www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 15-09-12 - n. 421

da Solidnet.org - www.solidnet.org/portugal-portuguese-communist-party-/3390-portuguese-cp-press-statement-on-meeting-of-the-working-group-of-the-imcwp-en
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Comunicato stampa della riunione del Gruppo di Lavoro per l'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai
 
dell'Ufficio stampa del PC portoghese
 
www.pcp.pt, mailto: internacional@pcp.pt
 
Lisbona, 10 settembre 2012
 
Il gruppo di lavoro degli Incontri Internazionali dei Partiti Comunisti e Operai (IMCWP) si è riunito il 10 settembre a Lisbona in occasione della 36° edizione del Festival dell'"Avante!", per una riunione preparatoria del 14° Incontro Internazionale che si terrà a Beirut, in Libano, dal 23 al 25 novembre 2012, ospitato dal Partito Comunista Libanese. Il tema sarà: "Rafforzare la lotta contro la crescente aggressività imperialista, per soddisfare i diritti e le aspirazioni socio-economiche e democratiche dei popoli, per il socialismo".
 
Questo incontro preparatorio - ospitato dal Partito Comunista Portoghese - ha visto la partecipazione di tutti i partiti del gruppo di lavoro e di altri partiti che, pur non essendo membri del gruppo, prendono parte al processo degli IMCWP.
 
Il gruppo di lavoro ha considerato i vari aspetti inerenti alla preparazione del 14° Incontro internazionale e ne ha sottolineato l'importanza in un contesto in cui i popoli affrontano una potente e poliedrica offensiva imperialista.
 
La riunione ha espresso la sua solidarietà con i popoli, in particolare del Medio Oriente, nelle mire dell'interventismo imperialista e delle sue strutture di coordinamento - come la NATO - che cerca, fomentando tensioni, strumentalizzando e distorcendo giuste rivendicazioni, attraverso l'ingerenza, la destabilizzazione, il terrorismo e la guerra, di conservare e accrescere il suo dominio sulle risorse naturali, i mercati e le posizioni geo-strategiche. I partecipanti hanno evidenziato i rischi di questa strategia imperialista, che può avere conseguenze imprevedibili a livello regionale e internazionale. Ribadendo il diritto dei popoli ad organizzarsi per difendere i propri diritti e di scegliere e stabilire il proprio futuro, i partecipanti invitano i lavoratori e i popoli del mondo a mobilitarsi e lottare per la pace in Medio Oriente, contro le minacce e le aggressioni imperialiste, in particolare contro la Siria, il Libano e l'Iran e in solidarietà con il popolo palestinese.
 
Nel quadro di profonda crisi del capitalismo e di contraddizioni sempre più acute del sistema, è stata ribadita la solidarietà con quei popoli, in particolar modo del continente europeo, vittime di un'offensiva che, scaturente dall'Unione Europea, si spinge a fondo e si propone di accrescere lo sfruttamento, di distruggere i diritti socio-economici e democratici della classe operaia e dei popoli ottenuti con decenni di lotte, di imporre un grado ancora maggiore di concentrazione e centralizzazione della ricchezza, soprattutto attraverso l'imposizione sovranazionale di rapporti di dominio economico e politico al servizio del grande capitale, contrari al diritto sovrano dei popoli allo sviluppo economico e sociale.
 
In un contesto in cui la risposta dell'imperialismo si basa sull'uso della forza - che è di per sé espressione della profondità della crisi capitalista e della decadenza del sistema - è stata sottolineata l'importanza della lotta organizzata dei lavoratori contro le misure e le politiche assunte sia dalla destra che dalla socialdemocrazia. Il movimento sindacale di classe è stato plaudito per il suo ruolo chiave nell'informare, organizzare e mobilitare le masse lavoratrici per vigorose azioni di lotta, scioperi e manifestazioni in difesa dei salari, dei diritti sociali e contro la disoccupazione, ed anche per la sua determinazione nel respingere le manovre e le trappole del cosiddetto "partenariato sociale".
 
E' stata ribadita la solidarietà con i processi di lotta in corso in vari continenti, come ad esempio in America Latina, contro le aggressioni dell'imperialismo e per la pace, in difesa della sovranità, per il diritto allo sviluppo e per il rafforzamento dei processi di integrazione nazionali e regionali che soddisfino gli interessi popolari e che possano contribuire alla costruzione di alternative alla dominazione egemonica dell'imperialismo.
 
In un contesto internazionale caratterizzato dall'instabilità e da cambiamenti con reale impatto geo-strategico, in una situazione in cui coesistono gravi pericoli con reali potenzialità di sviluppi progressisti e persino rivoluzionari, è stato riaffermato che, rafforzando le lotte per affermare i diritti e le aspirazioni dei popoli e dei lavoratori, è possibile indurre l'imperialismo alla ritirata, ottenere successi in direzione antimonopolista e antimperialista e, con il coinvolgimento e la partecipazione creativa delle masse lavoratrici e popolari, per avanzare verso il socialismo.
 
 

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