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- pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 17-12-12 - n. 434
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Celebrato con notevole successo il Meeting internazionale a Madrid lo scorso 15 dicembre
Comunicato stampa del Comitato Esecutivo del Partito Comunista dei Popoli di Spagna -(PCPE)
17/12/2012
Il Meeting internazionalista, al quale hanno partecipato i Partiti comunisti URCF, PRCF, CSP-PC, KKE e PCPE, ha riempito - con più di un migliaio di partecipanti - la sala dove si è celebrato l'evento.
Con la parola d'ordine centrale "Per l'uscita dall'Euro, dall'Unione Europea e dalla NATO", Gerges Gastaud, Maurice Cukeirman, Marco Rizzo, Giorgos Marinos e Carmelo Suárez, hanno esposto la posizione dei loro rispettivi Partiti comunisti sulla natura imperialista dell'Unione Europea e della NATO, e la necessità di lavorare per l'uscita dei loro paesi da queste strutture oppressive, nel cammino della costruzione del potere operaio e della società socialista, in uno dei momenti di crisi strutturale del sistema capitalista che acuisce brutalmente la barbarie contro la classe operaia.
Le organizzazioni partecipanti hanno espresso la loro volontà di continuare quest'iniziativa in altri paesi dell'UE, e adottano la seguente:
Dichiarazione politica del Partito Comunista dei Popoli di Spagna, del Polo della Rinascita Comunista in Francia, dell'Unione dei Rivoluzionari Comunisti di Francia, di Comunisti Sinistra Popolare-Partito Comunista (Italia) e del Partito Comunista di Grecia.
I rappresentanti del Partito Comunista dei Popoli di Spagna, del Polo della Rinascita Comunista in Francia, dell'Unione dei Rivoluzionari Comunisti di Francia, di Comunisti Sinistra Popolare-Partito Comunista e del Partito Comunista di Grecia si sono riuniti a Madrid, per la celebrazione del Meeting internazionale per l'uscita dall'Unione Europea, dall'Euro e dalla NATO fanno la seguente dichiarazione politica:
Il capitalismo sta vivendo una crisi di sovra-accumulazione di capitale molto profonda che evidenzia i limiti storici del sistema. Nonostante l'iniezione nel sistema finanziario e in generale nei grandi gruppi monopolisti di ingenti somme di denaro, i governi borghesi si trovano ad affrontare gravi problemi riguardanti la gestione della crisi.
E' un dato di fatto che, a prescindere dalla formula della gestione economica, la politica attuata è ostile alla classe operaia e ai settori popolari. Nelle condizioni di crisi capitalista, il capitale diventa più aggressivo intensificando lo sfruttamento degli occupati, distruggendo numerose forze produttive, gettando nella miseria milioni di lavoratori, restringendo e abolendo i loro diritti sociali e violando la sovranità dei popoli attraverso nuove guerre imperialiste.
Per cercare di preservare questo sistema socioeconomico in Europa, l'Unione Europea - cioè l'alleanza imperialista scaturita dalle necessità del capitale monopolistico dei diversi paesi europei - impone politiche che stanno sprofondando nella povertà milioni di lavoratori nei paesi dell'UE, approfondendo sempre di più le contraddizioni inter-imperialistiche e promuovendo, tra l'altro, il rilancio e il rafforzamento delle organizzazioni fasciste. Attualmente, le politiche emanate dall'Unione Europea e che implacabilmente vengono applicate dai governi dei suoi Stati membri, nascondono gli interessi del capitale monopolistico di questa unione imperialista.
Le organizzazioni e i Partiti comunisti firmatari della presente dichiarazione sono determinati ad opporsi alla strategia del capitale, all'Unione Europea e alle altre organizzazioni imperialiste e affermano, ancora una volta, che per porre fine al crescente impoverimento dei lavoratori, per porre fine allo sfruttamento di cui sono oggetto da parte degli oppressori capitalisti, e garantire i propri diritti sociali e lavorativi è assolutamente necessario il rovesciamento del capitalismo e la sua sostituzione con il socialismo. Riteniamo inoltre che i popoli d'Europa saranno realmente sovrani solo con la conquista del potere operaio e popolare, la costruzione del socialismo e allo stesso tempo con l'uscita dall'UE, dall'euro e dalla NATO. Per queste ragioni ci battiamo per l'uscita dei nostri rispettivi paesi da tali alleanze imperialiste e a tale fine ci impegniamo ad aumentare il livello di cooperazione tra i nostri Partiti.
Madrid, 15 Dicembre 2012
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