www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 30-11-14 - n. 522

16° IMCWP - 16° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

"Il ruolo dei Partiti comunisti e operai nella lotta contro l'imperialismo e lo sfruttamento capitalistico - che causa le crisi e le guerre e fomenta le forze fasciste e reazionarie. Per i diritti dei lavoratori e dei popoli e per l'emancipazione nazionale e sociale; per il socialismo!".

Guayaquil, Ecuador, 13-15 novembre 2014

Contributo del Partito Comunista Operaio Russo (RCWP )

Viktor Tyulkin, Primo segretario del CC del RCWP | solidnet.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Cari compagni, questo è già il nostro sedicesimo incontro, ci conosciamo tutti molto bene e conosciamo anche le nostre differenze. Noi siamo dell'opinione che non sia utile organizzare pomposi eventi e continuare a ripeterci le solite accuse rivolte al capitalismo.

Noi crediamo che si debba cambiare sia il formato che il contenuto dei nostri incontri e incominciare a discutere pubblicamente delle nostre differenze e delle nostre posizioni fondamentali. Questo sarebbe molto più utile.

Il nostro partito – il Partito Comunista Operaio Russo – insieme con altri partiti delle Repubbliche sovietiche (Partito Comunista Operaio di Bielorussia, Partito Comunista dell'Azerbaijan, Partito Comunista del Tajikistan, Partito Comunista d'Estonia e altri) ha preservato il Partito Comunista dell'Unione Sovietica (RCWP-PCUS), in adesione ai principi del marxismo-leninismo. Noi crediamo che opportunismo e revisionismo, che sono un problema interno al movimento comunista e hanno solamente rappresentato delle deviazioni e fraintendimenti sorti sotto l'influenza della borghesia, si siano trasformati in un'arma potente nelle mani dell'imperialismo. La deviazione di destra non è scomparsa con la fine di Gorbachev e la distruzione dell'URSS e del PCUS nel 1991. Oggi opportunismo e revisionismo sono molto ben organizzati, innanzitutto nel Partito della Sinistra Europea (PSE) e nel suo gruppo parlamentare europeo. Hanno proprie strutture, godono del supporto della legge, sono ben finanziati e condividono una strategia comune. Sfortunatamente alcuni partiti che si richiamano al comunismo nel proprio nome vi partecipano, inclusi quelli che prendono parte ai nostri incontri, quando nei fatti possono essere considerati dei nemici di classe.

L'esperienza di Lenin nella lotta all'opportunismo e nella creazione della Terza internazionale comunista, l'aver stabilito le condizioni indispensabili per entrare a far parte del Comintern per prevenire l'ingresso dei traditori della causa operaia – tutto questo mantiene il suo significato fino ad oggi. Non abbiamo circostanze simili al momento – non c'è un partito al potere, che aderisca al marxismo rivoluzionario, che possa assumersi il compito di organizzare i partiti comunisti prendendo ad esempio l'esperienza del Comintern. Tuttavia, questo non significa che si debba rigettare l'esperienza del Comintern, dimostratasi un esempio di analisi scientifica approfondita e un fondamentale approccio di classe nelle principali direzioni della lotta.

L'analisi della situazione pre-bellica e la previsione del fascismo, così come la descrizione del fascismo come una circostanza storica e politica sono tra i principali successi del Comintern. Una precisa e scientificamente completa definizione del fascismo fu data nella risoluzione del XIII incontro plenario del Comitato esecutivo del Comintern e fu ripetuta nel rapporto di Georgy Dimitrov al VII Congresso del Comintern:

"Il fascismo al potere è la dittatura terroristica aperta degli elementi più reazionari, più sciovinisti e più imperialisti del capitale finanziario, una forma speciale del dominio di classe della borghesia… Il fascismo non è né un potere al di sopra delle classi, né il potere della piccola borghesia o del sottoproletariato sul capitale finanziario. Il fascismo è il potere dello stesso capitale finanziario. È la organizzazione della repressione terroristica contro la classe operaia e contro la parte rivoluzionaria dei contadini e degli intellettuali. Il fascismo, in politica estera, è lo sciovinismo nella sua forma più rozza, lo sciovinismo che coltiva l'odio bestiale contro gli altri popoli".

