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- pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 10-12-15 - n. 569
Relazione introduttiva di Giorgos Marinos all'Iniziativa Comunista Europea
Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
09/12/2015
L'incontro annuale plenario dell'"Iniziativa comunista europea", che è una forma di cooperazione e coordinamento regionale dei Partiti Comunisti e Operai in Europa, si è svolto martedì 8 dicembre a Bruxelles.
Giorgos Marinos, membro dell'Ufficio Politico del CC del KKE, ha pronunciato il discorso introduttivo, riprodotto integralmente nel seguito:
Cari compagni,
Ieri all'Incontro Europeo dei Partiti Comunisti e Operai abbiamo discusso delle questioni più importanti inerenti gli sviluppi internazionali, lo sviluppo delle lotte operaie e popolari e l'attività dei PC in molti paesi.
E' stato un incontro prezioso che fornisce a tutti noi la migliore visione possibile sugli sviluppi attuali, che ci permette di valutare oggettivamente il corso della lotta di classe, di coordinare i nostri sforzi nella lotta ideologica-politica contro le forze borghesi e opportuniste e utilizzare tutte le possibilità di rafforzamento dei nostri partiti e per il raggruppamento del movimento comunista in Europa.
Oggi nel corso della riunione dell'"Iniziativa", possiamo continuare il nostro lavoro costruttivo, possiamo analizzare le questioni politiche fondamentali insorte nell'ultimo periodo, possiamo valutare il nostro lavoro ed elaborare un piano d'azione per il futuro.
Sottolineiamo i seguenti problemi:
In primo luogo, mentre in diversi stati la crisi capitalistica continua, insorgono nuove preoccupazioni a causa del corso dell'economia nella UE e nella zona euro, del rallentamento della Cina, dei problemi nei BRICS, vedi il Brasile, quando già diversi analisti presagiscono lo scoppio di una nuova crisi.
I lavoratori fronteggiano un attacco su larga scala orchestrata dal capitale attraverso le politiche antipopolari dei governi che esprimono i suoi interessi.
Le conseguenze sono molto dolorose.
Il capitalismo è caratterizzato da elevati tassi di disoccupazione, dall'espansione della povertà, dall'abolizione dei diritti sul lavoro e di sicurezza sociale, dall'attacco contro gli accordi collettivi di lavoro, dalla mercificazione della salute, del welfare, dell'educazione, dalle privatizzazioni e dalla deregolamentazioni di varie branche e settori dell'economia. I giovani e le donne stanno sperimentando un attacco particolarmente duro.
I problemi si acuiscono sia nella fase di crisi, quando l'aggressività del capitale è sicuramente in aumento, così come durante la crescita dell'economia capitalistica poiché il sistema di sviluppo capitalista è guidato dal profitto.
In secondo luogo, la NATO e l'Unione europea hanno lanciato guerre e interventi imperialisti con la partecipazione di decine di altri Stati capitalisti, per esempio le guerre in Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Mali, Repubblica Centrafricana, Ucraina.
Questa situazione pericolosa è causata dall'inasprimento della competizione imperialista per il controllo dei mercati e delle risorse naturali, l'aumento dei profitti dei monopoli e il rafforzamento della loro posizione.
In questo quadro gli Stati Uniti, gli stati membri della UE, la Russia, la Cina e molti altri stati, con una posizione più o meno dominante nel sistema imperialista, sono in competizione tra di loro.
Su questa base, si moltiplicano i focolai di guerra e i potenziali campi di battaglia in molte regioni del mondo.
Sono in atto vari tentativi di nascondere le cause reali delle guerre e degli interventi imperialisti, attraverso diversi pretesti come la "lotta al terrorismo", la "sicurezza energetica", ecc.
L'apparato di propaganda degli stati capitalisti sta usando tutti i mezzi per disorientare e manipolare la classe operaia e i popoli, così da prevenire la realizzazione dei loro propri interessi e di indurli a parteggiare per l'una o l'altra potenza o unione imperialista.
La creazione di provocatori e apparati criminali, come Al Qaeda e ISIS, fa anche parte dell'aggressività imperialista. Questi apparati inizialmente ottengono un potere economico e il sostegno delle masse e quindi diventano più autonomi ma restano sempre parte integrante degli aggressivi piani imperialisti contro i popoli.
Gli attacchi criminali in questo periodo in Turchia, Libano, Francia, che hanno portato a decine di vittime sono stati utilizzati per l'escalation di interventi imperialisti, per l'intensificazione della repressione, per la promozione del razzismo e della xenofobia.
In terzo luogo, si sta aggravando l'anticomunismo: la verità storica viene distorta, mentre si cerca di sminuire il ruolo del socialismo nel progresso sociale, il ruolo dei movimenti comunisti nella lotta per i diritti dei popoli. Forze fasciste reazionarie stanno sollevando la testa, alimentano un clima di intimidazione, criminale, cercano di contaminare i popoli con il loro veleno razzista-fascista.
