www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 09-06-15 - n. 547

Dichiarazione della Segreteria della Iniziativa sulla Giornata Mondiale dell'Ambiente

Iniziativa-CWPE | iniziative-cwpe.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

06/06/2015

Le lavoratrici e i lavoratori di Europa e di altri paesi sperimentano le conseguenze delle politiche ambientali che si vanno sviluppando da tempo, conseguenze che sono particolarmente gravi:

- Contaminazione delle risorse idriche;
- Inondazioni;
- Incendi boschivi;
- Erosione del suolo;
- Inquinamento dell'aria;
- Riduzione degli spazi verdi nelle aree urbane e suburbane;
- Ulteriore mercificazione delle terre.

Inoltre, questa situazione genera conseguenze nella catena di produzione alimentare, dove le necessità popolari vengono sacrificate sull'altare della reddittività dei monopoli, come dimostra l'EXPO di Milano.

Ai popoli si nega sempre più la possibilità di usufruire della bellezza della natura, delle spiagge, dei boschi e dei parchi, pagandone a caro prezzo la commercializzazione.

La gestione dei rifiuti è diventata un terreno privilegiato per la speculazione dei monopoli, creando seri pericoli per la salute pubblica.

L'UE ha una enorme responsabilità di questa situazione, dato che promuove la logica reazionaria che "è consentito contaminare, se si paga". Il crescente degrado e la distruzione dell'ambiente naturale a livello europeo e internazionale e la crescente mercificazione delle risorse naturali rivelano, in maniera sempre più acuta, quali siano i risultati della via capitalista di sviluppo.

Su questo terreno si manifesta a livello internazionale l'acutizzazione delle contraddizioni tra gli Stati capitalisti per il controllo dei mercati, la definizione di obiettivi, di meccanismi di controllo e distribuzione dei finanziamenti per la gestione del cambiamento climatico. E' da attendersi che questa competizione si intensifichi prima della firma di un Accordo Internazionale sul Clima, che servirà gli interessi dei monopoli, nel vertice di Parigi che si celebrerà il prossimo mese di dicembre.

L'ambiente resterà in pericolo finché esiste la proprietà privata dei mezzi di produzione. Un impatto cosciente, pianificato ed equilibrato dell'essere umano sulla natura può esistere solo in una società basata sulla proprietà sociale di tutte le risorse naturali e dei mezzi di produzione, in cui l'utilizzo avvenga nell'ambito di una pianificazione centrale e una produzione che ponga la prosperità sociale a sua norma reggente.

Per aprire la via verso questa speranzosa possibilità, i partiti comunisti e operai che partecipano nella Iniziativa, lottano ogni giorno:

-
per la tutela dei boschi e delle falde acquifere;
- degli spazi liberi e gratuiti e dell'ambiente di lavoro;
- per la creazione di meccanismi di protezione dai terremoti e dalle inondazioni;
- per la creazione di una unica organizzazione pubblica per la gestione dei rifiuti e per la gestione delle risorse idriche esclusivamente dello Stato.

Le ampie masse di lavoratori e lavoratrici devono prendere posizione in questa lotta, nella quale i partiti comunisti e operai si pongono in prima linea, contro gli interessi dei monopoli e l'UE.


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