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Intervento di Carmelo Suárez all'Incontro Internazionale della Iª Festa di "Unidad y Lucha"

Carmelo Suárez* | unidadylucha.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

05/10/2013

Compagni e compagne, combattiamo per vincere la guerra generale che la borghesia scatena contro la classe operaia. E questa classe operaia ha una avanguardia organizzata, che è il Partito Comunista dei Popoli di Spagna.

Stiamo combattendo, compagni e compagne, in un momento storico in cui l'oligarchia di questo paese ha gravi difficoltà nel mantenere il proprio sistema egemonico di sfruttamento sulla classe operaia. Ha una grave crisi economica, a cui si aggiunge una seria crisi istituzionale che colpisce tutti gli apparati statali che non sanno come contenerla. In questa situazione di crisi generale della oligarchia, questi oligarchi hanno solo una preoccupazione e questa preoccupazione centrale dell'oligarchia di questo paese, è l'esistenza del Partito Comunista dei Popoli di Spagna.

Siamo nati 30 anni fa per fare la rivoluzione socialista e dopo 30 anni di esperienza siamo nella posizione migliore per guidare questo processo rivoluzionario. Sappiamo quali sono le condizioni e le regole del gioco. Sappiamo che l'oligarchia non ha nessuna pietà per la classe operaia. Sappiamo che rubano le case di migliaia di persone attraverso la sanguisuga bancaria. Sappiamo che collocano le lame sulle recinzioni di Melilla, in modo che gli immigrati africani disperati non possano superare le recinzioni. Sappiamo che compiono terrorismo di Stato e omicidio, complici dell'imperialismo internazionale, in qualsiasi paese del mondo, anche in Mali dove la socialdemocrazia francese ha aggredito questo paese di recente. Sappiamo che ci scontriamo con un nemico tremendamente potente, che condanna oggi sei milioni di lavoratori e lavoratrici in questo paese ad una situazione di disoccupazione. Noi sappiamo che siamo di fronte ad un nemico che è in grado di strappare 400 € di sussidio ad una famiglia di disoccupati di lunga durata perché ha ottenuto la dichiarazione della banca che quest'anno quella famiglia ha guadagnato l'80 % in più rispetto allo scorso anno fino al mese di settembre. Sappiamo che questi criminali, compagni e compagne, moriranno uccidendo. Noi siamo disponibili affinché muoiano prima piuttosto che dopo.

Stiamo vivendo con una classe parassitaria incapace di mantenere un processo di accumulazione del capitale che non sia attraverso un esercizio brutale della dittatura del capitale stesso, spazzando via tutti i diritti individuali e collettivi dei popoli e delle nazioni di questo paese. Noi sappiamo che quello che loro chiamano forze di sicurezza e dello Stato, non sono altro che armi di repressione contro le lotte operaie, che sono consigliati dalla CIA, consigliati dal Mossad e da tutta la rete terroristica internazionale che il capitalismo ha organizzato come sola organizzazione repressiva della lotta della classe operaia.

Quando in questi giorni è scoppiato lo scandalo, dicono, dello spionaggio della NSA, risulta che costoro contestano il fatto che le informazioni le abbiano dato loro alla CNI e che abbiano passato milioni di dati di cittadini di questo paese. Ciò che sta diventando chiaro, è che la parola libertà nella bocca di un capitalista è un vero insulto a questo diritto fondamentale della classe operaia. Questi assassini terroristi non possono utilizzare né la parola libertà, né la parola democrazia.

Costoro dicono che l'impresa privata funziona bene e che è l'impresa pubblica, che è la proprietà collettiva, che non funziona. Costoro dicono e fanno questa propaganda e fanno i loro forum, la propaganda mediatica e dei loro mezzi di comunicazione, per tutto il giorno parlano di quanto è magnifica la concorrenza e la proprietà privata. Poi si scopre che le loro principali aziende private, che sono il sistema bancario spagnolo, erano assolutamente in bancarotta e hanno dovuto prendere tutti i soldi di questo paese e rovinare la classe operaia per mantenere le loro aziende private.

