del paese è la privatizzazione della proprietà pubblica.
Il compito principale del cambio istantaneo della forma di proprietà e dell'intero sistema sociale ed economico è stato realizzato. Le privatizzazioni, non soltanto sono diventane un criterio fondamentale per distruggere l'economia nazionale, ma hanno dato origine a interi clan di proprietari incapaci di dirigere in modo efficace le imprese acquistate per quattro soldi. Tutto quello che possono fare è sfruttare, rovinare e derubare il popolo. Questo è il risultato più tragico della "riforma" della Russia.
Nel valutare lo sviluppo del paese si può tranquillamente affermare che le politiche neoliberali che le autorità continuano a imporre alla Russia portano il paese alla perdita della sua indipendenza. Il paese non può essere salvato dalla sua situazione attuale senza l'attuazione delle misure su cui insiste il PCFR. Queste misure sono esposte nel nostro "Programma Anti-Crisi". In testa vi è la nazionalizzazione della produzione di materie prime, nonché delle principali industrie manifatturiere, che restituiranno al Tesoro e al popolo i redditi che oggi sono nei conti degli oligarchi e degli speculatori finanziari sparsi in tutto il mondo.
Se questa nazionalizzazione non sarà effettuata, la Russia rimarrà senza la risorsa finanziaria decisiva per riattivare la sua economia, lo sviluppo della sfera sociale e rilanciare il paese.
Due decenni fa, le attività criminali delle forze esterne ed interne minarono la sicurezza del nostro paese, l'Unione Sovietica. Furono create le condizioni per il colpo di stato del governo effettuato in due fasi nel mese di agosto e dicembre 1991. L'Unione Sovietica venne distrutta e il suo popolo dovette affrontare dure prove.
Questi eventi hanno cambiato la mappa del mondo. La situazione del pianeta è diventata più pericolosa e imprevedibile.
Il nostro paese è stato forzatamente "incorporato" nel cosiddetto mondo globale, con tutti i suoi vizi e minacce. Le attuali autorità russe si stanno dimostrando sempre più incapaci di difendere la sicurezza nazionale. Durante l'ultimo vertice del G8 nella città francese di Deauville, la delegazione russa si è dimostrata impotente di fronte al dispiegamento del sistema difensivo di missili balistici in Europa e si è unita all'aggressiva politica occidentale verso la Libia e altri paesi.
Noi comunisti abbiamo un'idea assolutamente chiara delle cause di quanto sta accadendo nel mondo: il capitalismo non riesce a risolvere i problemi in sospeso e sta cercando di trarre da loro il massimo profitto.
Tutto ciò che è accaduto nel nostro paese rappresenta un crimine delle autorità verso il popolo.
Crimine uno. La perdita di enormi territori, la distruzione della comunità di popoli fondata storicamente e la perdita per la Russia dello status di grande potenza.
Crimine due. La distruzione dell'industria e dell'agricoltura che ha trasformato il nostro paese in un'appendice che rifornisce il mondo di materie prime.
Crimine tre. La deliberata distruzione delle capacità di difesa del paese con il pretesto di una "riforma militare".
Crimine quattro. La consapevole distruzione del sistema educativo migliore al mondo e la rinuncia ad una grande tradizione culturale, facendo precipitare il paese nel fango dei surrogati spirituali, delle volgarità e immoralità.
Crimine cinque. La liquidazione di conquiste sociali uniche, il saccheggio di stato degli strati sociali a basso reddito e l'imposizione di uno dei sistemi sociali più arretrati, inefficienti e crudeli del nostro tempo.
Crimine sei. L'estinzione della popolazione russa, con la perdita di 15 milioni di persone, creando una situazione in cui il numero di bambini di sette anni è la metà di quello dei diciottenni.
Questi crimini non hanno paragoni nella storia dell'umanità. I segni di una catastrofe nazionale stanno diventando sempre più tangibili.
