www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 03-11-13 - n. 473

ECM 2013 - Incontro Comunista Europeo

"Il ruolo dei partiti comunisti e operai d'Europa per rafforzare la lotta della classe operaia e degli strati popolari contro la UE e la strategia del capitale, per una via d'uscita popolare dalla crisi del capitalismo, per il rovesciamento del capitalismo, per il socialismo".

Bruxelles, 30 Sett/1 Ott 2013

Contributo del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE)

PCPE | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Cari compagni:

in primo luogo vorrei ringraziare il KKE per l'organizzazione di questo nuovo Incontro Europeo. E' un altro passo verso il rafforzamento del necessario coordinamento comunista nel nostro continente. Tutti gli spazi nei quali è possibile il dibattito e lo scambio di posizioni tra partiti fratelli, sono considerati molto positivamente dal PCPE, come lo è lo sviluppo di azioni di lotta congiunte.

A nostro parere, la lotta contro l'Unione Europea deve occupare uno spazio essenziale nell'agenda dei partiti comunisti e operai europei; non solo dei partiti dei paesi che sono membri dell'Unione Europea, ma di tutti i paesi che possono esserlo in futuro o che hanno con l'Unione Europea stretti legami economici e politici.

Non possiamo dimenticare la lotta contro gli altri strumenti di dominazione imperialista come la NATO, autentico braccio armato dell'imperialismo occidentale, i cui attacchi ed aggressioni cercano di spianare la strada al controllo delle aree d'influenza e delle risorse naturali, sempre più contese.

Crediamo che oggi sia fondamentale vincolare il discorso della lotta dei partiti comunisti alla lotta contro questa alleanza interstatale imperialista che è l'Unione Europea, in quanto le misure che subiscono la classe operaia ed i settori popolari dei nostri paesi, hanno lo stesso orientamento e obbediscono alla stessa strategia del capitale monopolistico europeo, che utilizza l'Unione Europea come strumento per posizionarsi nel miglior modo possibile nel contesto di profonda crisi del capitalismo.

Per il PCPE le organizzazioni d'avanguardia devono mantenere una posizione ferma e chiara contro le aggressioni del nemico di classe e dei suoi governi. Dobbiamo lavorare per organizzare le lotte operaie elevandone l'orizzonte e ponendo il potere operaio e il socialismo-comunismo come obiettivo strategico irrinunciabile. Dobbiamo essere in grado di progredire nella costruzione dell'unità della classe operaia nei luoghi di lavoro per la lotta salariale attraverso criteri e direzione di classe, sforzandoci allo stesso tempo di fare si che il nostro Partito sia presente e organizzato in ogni luogo di lavoro e in ogni quartiere operaio.

Le lotte che la classe operaia e i settori popolari sviluppano nei nostri paesi, hanno diversi gradi di intensità e diversi livelli di direzione politica dei comunisti nelle stesse. Quando non c'è direzione politica comunista è facile vedere l'orientamento che prendono le lotte: terminano nella sconfitta e senza aver raggiunto progressi sostanziali nelle coscienze dei lavoratori e delle lavoratrici. Finiscono per essere sconfitte e in un vicolo cieco.

Quando non c'è direzione politica comunista sul movimento operaio e popolare, scompare il discorso sull'Unione Europea. Quando non ci sono comunisti a dirigere un movimento, questo è monopolizzato dagli opportunisti e gli opportunisti non vogliono parlare dell'Unione Europea, perché sostengono l'Unione Europea, perché parlano solo di riformare quegli elementi che, a loro discrezione, ora fanno si che le politiche dell'UE siano anti-operaie e anti-popolari. Credono che ci possano essere politiche dell'UE a favore degli operai e del popolo, quando non c'è una sola prova che dimostri ciò fino ad oggi.

Compagni, come non possiamo mettere in discussione questa posizione? Come non possiamo scontrarci con chi dice che l'Unione Europea deve avere un ruolo attivo nel conflitto che si vive oggi in Siria? Per caso non ci sono già sufficienti dati che giustificano quello che diciamo, ossia che l'UE è un alleanza interstatale imperialista? Siamo disposti a continuare a seguire una posizione assolutamente idealista come è quella della possibilità di riformare una creazione del capitale monopolista esclusivamente per il suo beneficio?

Abbiamo prove che non è possibile una soluzione a favore della maggioranza operaia e popolare all'interno dell'UE, con le politiche dell'UE. Quando alcuni partiti del nostro movimento hanno partecipato a governi nazionali o regionali, non sono stati capaci di sviluppare politiche sostanzialmente diverse da quelle che sviluppano i partiti borghesi. E' così, perché si limitano a gestire il capitalismo senza metterlo in discussione. Qualunque sia il paese, il risultato finale è sempre lo stesso: la classe operaia perde anni essenziali per lo sviluppo di una coscienza rivoluzionaria che intraveda l'unica via d'uscita realmente a suo favore: l'inizio di una via di sviluppo radicalmente diversa dall'attuale, una via di sviluppo socialista.

Il dominio ideologico borghese, il cui impegno dell'Unione Europea a suo favore è indiscutibile, tuttavia mantiene ampi settori operai e popolari nella confusione. La realtà materiale, oggettiva, dimostra giorno per giorno che l'Unione Europea non è di alcun beneficio per i lavoratori e le lavoratrici. Nemmeno per i piccoli proprietari, né per gli agricoltori e gli allevatori. Beneficia fondamentalmente i monopoli e i monopoli necessitano che la classe operaia sia dissanguata e che i piccoli proprietari spariscano per poter recuperare il loro tasso di profitto.

Come è possibile, in queste condizioni, che ci siano comunisti che continuano a insistere sul fatto che l'UE possa essere favorevole ai popoli e ai lavoratori? Come è possibile che si possa mentire ed ingannare così? Qual è lo scopo?

Compagni, le posizioni opportuniste hanno lo scopo di portare la classe operaia nel pantano. Pretendono che la classe operaia sia di nuovo intrappolata nella collaborazione di classe e già sappiamo bene dove questo ha portato. Lottiamo contro questo. Combattiamo per liberare la classe operaia, non per schiavizzarla ancora di più.

Molte grazie.

 


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