Dicono che il mercato risolverà tutto e che bisogna lasciarlo fare, per funzionare. E se qualcosa è stato fatto nei 13 anni precedenti l'estate del 2007, è stato il mercato, più mercato e come risultato del funzionamento del mercato, abbiamo la più brutale crisi del capitalismo vissuta dal sistema capitalista spagnolo. Non è stato un malfunzionamento del capitalismo che ha portato alla crisi. Non sono stati i banchieri corrotti o i politici parassiti che hanno portato alla crisi del capitalismo. E' stato il naturale funzionamento del capitalismo, come diceva Marx 150 anni fa, che ha compiuto un altro passo nell'approfondimento della crisi generale del sistema capitalista.

Certo, hanno bisogno di impunità. Non parliamo di memoria storica, non apriamo vecchie ferite. Ma i nostri fossati sono pieni di cadaveri dei figli della classe operaia che hanno difeso la lotta per la Repubblica Socialista in questo paese.

Non vogliono parlare di ciò che li riguarda e dedicano i loro sforzi mediatici 24 ore su 24, 365 giorni l'anno a mentire, a imbrogliare, a fare propaganda anticomunista per far si che la classe operaia non si renda conto che ha nelle sue mani la soluzione, costruendo il socialismo, il potere operaio e la dittatura del proletariato. Ma in questa guerra generale che la borghesia scatena contro la classe operaia, va strappando uno dopo l'altro i diritti che questa aveva conquistato in 150 anni di lotta. Ora tolgono la contrattazione collettiva, ribassano i salari, a Panrico vogliono licenziare migliaia di lavoratori e lavoratrici e ridurre i salari. A Panrico vogliono licenziare migliaia di lavoratori e lavoratrici e tagliare gli stipendi del 45%, ma lì c'è l'organizzazione comunista e i Comitati d'Unità Operaia che stanno lottando con gli eroici lavoratori di Panrico.

E i capitalisti sono preoccupati di questa situazione. Questo fa perdere il sonno ai capitalisti in questa situazione. Vi è una questione fondamentale che è comune a tutti i capitalisti. La paura dei capitalisti è che la classe operaia diventi rivoluzionaria. Che la classe operaia si unisca al Partito Comunista e che nelle loro aziende ci siano migliaia di cellule del Partito comunista che organizzano la lotta generale dei lavoratori per il potere operaio e per la costruzione del socialismo. E noi siamo qui, compagni, a far perdere il sonno alla borghesia perché organizziamo la lotta rivoluzionaria della classe operaia e quando, nel bel mezzo di questa veglia, la borghesia avrà un piccolo sogno, questo sarà un incubo nel quale la classe operaia avanzerà in massa per la sua emancipazione e la distruzione delle basi materiali del sistema capitalistico.

Oggi la situazione della classe operaia, è rappresentata da un'espressione che si sente spesso e viene usata anche, a volte, dai compagni che la esprimono così: stiamo ritornando al XIX secolo. Si tratta di una immagine, lo so, ma non è vero. Stiamo nel capitalismo del XXI secolo, l'unico capitalismo possibile al termine del suo ciclo storico, che è l'impoverimento di massa della classe operaia, prodotto dell'elevato sviluppo delle forze produttive, in contraddizione insolubile con i rapporti di produzione della proprietà privata, questo è ciò che sta accadendo compagni. Non stiamo andando a ritroso: stiamo andando avanti in un processo di esaurimento del sistema capitalista che getta le basi per la classe operaia organizzata, con il suo Partito Comunista in testa, di cancellare, di distruggere e liquidare storicamente il sistema capitalista e conquistare il potere operaio e avviare la fase storica della civilizzazione, della costruzione della società socialista e il comunismo.

