www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 29-01-13 - n. 438

Dichiarazione congiunta del Partiti comunisti e operai dei Balcani
 
Partiti Comunisti e operai dei Balcani | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
26/01/2013
 
Il 26 gennaio 2013 a Salonicco, su iniziativa del Partito Comunista di Grecia (KKE), si è tenuto un incontro fra 10 Partiti comunisti e operai provenienti da 7 paesi: Albania, Bulgaria, Croazia, FYROM (Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia), Grecia, Serbia e Turchia.
 
L'incontro ha favorito lo scambio di opinioni sulla situazione che sta prendendo forma nei Balcani e nel Mediterraneo orientale, nel quadro della crisi internazionale economica capitalista, di intensificazione dell'aggressività imperialista contro la Siria e dell'acuirsi delle contraddizioni interimperialistiche.
 
La crisi capitalistica aggrava i problemi dei popoli nel loro complesso, estende la povertà, aumenta la disoccupazione, mentre la miseria relativa e assoluta tormenta una grande parte della popolazione nei paesi balcanici. I Partiti comunisti e operai dei Balcani ritengono che la vera causa della crisi risieda nell'intensificazione della contraddizione fondamentale del capitalismo: la contraddizione tra il carattere sociale della produzione e l'appropriazione capitalistica dei suoi risultati.
 
Inoltre, la crisi globale del capitalismo sta inasprendo la competizione tra le potenze imperialiste, tra i monopoli, per il controllo delle materie prime, delle loro vie di trasporto e delle quote dei mercati. Questo risulta evidente anche nella nostra regione, dove la NATO sta preparandosi all'intervento militare contro la Siria.
 
Gli imperialisti per ogni occasione utilizzano pretesti diversi al fine di ottenere un sostegno popolare, o quantomeno la sua tolleranza allo svolgimento delle guerre imperialiste. In queste condizioni, nei Balcani vediamo le classi borghesi ed i loro rappresentanti politici partecipare attivamente a questi piani, nel tentativo di rafforzare il proprio ruolo nel quadro del sistema imperialista, al fine di ottenere da esso una quota del bottino, attraverso l'uso del nazionalismo e dell'irredentismo.
 
In tali condizioni si possono vedere i Partiti comunisti e operai dei Balcani salutare le lotte operaie e antimperialiste in Grecia, in Turchia e altrove, per la difesa del lavoro, dei diritti e delle conquiste popolari, contro il nazionalismo e il razzismo, per i diritti degli immigrati, contro la guerra imperialista. In tutte queste lotte, i Partiti comunisti e operai sono chiamati a porsi in prima linea per organizzarle nella difesa dei diritti della classe operaia e del popolo, per rafforzare la lotta contro l'imperialismo e le sue unioni, evidenziando quanto la crisi oggi stia lì a dimostrare i limiti storici di questo sistema insieme al fatto che la necessità e l'attualità del socialismo si impongano all'attenzione generale in modo più chiaro di prima.
 
In questo incontro, si è espresso il desiderio comune di rafforzare e moltiplicare le nostre attività congiunte, di coordinare i nostri partiti e di promuovere anche una più ampia azione antimperialista, con i seguenti indirizzi:
 
- La solidarietà con le lotte operaie dall'orientamento di classe, lo sviluppo della lotta per i diritti dei lavoratori, della gioventù e delle donne, che stanno irrompendo nel contesto balcanico.
 
- Il rafforzamento e l'ampliamento nei Balcani del movimento per la pace, anti-NATO e antimperialista. Contro il cosiddetto scudo anti-missile, le basi e truppe straniere, contro la partecipazione delle forze militari dei paesi balcanici alle missioni di NATO ed Unione Europea in altri paesi. Per il disimpegno dei nostri paesi dai piani imperialistici e dalle organizzazioni imperialiste.
 
- La crescita della denuncia popolare dell'anti-comunismo e dell'equazione anti-storica fra comunismo e fascismo, promossa dall'Unione Europea e dalle classi borghesi.
 
- La lotta affinchè i nostri popoli si oppongano con decisione ad una nuova guerra imperialista contro la Siria e l'Iran, ma più in generale in Medio Oriente, Africa, Caucaso, ecc., che rappresenta lo speciale compito dell'oggi.
 
Partiti partecipanti:
 
Partito Comunista di Albania
Partito Comunista di Bulgaria 
Partito dei Comunisti Bulgari 
Partito Socialista dei Lavoratori di Croazia
Partito Comunista di Grecia 
Partito Comunista di Macedonia (FYROM) 
Comunisti Serbi 
Partito Comunista di Turchia 
Partito del Lavoro (EMEP) di Turchia 
Nuovo Partito Comunista di Jugoslavia
 

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