www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 16-10-14 - n. 516

ECM 2014 - Incontro Comunista Europeo 2014

"L'Europa a 100 anni dalla Prima guerra mondiale: crisi, fascismo, guerra. La lotta dei partiti comunisti e operai per l'Europa del socialismo, della pace, della giustizia sociale"

Contributo del Partito Comunista Operaio di Russia (RCWP)

RCWP | solidnet.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Bruxelles, 2 Ottobre 2014

Fascismo: la manifestazione più pericolosa delle politiche imperialiste

Cari compagni!

E' noto che, nel suo processo di sviluppo, la formazione economico-sociale capitalista ha adottato e utilizzato varie forme di organizzazione e dominio, senza abbandonare la propria essenza, cioè lasciando intatta la sua natura capitalistica. Quindi l'imperialismo non è un tipo di formazione economico-sociale distinto, bensì un determinato stadio dello sviluppo del capitalismo, la forma della sua esistenza in determinate condizioni storiche. Questa fase è caratterizzata dal cambiamento di alcune caratteristiche del capitalismo - alcune di esse vengono rimosse, mentre altre compaiono – come individuato e descritto da Lenin, ossia che tutto il capitalismo acquisisce una natura monopolistica insieme ad alcune altre note caratteristiche.

Tutti conosciamo il fenomeno del fascismo e la sua definizione scientifica elaborata nel VII Congresso del Comintern:

"Il fascismo al potere è la dittatura terroristica aperta degli elementi più reazionari, più sciovinisti e più imperialisti del capitale finanziario, una forma speciale del dominio di classe della borghesia… Il fascismo non è né un potere al di sopra delle classi, né il potere della piccola borghesia o del sottoproletariato sul capitale finanziario. Il fascismo è il potere dello stesso capitale finanziario. È la organizzazione della repressione terroristica contro la classe operaia e contro la parte rivoluzionaria dei contadini e degli intellettuali. Il fascismo, in politica estera, è lo sciovinismo nella sua forma più rozza, lo sciovinismo che coltiva l'odio bestiale contro gli altri popoli" .

Questa definizione non ha perso il suo significato ed è ancora valida. Sulla base di questa definizione possiamo giungere alla conclusione che il fascismo è solo una delle manifestazioni del capitalismo-imperialismo, un'altra forma della sua esistenza. Sì, è una forma speciale, ma pur sempre una forma del capitalismo-imperialismo.

Ogni volta che è apparsa una nuova forma della formazione capitalista, i marxisti non solo hanno fornito l'analisi scientifica di tale forma, ma in linea con lo spirito del marxismo e sulla base dell'analisi di cui sopra, hanno elaborato raccomandazioni pratiche relative alle situazioni concrete e definito tattiche adeguate della lotta rivoluzionaria. Lenin, per esempio, analizzando scientificamente l'imperialismo ha fornito le prove dell'esistenza della possibilità di vittoria della rivoluzione socialista in diversi paesi o dapprima anche in un singolo paese. Come si ricorderà, i dogmatici di ogni genere che non erano stati in grado di assimilare le basi della dialettica del marxismo, contestarono violentemente le conclusioni di Lenin e soltanto l'esperienza pratica ne ha dimostrato ampiamente la correttezza.

Non appena il fascismo prese vita, i bolscevichi-leninisti analizzarono questo nuovo evento secondo la scienza marxista e giunsero alle conclusioni corrispondenti. Considerando la lotta antifascista di massima priorità, adottarono la tattica delle alleanze temporanee, comprese quelle con alcune forze democratico-borghesi, tattica conosciuta come quella della creazione dei fronti antifascisti.

Un altro motivo per cui il VII Congresso è particolarmente importante è il fatto che in questo congresso si descrivono le condizioni in cui deve essere creato un fronte unito dei lavoratori. E' stato sottolineato al VII Congresso che il Comintern "non pone nessuna condizione all'unità di azione, ad eccezione di una sola, elementare, che tutti i lavoratori possono accettare. E precisamente : che l'unità di azione sia diretta contro il fascismo, contro la offensiva del capitale, contro la minaccia di guerra…".

Il Congresso utilizzò un nuovo approccio anche per quanto riguarda la questione della costituzione di un governo di Fronte Popolare, le cui condizioni vengono descritte con esattezza: nel caso ci sia una crisi politica nel paese e la borghesia sia disorganizzata e paralizzata a tal punto da non essere in grado di impedire la formazione di un tale governo, quando le masse lavoratrici si oppongono attivamente al fascismo e alla reazione, ma non sono ancora pronte a lottare per la dittatura del proletariato, quando i membri dei partiti socialdemocratici insieme ai comunisti si oppongono attivamente al fascismo così come all'anti-comunismo dell'ala destra dei socialdemocratici.