Questo è un sistema barbaro, che ogni giorno sarà più barbaro e violento, il suo sfruttamento non ha limiti, può lasciare che migliaia di immigrati disperati e disperate naufraghino sui barconi alle porte del sistema capitalistico o che muoiano di sete nel deserto del Niger cercando di raggiungere l'Algeria. Non abbiamo sentito i despoti di questo paese pronunciare la minima parola di cordoglio per la morte di questi fratelli e sorelle. E' il loro business, compagni e compagne. È il loro business contro le nostre vite, contro i nostri diritti e contro il nostro lavoro. Il capitalismo spagnolo sta condannando una generazione di giovani al fallimento totale, alla perdita di ogni speranza e di possibilità di sviluppare un progetto di vita. E' stato detto molte volte: abbiamo la generazione di giovani meglio preparata di sempre. Ma il capitalismo non può utilizzare questa forza lavoro, perché se la impiega, la sua crisi si approfondisce.

Abbiamo il più fantastico sviluppo tecnologico che abbia mai avuto l'umanità, con i sistemi informatici, con l'elettronica, i sistemi di telecomunicazione ... che potrebbero servire per gettare le basi di una società in cui la conoscenza, le idee, le proposte di sviluppo futuro abbiano un impressionante sviluppo. Abbiamo un sistema produttivo, creato nel capitalismo, con il quale saremmo in grado di produrre acqua potabile per l'intera umanità o farmaci per risolvere malattie che, con una pillola, salverebbero la vita giornalmente a migliaia e migliaia di persone e questo non è possibile perché semplicemente il sistema capitalista è il proprietario privato di tutti questi mezzi sviluppati. Non è possibile, perché il capitalismo fallisce se questo viene utilizzato in favore della classe operaia e dell'umanità.

Quindi, che senso ha l'esistenza del sistema capitalistico. Che giustificazione storica ha l'esistenza del sistema capitalistico. E' finita, compagni e compagne. Questo sistema è già finito. Nessuna finzione, nessuna bugia. Non esiste più la democrazia borghese. Non esiste la democrazia dei capitalisti. Non c'è libertà nel capitalismo. Non vi è alcuna possibilità di sviluppo sociale e culturale nel capitalismo. Non c'è emancipazione della donna, doppiamente oppressa sotto il capitalismo. Si utilizza la forza lavoro femminile per il dumping sociale e per abbassare ulteriormente il prezzo della forza lavoro.

La lotta ideologica è un elemento centrale della lotta rivoluzionaria attuale. La lotta ideologica, compagni e compagne, significa riscattare l'insieme della classe operaia e dei settori popolari dal pensiero sottomesso, dal pensiero conformista, dal pensiero rassegnato che oggi milioni di lavoratori e lavoratrici hanno, perché non comprendono nella loro coscienza la possibilità reale, cioè che si sono create già le basi materiali per iniziare la transizione dal capitalismo al socialismo. La lotta ideologica ha come obiettivo centrale che la classe operaia cambi la sua soggettività. E se la classe operaia cambia la sua soggettività si unisce, si mette in marcia e distrugge questo nemico inutile e sterile che condanna tutta l'umanità alla povertà, alla miseria, allo sfruttamento e all'ignoranza.

Hanno costruito tremendi castelli di carte. Tremende strutture che credono inespugnabili. L'Unione Europea, la NATO, le loro alleanze internazionali, il loro Fondo Monetario Internazionale, la loro Banca Mondiale, si permettono, altezzosi, di dire alla classe operaia di questo paese che bisogna fare un sacrificio maggiore, che si deve lavorare di più e con meno salario e che il licenziamento deve essere libero, ora per un anno, dopo per tre anni e poi cinque anni. Queste sono le loro forze, le loro alleanze. Noi costruiamo altre forze e altre alleanze. Le stiamo costruendo ogni giorno. Per questo abbiamo un orgoglio speciale che oggi celebriamo qui a Madrid, in questo meeting internazionalista che è espressione della volontà decisa dei Partiti comunisti di progredire uniti verso la costruzione del socialismo e verso la distruzione del sistema capitalista. Costruiamo i nostri strumenti di lotta ideologica nella Rivista Comunista Internazionale.