Le azioni dei fascisti nel XX secolo hanno pienamente confermato questa definizione del Comintern. Perseguendo i propri interessi di classe, i fascisti crearono nel 1936 il Patto anti-Comintern per prevenire un'ulteriore diffusione dell'ideologia comunista nel mondo. Il Comintern aveva iniziato a combattere il fascismo quando ancora si stava avvicinando al potere in Spagna e in Germania. La tattica dei Fronti popolari era stata sviluppata quando i maggiori avversari di Hitler e del suo Patto anti-Comintern nella Seconda guerra mondiale erano di gran lunga l'Unione Sovietica e il Comintern. I lavoratori dell'Unione Sovietica guidati dai comunisti così come i lavoratori di altri paesi hanno contribuito in modo decisivo alla sconfitta del fascismo e della sua variante tedesca– il nazismo. Il VKP(b) da solo ha sacrificato la vita di oltre 3 milioni dei suoi migliori combattenti in nome della vittoria, mentre più di 5 milioni di giovani eroi della Lega dei Giovani Comunisti di Lenin hanno perso la vita durante la guerra. Nella maggior parte dei paesi occupati i comunisti guidarono i movimenti di resistenza e le unità partigiane.

I principali risultati dell'attività del Comintern furono la sconfitta del fascismo e la creazione del sistema socialista mondiale costituito da un potente centro organizzativo – l'URSS e le repubbliche, membri del Consiglio di mutua assistenza economica (Comecon).

La sconfitta del socialismo in URSS e nei paesi dell'Europa centrale e orientale ebbero un impatto negativo sulla situazione mondiale. In primo luogo, in assenza dell'esempio dei paesi socialisti, il capitalismo cominciò la sua generale offensiva contro i diritti dei lavoratori. Secondariamente, l'imperialismo mondiale, prima di tutto la sua forza d'attacco rappresentata dagli Usa e dai paesi Nato, ha iniziato ad agire senza freno, più aggressivamente, ignorando le norme del diritto internazionale. Possiamo citare come esempi i massacri in Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia e oggi in Siria; possiamo ricordare le minacce nei confronti della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) e dell'Iran, lo scatenamento del sanguinoso conflitto in Ucraina. Per descrivere la situazione possiamo richiamare alla mente la frase di Lenin, secondo cui davanti a noi sta l'imperialismo completamente nudo, che non ritiene necessario neanche coprirsi credendo di essere splendido.

La nostra analisi congiunta svolta durante gli incontri precedenti dimostra che né l'essenza dell'imperialismo, né l'essenza del capitale finanziario sono cambiate. Non è anche cambiata o scomparsa la loro intenzione di rinunciare alla democrazia borghese e di ricorrere in determinate circostanze a una dittatura terroristica aperta, cioè alla dittatura fascista.

L'approccio dialettico ci mostra che la definizione di fascismo data dal Comintern era sufficientemente corretta in quanto descriveva l'essenza del fascismo e non una particolare forma di fascismo dell'epoca. Le manifestazioni del fascismo possono differenziarsi, mentre la sua essenza e conseguentemente la sua definizione rimangono invariate e ci permettono di dare valutazioni corrette dei principali processi politici moderni.

L'essenza del fascismo presuppone l'abbandono delle forme democratiche di dominio borghese e lo sviluppo di un esplicito terrore da parte della borghesia. Nel mondo moderno la maggior parte degli Stati borghesi usano nelle loro politiche interne varie forme di democrazia borghese, astenendosi dall'esercizio dittatoriale nella sua forma di terrorismo aperto. Una situazione differente può essere osservata nel mondo, dove le politiche interne degli stati borghesi si trasformano in politiche internazionali. Il nucleo delle forze imperialistiche è attualmente costituito dal capitale finanziario la cui influenza relativa eccede persino quella della metà del XX secolo. Il fascismo è una delle possibili reazioni dell'imperialismo, il cui scopo è di salvare il sistema capitalistico dai pericoli delle rivoluzioni sociali, specialmente in periodi di crisi. Questa è la ragione per cui l'aperto anticomunismo e le conseguenti politiche contro i lavoratori sono inerenti al fascismo. Per disorientare il popolo, i fascisti fanno ampio uso della demagogia. Tutte queste caratteristiche possono essere osservate nelle attuali politiche dell'imperialismo e sono di volta in volta portate avanti con l'uso della moderna socialdemocrazia.

