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PCPE sulla situazione in Grecia

Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) | solidnet.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

16/07/2015

Il Comitato Esecutivo del PCPE, dopo aver seguito gli sviluppi delle ultime settimane in Grecia, rilascia la seguente dichiarazione:

1) Il nuovo memorandum concordato nella notte tra il 12 luglio e approvato dal Parlamento greco ieri sera è un attacco assoluto contro i lavoratori greci. La maggior parte delle misure concordate all'unanimità a Bruxelles implicano l'inasprimento di una situazione sociale e lavorativa già terribile, avanzano nuove privatizzazioni che saranno utilizzate per un nuovo saccheggio del paese e l'arricchimento dei monopoli greci e stranieri.

2) I negoziati tra il governo greco e l'Eurogruppo, segnati da successivi punti di svolta, disinformazione, minacce e manovre varie, hanno evidenziato le aspirazioni e gli interessi diversi che animano quell'alleanza imperialista che è l'Unione europea. I diversi approcci di Francia e Italia o della Germania, sono espressione dei conflitti interni che si verificano all'interno dell'Ue. Tuttavia, tutti sono d'accordo su un elemento fondamentale: scaricare il peso di un nuovo processo di accumulazione a favore dei monopoli sulla classe operaia e sui settori popolari.

3) L'approvazione del Parlamento greco, ieri sera, del memorandum presentato dal governo di SYRIZA, mostra chiaramente i limiti della gestione capitalista. Nonostante la retorica iniziale, si è constatato che né la maggioranza assoluta né l'uso del referendum avantaggiano i lavoratori, mentre continua la logica delle istituzioni capitalistiche senza un vero modello alternativo. La socialdemocrazia, vecchia e nuova, è tornata a esercitare per l'ennesima volta il ruolo di legittimare e applicare le politiche antioperaie, schierandosi con il grande capitale.

4) In particolare, è stato molto illuminante il caso del referendum del 5 luglio. Mentre, inizialmente, il governo SYRIZA ha chiesto di votare "NO" alla proposta della Commissione europea, della BCE e del FMI, ha finito per accettare un accordo ancora più duro di quello respinto pochi giorni avanti, generando crescente frustrazione nel popolo greco e in tutti quelli che hanno confidato in Tsipras. Un inganno enorme ai danni dei lavoratori greci messo in atto da una formazione che ha la sua controparte nel nostro paese in organizzazioni come Podemos o IU (Izquierda Unida), le quali continuano a promuovere illusioni su una gestione umana del capitalismo.

5) Il PCPE vuole esprimere il suo esplicito sostegno al Partito Comunista di Grecia (KKE), che ha mantenuto una posizione ferma verso il disimpegno dall'UE e dall'euro con il popolo al potere, l'unica soluzione a reale beneficio della classe operaia e popolare. Il KKE ha denunciato le varie manovre sia da parte del governo SYRIZA che dei creditori, esponendosi all'incomprensione, alla diffamazione e alla calunnia di tutti i tipi di opportunisti, in Grecia come in Spagna.

6) Il PCPE ritiene che gli eventi in Grecia forniscono importanti lezioni per la lotta della classe operaia e i lavoratori nel nostro paese. Da un lato hanno mostrato i limiti della gestione capitalistica, ma hanno altresì evidenziato la cecità di tutti i tipi di opportunisti che favoriscono l'illusione di un esito favorevole al popolo senza una rottura con l'Unione europea imperialista, realizzabile sotto parametri socialisti.

7) Il PCPE chiama l'intera classe operaia e i settori popolari a progredire verso un approccio di alternativa genuina, al di fuori delle catene delle strutture imperialiste, quali l'UE e la NATO, e per il disimpegno dall'euro nel quadro di un processo di costruzione di un potere operaio e popolare reale.

Madrid, 16 luglio 2015

Comitato Esecutivo PCPE


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