Perciò il governo del Fronte popolare era il governo della lotta contro l'avanzata del fascismo e della reazione. Nei suoi sviluppi futuri, si sarebbe potuto trasformare in un governo dell'ampia dittatura del proletariato e dei contadini, essendo una forma di transizione verso il governo della dittatura proletaria. Il VII Congresso dichiarò che i partiti comunisti esprimono la loro volontà di entrare in tale governo insieme con gli altri partiti partecipanti al Fronte popolare. L'unirsi in questo governo non significa alcuna deviazione dai principi fondamentali del marxismo – si tratta di un tipo di tattica rivoluzionaria dei comunisti applicabile nei casi ben definiti dello sviluppo della lotta di classe nel corso della lotta antifascista.

Qui dobbiamo appositamente specificare che in circostanze diverse, vale a dire nelle condizioni di una crisi ordinaria, quando non c'è il fascismo né una minaccia evidente del fascismo, la partecipazione ad un governo borghese da parte dei comunisti può esser spiegata solo con ragioni molto diverse che non hanno nulla a che fare con l'antifascismo. Lo scopo di tale partecipazione è infatti la salvezza del capitalismo. Quindi, in questo caso, ciò significherebbe il tradimento della causa della classe operaia.

Vediamo che il capitalismo-imperialismo può assumere forme diverse, può manifestarsi in vari modi a seconda delle circostanze concrete. L'imperialismo russo, per esempio, si manifesta in modi diversi con la Georgia, con l'Ucraina, con gli Stati Uniti o la Cina. Tuttavia siamo consapevoli che in tutti questi casi non abbiamo a che fare con politiche diverse, ma con una politica unica dell'imperialismo e la sola differenza sta nei metodi per raggiungere i suoi obiettivi. All'incirca allo stesso modo, gli imperialisti possono attuare la loro politica verso i popoli del proprio paese, in contrasto con le politiche rivolte a quelli di altri paesi. Ad esempio, la politica degli imperialisti nei loro paesi può esplicarsi nella forma della democrazia borghese, mentre può assumere quella di aperto fascismo in altri paesi, quando gli imperialisti non ritengono necessario mascherare le loro intenzioni e andare verso una aperta dittatura terroristica, cioè la prassi ordinaria del fascismo. Questa eventualità non può essere vista come una separazione delle politiche interne da quelle internazionali. Si tratta di due diverse forme che fanno essenzialmente parte della stessa politica dell'imperialismo. Esattamente questo caso si può osservare oggi in Ucraina. Possiamo vedere una dittatura terroristica aperta del capitale finanziario degli Stati Uniti, dell'Europa occidentale e di quello ucraino stesso. Questa è una dittatura della borghesia che ha assunto una forma ben definita di dittatura fascista. Esiste un numero considerevole di casi simili nel mondo moderno. Tutti noi ricordiamo le stragi compiute dalle principali potenze imperialiste in Jugoslavia, Iraq e Libia. Il sanguinoso conflitto in Siria si è scatenato in un modo simile. L'attuale mobilitazione delle forze di Usa e Nato volte a sopprimere i cosiddetti "stati canaglia", con la creazione di false immagini di nemici della democrazia, intende coprire le politica internazionale fascista, realizzando un modello che assomiglia molto a quello usato dal Patto anti-Comintern di Hitler. La pretesa di essere un popolo eletto, caratteristiche dei nazisti tedeschi, oggi si sono trasformate e si possono di nuovo ascoltare nella forma di dichiarazioni del presidente Usa Barack Obama, il quale afferma che la nazione americana ha una missione speciale e una responsabilità verso tutto il mondo.

Per definire la giusta direzione per il successo delle lotte, i comunisti devono rivelare e dimostrare gli elementi comuni di questi avvenimenti, studiare le loro radici, dare loro una spiegazione scientifica basata sulla teoria marxista-leninista e un nome corretto.

Siamo a volte criticati per l'uso dell'espressione "fascismo esportato" che abbiamo applicato alla descrizione degli avvenimenti sopra citati, in quanto tale espressione è considerata da parte dei critici come non scientifica. A questo proposito vorremmo ricordare che insistiamo sul tradurre questa espressione in tutte le lingue. Sappiamo che le differenze linguistiche possono portare a interpretazioni errate della stessa espressione. Tuttavia, insistiamo sul fatto che gli avvenimenti descritti attraverso l'uso di questa espressione esistono e che, secondo la scienza marxista, l'unico criterio per determinare se il nostro approccio può essere riconosciuto o meno come scientifico è la pratica storico-sociale. Nel caso in cui un evento venga riconosciuto come esistente, mentre non si è mai manifestato nella pratica, abbiamo il diritto di considerare tale riconoscimento come non scientifico. In caso contrario, quando un evento può essere osservato nella vita reale, quando la pratica conferma la sua esistenza, la negazione della sua esistenza dovrebbe essere considerata come non scientifica. Il fatto in questione non solo è diffuso, ma siamo in grado di osservarlo sempre più frequentemente. Ciò rende indispensabile per noi comunisti prestare a tale evento una speciale attenzione e richiamare su di esso l'attenzione del proletariato, sia nel paese che impone la dittatura terroristica sia in quello che la subisce. Dobbiamo sollecitare i lavoratori nei nostri paesi e in tutto il mondo a combattere il fascismo. Era così nei duri anni della Seconda guerra mondiale, così dovrebbe essere oggi.

Che la nostra lotta comune abbia successo!


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