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Dichiarazione della Iniziativa Comunista Europea sul TTIP

Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d'Europa | initiative-cwpe.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

07/09/2015

I Partiti Comunisti e Operai che fanno parte della Iniziativa Comunista Europea esprimono il loro fermo rifiuto al Trattato Transatlantico di Commercio e Investimento (TTIP), attualmente in fase di negoziazione tra UE e USA.

Questo Trattato rappresenta un nuovo tentativo dei monopoli europei e nordamericani di rafforzare le loro posizioni attraverso la creazione di una grande zona economica senza barriere per la circolazione delle merci e degli investimenti, che coprirebbe circa il 40% del commercio mondiale, circa la metà del PIL mondiale e più di 800 milioni di persone.

Noi consideriamo che la negoziazione di questo Trattato è strettamente legata con la trasformazione della correlazione
di forze sul piano internazionale tra paesi capitalisti o gruppi di paesi capitalisti e che è conseguenza dell'acutizzazione delle contraddizioni con le potenze capitaliste emergenti che cercano un maggiore ruolo nello scenario internazionale.

Il principale compito del TTIP non è altro che l'eliminazione di ogni barriera o ostacolo all'espansione e attività dei monopoli su entrambe le sponde dell'Oceano Atlantico. Questo comporta necessariamente l'equiparazione delle legislazioni e normative che disciplinano una gran quantità di settori economici nell'interesse diretto dei monopoli, traducendosi in peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro della grande maggioranza dei lavoratori. A causa di questo e nonostante che le negoziazioni abbiano superato ad aprile il loro nono round, i termini esatti dell'accordo si trovano, dopo due anni dal loro inizio, coperti da un profondo segreto che ancora una volta dimostra chiaramente la natura apertamente antidemocratica del progetto imperialista dell'Unione Europea.

Saranno i lavoratori e le lavoratrici coloro che in modo più diretto subiranno le conseguenze della creazione di questa zona di commercio e investimento attraverso l'applicazione del TTIP. Come conseguenza della trasformazione di gran parte del quadro normativo delle relazioni industriali, delle norme in materia di salute e sicurezza e del diritto alla libertà di associazione, tra gli altri aspetti, i monopoli sia statunitensi che europei avranno piena libertà di sottomettere a livelli inediti di sfruttamento la classe operaia dei nostri paesi.

Inoltre, la legislazione in settori sensibili come l'ambiente, la cultura e la sicurezza alimentare, nonché di alcuni servizi pubblici essenziali per la sussistenza di milioni di persone, quali la sanità, l'istruzione e la gestione delle risorse idriche, saranno oggetto di disputa da parte dei monopoli al fine di incrementare il loro tasso di profitto e favorire un maggior grado di concentrazione e centralizzazione del capitale su scala mondiale.

Dall'altro lato, così come gli altri trattati di libero scambio, il TTIP prevede la creazione di un organo di arbitrato tra investitori e Stati, il cui obiettivo è quello di essere uno strumento nelle mani dei monopoli per ottenere risarcimenti dagli Stati, plasmando "un ambiente sicuro per gli investimenti", salvaguardando così i loro profitti.

La Iniziativa Comunista Europea avverte la classe operaia e i settori popolari degli Stati membri dell'Unione Europea che il TTIP può considerarsi solo come l'estensione della politica dei monopoli in completa opposizione ai suoi fondamentali interessi e
necessità. I popoli devono ignorare le false promesse dell'UE e dei suoi organismi sul TTIP e denunciare il ruolo delle forze borghesi della nuova socialdemocrazia, così come delle forze opportuniste quali quelle aderenti al Partito della Sinistra Europea, che avanzano proposte che cercano di correggere e abbellire l'UE che, come il TTIP, la NATO economica, non può esser riformata e deve esser rifiutata.

Di conseguenza, chiamiamo la classe operaia e il popolo lavoratore nel suo insieme a rifiutare questo Trattato e a lottare contro di esso, come parte della lotta generale contro l'UE, i monopoli e il loro potere.

Settembre 2015


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