Costruiamo la pratica coerente dell'internazionalismo proletario quando compiamo azioni di solidarietà contro la repressione dei compagni di altri paesi, degli altri Partiti comunisti. Se noi progrediamo in queste pratiche, la classe operaia diventa più forte ogni giorno. La classe operaia va guadagnando la fiducia nella propria forza. La classe operaia va svegliandosi e vedendo che nelle sue mani sta la sua libertà, sta la sua emancipazione e che questo processo per la libertà e l'emancipazione ha un direzione politica su basi filosofiche ed economico- scientifiche fondate sul marxismo - leninismo.

Affermiamo di non riconoscere al nostro nemico di classe nessun carattere democratico e che l'espressione chiara, più o meno dissimulata, della dittatura del capitale, è il sistema in cui viviamo. Rispondiamo con il potere democratico della classe operaia, che è la dittatura del proletariato. Vi è una differenza essenziale, non solo una differenza di classe, da chi è al potere. Vi è una differenza essenziale, di sostanza. La dittatura del capitale ha come obiettivo principale quello di mantenere la società divisa in classi, dove una classe minoritaria, ridotta e parassita mantiene sotto sfruttamento una classe maggioritaria, che è la classe operaia. Questa è la giustificazione essenziale della dittatura del capitale. La differenza sostanziale con la dittatura del proletariato, come potere democratico della maggioranza della società, è che l'essenza fondamentale della dittatura del proletariato è la distruzione della società delle classi, perché non ci sia più nessuna classe sfruttata. Demoliamo le classi per porre fine al sistema di sfruttamento storico e costruire una nuova società sostenuta su basi materiali di emancipazione e liberatorie: la società socialista e comunista.

Avanziamo in questo processo, compagni e compagne. Progrediamo e dobbiamo affermare sempre che ci emozioniamo e sempre riconosciamo i contributi eroici dei combattenti rivoluzionari che ci hanno preceduto nella lotta in questo paese e nella lotta internazionale del proletariato. Noi siamo i prosecutori e le prosecutrici della lotta eroica del proletariato di questo paese per porre fine al sistema capitalistico, orizzonte che la classe operaia ha visto in più di una occasione, che ha creduto di avere vicino, ma la barbarie della borghesia, nella maniera più violenta e brutale, ricorrendo al fascismo e al terrorismo di stato, ha distrutto, distruggendo le speranze della classe operaia eroica che ha lottato in molte occasioni per l'emancipazione. Adesso ci sono nuove condizioni. Ora le condizioni sono più mature. Stiamo migliorando. Il movimento comunista internazionale lotta per ritrovare la sua identità, più rigorosa, più scientifica. La classe operaia internazionale sta aspettando una risposta dal movimento comunista internazionale che la orienti verso la sua via di uscita nella lotta contro la barbarie capitalista e verso l'emancipazione: stiamo lavorando. Abbiamo una grande fiducia nella capacità della classe operaia, che lotta in ogni situazione sempre eroicamente e con gli strumenti che ha a portata di mano.

C'è stato un tempo in questo paese dove non si parlava di rivoluzione. C'è stato un tempo in questo paese di disarmo ideologico, in cui non si parlava di socialismo perché non si sapeva se mai sarebbe stato possibile. Ma c'è stato un tempo in questo paese, 30 anni fa, di riorganizzazione delle file più coscienti della classe operaia, dove si è recuperato il Partito Comunista marxista-leninista che parla di rivoluzione, parla di socialismo e parla di presa del potere da parte della classe operaia e cambia la situazione soggettiva della stessa.