La conclusione è ovvia: la conservazione del regime al potere è distruttiva per il paese. Il cambiamento di regime è il principale modo per rivitalizzare la Russia e liquidare le minacce esterne. La questione del potere diventa il problema chiave per garantire la nostra sicurezza nazionale e il progresso della società.
Dopo aver preso il potere, le forze patriottiche trasformeranno il paese e cambieranno il destino della Russia negli interessi delle masse popolari. La politica del PCFR sarà orientata alla soluzione dei tre compiti principali:
1. Garantire la sicurezza del paese.
2. La transizione dal declino economico allo sviluppo accelerato.
3. Superare la povertà e il degrado sociale. Il CPRF dimostrerà che i problemi del paese non possono essere risolti semplicemente aumentando la spesa di bilancio sulla politica economica e sociale, ma solo attraverso un drastico cambiamento dell'approccio dello Stato e degli obiettivi di sviluppo.
Nella nostra lotta ci si affiderà alla classe operaia. La classe operaia russa è viva e si sta dimostrando sempre più una forza politica seria. La mancanza di una matura coscienza di classe tra il proletariato russo è un fenomeno temporaneo. Il capitalismo, con il suo sfruttamento spietato, è forzato a contribuire allo sviluppo delle lotte della classe operaia, cosa che si riflette nel modo in cui i collettivi di lavoro stanno difendendo i loro diritti e nelle attività dei sindacati indipendenti.
Il nostro compito principale di promuovere la coscienza di classe tra i lavoratori. I comunisti sosterranno tutti i germogli di solidarietà proletaria, la lotta dei lavoratori per migliorare la loro posizione sociale contro sfruttatori arbitrari. I lavoratori devono avere una solida consapevolezza che l'attuazione del programma del PCFR garantirà una revisione del codice del lavoro nel loro interesse, garantirà una giornata di otto ore e la sicurezza sul lavoro, un aumento dei salari e dei benefici sociali. La nostra organizzazione e il lavoro di propaganda devono occuparsi dei bisogni concreti del proletariato. Promuovere l'attività dei lavoratori nel sostenere i loro diritti economici e sociali sono condizioni fondamentali per la loro inclusione in attività politiche, nella lotta per la vittoria delle forze di sinistra. I popoli della Russia non hanno alcun soggetto diverso dal PCFR che sia in grado di difendere gli interessi dei lavoratori, dei diversi strati sociali e dei milioni di masse popolari. L'attuazione del programma PCFR soddisfa pienamente i loro interessi. Esso assicurerà una politica interna ed estera negli interessi della sicurezza nazionale del paese. Qui sta il carattere popolare del Partito Comunista della Federazione Russa. I comunisti sono pronti per le battaglie politiche che ci attendono. La Russia, di nuovo come nel XX secolo, si è rivelata essere l'anello più debole della catena dei principali stati capitalisti. Non importa quanto duramente i dirigenti attuali cerchino di fare buon viso a cattivo gioco, poiché non saranno più in grado di garantire la loro posizione a causa dei petrodollari. Il popolo non si lascia menare per il naso e non tollera vuote promesse.
Cari compagni, poniamo grande importanza nella solidarietà e sostegno che viene esteso al nostro partito.
Nelle condizioni attuali, la solidarietà proletaria e le azioni congiunte dei comunisti di tutti i paesi sono più necessari che mai. Nel corso degli ultimi due decenni, una nuova forma di cooperazione internazionale e bilaterale si è evoluta. Incontri internazionali sono emersi come vera e propria eredità del nostro movimento. Noi dichiariamo che il PCFR è pronto per azioni congiunte e di cooperazione a tutto campo nella lotta contro l'imperialismo, l'anti-comunismo, per i diritti dei lavoratori, per il socialismo.
Ndt
[*] http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_parlamentari_russe_del_2011
|
|
Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Support a communist voice. Support Resistenze.org.
Make a donation or join Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
|