Dovremmo distinguere tra il fascismo come sistema ideologico e il fascismo come pratica politica di Stato.

Manifestazioni ideologiche del fascismo possono essere osservate in tutti i paesi imperialisti e nelle loro politiche comuni. Basti pensare alle leggi anticomuniste adottate in un numero di paesi europei (Lettonia, Lituania, Estonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Moldova, ecc.) così come il tentativo dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE) di mettere sotto processo il comunismo cercando sfacciatamente di equiparare il comunismo con il fascismo, perché dal loro punto di vista sono solo due forme di "totalitarismo". Orientamenti fascisti si sono manifestati in Russia nell'ottobre del 1993, quando il parlamento fu chiuso e adottata come bandiera nazionale la stessa che usata dai collaborazionisti di Hitler durante la Seconda guerra mondiale (nota localmente come Vlasovtsy).

Quindi l'analisi degli eventi del mondo dimostra che abbiamo a che fare con il fascismo del XXI secolo guidato da Usa e Ue. Un fascismo moderno, ma pur sempre un fascismo. L'ideologia del razzismo, con la pretesa di essere il "popolo eletto" caratteristica del fascismo dello scorso secolo, ora si manifesta nella forma della stigmatizzazione di interi stati e nazioni indipendenti insieme ai loro governi definiti come "sottosviluppati", "non democratici", oppure "reietti". Recentemente abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare da Obama le rivendicazioni di una missione speciale nel mondo della nazione americana. Nel frattempo la Nato e i suoi scagnozzi hanno assunto il ruolo di Patto anti-Comintern.

Chiediamo a tutti i Partiti comunisti e operai di porre attenzione alla teoria, all'esperienza del Comintern. Nell'attuale lotta contro l'aggressione della Siria, contro l'occupazione israeliana ancora in corso dei territori palestinesi e siriani, contro le minacce verso Iran e Corea del Nord, contro le operazioni punitive da parte di fascisti locali e stranieri effettuate contro le Repubbliche popolari democratiche di Donetsk e Lugansk nel sud-est dell'Ucraina, tutte le forze antifasciste che intendono il fascismo nell'accezione data dal Comintern, dovrebbero essere unite mediante la tattica dei Fronti popolari. I comunisti danno a questa lotta un carattere di classe chiaramente definito.

Qui in America Latina crediamo che il nostro principale compito sia chiedere a Washington di fermare l'embargo criminale di Cuba, liberare i nostri compagni cubani: Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Antonio Guerrero così come il combattente portoricano Oscar López Rivera. Esprimiamo la nostra speciale solidarietà ai comunisti e a tutta la classe lavoratrice in Venezuela, Ecuador, Bolivia, Salvador, Argentina, Brasile, Perù che lottano contro le minacce di golpe fascisti, con i compagni cileni che si oppongono al tentativo di far rivivere il fascismo stile Pinochet, con i comunisti colombiani, messicani e paraguayani che si sono opposti decisamente al terrore fascista.

Per quanto riguarda la situazione in Ucraina, utilizziamo il seguente approccio: da un lato chiediamo che le autorità borghesi della Russia diano assistenza alle popolazioni del sud-est nella loro lotta contro il fascismo, dall'altro spieghiamo il coinvolgimento di entrambi gli imperialismi, russo ed euro-statunitense in questi eventi e dimostriamo che Vlasov e i suoi scagnozzi non sono meglio di Bandera e dei suoi criminali (questi citati sono i nomi dei due leader collaborazionisti di Hitler rispettivamente in Russia e Ucraina). Se potessimo in qualche modo modificare la frase di Lenin, potremmo dire che la lotta contro il fascismo è una frase vuota e falsa, se non è accompagnata dalla lotta contro l'imperialismo. Nelle attuali condizioni di avanzata della reazione, con il crescente manifestarsi del fascismo, ai comunisti è chiesto di mantenere la propria ortodossia e di conseguenza la propria inconciliabile lotta contro l'opportunismo.

Fu così nei difficili anni della creazione del Comintern da parte di V.I. Lenin, è stato così nei faticosi anni della Seconda guerra mondiale, deve essere così anche adesso.

Che si possa avere successo nella nostra lotta comune.
 

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