Miglioreremo su tutti i fronti. Lotteremo tutti i giorni, 24 ore al giorno, 365 giorni l'anno per il potere operaio e per la società socialista. Con la creazione dei Comitati d'Unità Operaia, che mettono fine al frazionamento sindacale in questo paese, costruendo una forte unità di classe. Ci batteremo per l'alleanza della classe operaia e dei settori popolari nel Fronte Operaio e Popolare per il Socialismo. Continueremo a lottare ogni giorno per costruire un'alleanza comunista internazionale che progredisca e guidi la lotta della classe operaia, sostenuta nell'internazionalismo proletario e nella costruzione del socialismo.

Compagni e compagne, vi chiamiamo a vincere, vi chiamiamo alla lotta per vincere, vi chiamiamo a lottare per la vittoria, vi chiamiamo alla lotta per farla finita col capitalismo, vi chiamiamo alla lotta per cambiare il mondo.

Viva il Partito Comunista!
Viva i Collettivi dei Giovani Comunisti!
Viva l'internazionalismo proletario!
Viva la lotta della classe operaia!
Hasta la victoria siempre! Venceremos!

* Segretario Generale del PCPE


Saluto del Partito Comunista (Italia) alla Festa di Unidad y Lucha

CSP-PC | unidadylucha.es

Cari compagni,

in nome del nostro Partito, salutiamo calorosamente il PCPE e ci congratuliamo con la sua direzione e militanza per l'organizzazione della 1ª Festa di Unidad y Lucha.

Le feste della stampa comunista sono eventi importanti che danno l'opportunità di diffondere le nostre idee e progetti tra le masse in un momento in cui i media borghesi cercando di dimostrare che i comunisti non esistono più, che la storia si è conclusa nel 1991 con la dissoluzione dell'Unione Sovietica e del blocco socialista dell'Europa Orientale. Le Feste consentono ai comunisti di incontrarsi con le persone e rafforzare i loro legami con esse. Allo stesso tempo, le feste permettono alle persone di discutere collettivamente e scambiarsi opinioni, di partecipare all'elaborazione politica e semplicemente a divertirsi e ad unirsi, mentre il capitalismo cerca di forzare le persone a rimanere a casa, come individui isolati, seduti passivamente davanti allo schermo televisivo assorbendo il veleno della propaganda borghese e l'ignoranza dei notiziari spazzatura che annichiliscono ogni tipo di pensiero critico.

Oggi, il capitalismo monopolista controlla e possiede tutti i mezzi di comunicazione. Non c'è stampa "indipendente". I media borghesi sono impegnati a nascondere le vere ragioni della crisi economica del capitalismo, sostenendo che si tratta di malfunzionamento "tecnico" del sistema, temporaneo e correggibile, che il capitalismo riprenderà la sua espansione. Essi nascondono la vera profondità della tragica sofferenza del popolo. Nessuna menziona le lotte operaie e gli episodi di resistenza proletaria, cercando di dare la falsa immagine di una vita normale nonostante alcune "difficoltà temporanee".

L'unica voce indipendente è la voce dei comunisti, che deve sorgere alta e poderosa contro tale coro di menzogne ​​al fine di ristabilire la verità, di dire che l'unico modo per superare definitivamente la crisi è il rovesciamento rivoluzionario del capitalismo, che il socialismo - Comunismo è il futuro dell'umanità.

Questo è il ruolo insostituibile della stampa comunista, non solo fornire informazioni veritiere, ma dare alla classe operaia strumenti teorici e critici per interpretare e cambiare la realtà in un modo rivoluzionario.

Cari compagni, ci auguriamo ogni successo per la 1 ª Festa di Unidad y Lucha e che il giornale continui a lavorare per l'unità della classe operaia e per lo sviluppo della lotta per il socialismo - comunismo.

Viva l'Internazionalismo proletario!
Viva le immortali idee di Marx, Engels, Lenin e Stalin!
Viva il Partito Comunista!

Roma, 31 ottobre 2013

Comunisti Sinistra Popolare - Partito Comunista (Italia)
Comitato centrale


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