In queste condizioni è evidente l'importanza dell'attività dei PC e dell'Iniziativa, dei 29 PC che partecipano a questa cooperazione.
Nel 2015 l'"Iniziativa" ha animato interventi su temi importanti come:
- La condanna degli attacchi criminali in Francia del gennaio 2015
- La Giornata internazionale della donna
- Il diritto al lavoro e la tutela dei disoccupati
- Il Primo Maggio
- Gli sviluppi pericolosi in Ucraina, l'ascesa dell'anticomunismo e la solidarietà con i comunisti in Ucraina
- Il 70° anniversario della vittoria antifascista
- La Giornata mondiale dell'ambiente
- La condanna del nuovo attentato terroristico in Francia il 13 novembre
- Il carattere antipopolare del TTIP
- I problemi degli studenti medi e universitari e dei giovani lavoratori.
- Le lotte elettorali condotte dal KKE, dal partito comunista (Turchia), dal Partito Comunista dei Popoli di Spagna.
I nostri partiti hanno organizzato molti incontri, eventi, mobilitazioni nei loro paesi e intendiamo valutare come possiamo nel futuro rafforzare lo scambio di informazioni tra i nostri partiti e coordinare la nostra partecipazione a eventi organizzati da altri partiti dell'"Iniziativa", l'organizzazione di eventi congiunti.
Cari compagni,
Le condizioni che si sono formate per la classe operaia, gli strati popolari, i giovani rappresentano compiti politici molto seri per i Partiti Comunisti. I PC devono adempiere a tali compiti in una situazione complessa, in linea con le esigenze della lotta di classe, per rafforzare la lotta contro l'UE, alleanza imperialista interstatale, per il rovesciamento della barbarie capitalista, per il socialismo.
Siamo consapevoli delle debolezze e delle carenze nella nostra lotta, dei problemi legati al coordinamento della nostra attività e siamo tutti obbligati a fare grandi sforzi per superarli.
Il rafforzamento dei PC dell'"Iniziativa" in ogni paese, il rafforzamento della lotta ideologica-politica e di massa, la costruzione dei nostri partiti in particolare nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, la costanza nel lavoro nella classe operaia e tra la gioventù e l'intensificazione degli sforzi per cambiare i rapporti di forza nel movimento sindacale sono elementi importanti su cui dobbiamo concentrarci nel prossimo periodo.
Oggettivamente, lo scontro politico e ideologico nel corso degli attuali sviluppi si sta intensificando e possiamo fornire alcuni esempi.
In primo luogo, le forze borghesi e opportuniste, incluso il Partito della Sinistra Europea, riferiscono (generalmente) alla necessità dello sviluppo economico come mezzo per risolvere i problemi crescenti dei popoli e per affrontare la piaga della disoccupazione, favorendo false speranze tra le persone.
L'"iniziativa" ha un compito molto difficile da compiere: denunciare il fatto che lo sviluppo basato sulla proprietà capitalistica dei mezzi di produzione, basato sul criterio del profitto e dello sfruttamento della classe operaia significa sviluppo per pochi, per i capitalisti.
Uno sviluppo capace di fornire soluzioni al problema della disoccupazione, della salvaguardia per esempio dei servizi sociali gratuiti e avanzati, per soddisfare i bisogni del popolo richiede cambiamenti radicali e profondi legati al rovesciamento dello sfruttamento capitalista, attraverso la conquista del potere operaio e la socializzazione dei mezzi di produzione, con la costruzione del socialismo.
In secondo luogo, le forze borghesi adattano e rafforzano il loro intervento per manipolare i lavoratori. La socialdemocrazia cambia continuamente maschera per essere in ogni momento utile al sistema.
L'esempio di SYRIZA in Grecia è significativo. Ha alimentato false aspettative, ha intrappolato settori importanti della classe operaia e degli strati popolari, mentre ha assunto responsabilità di governo con il sostegno di sezioni del capitale e forti potenze imperialiste (USA, Francia), gestendo in modo esclusivo il capitalismo.
In questo momento sta realizzando il Terzo memorandum, definito insieme con l'Unione europea, la BCE e il FMI, imponendo misure antipopolari molto dure, ricorrendo all'autoritarismo e alla repressione dei lavoratori che vanno in sciopero, che lottano. Avviluppa il paese sempre più profondamente nella concorrenza interimperialista e negli interventi della NATO, degli Stati Uniti e dell'Unione europea nella regione.
Podemos in Spagna, per esempio, così come altre formazioni socialdemocratiche in altri paesi, seguono la stessa linea di gestione del capitalismo.
La questione è molto grave e la posizione dei PC è di importanza decisiva, perché solo i PC che hanno chiarito la loro posizione contro ogni tipo di gestione del sistema hanno la forza di fronteggiare con decisione le illusioni promosse dalla socialdemocrazia. La socialdemocrazia è un pilastro fondamentale del capitalismo e si alterna con i partiti liberali nel perpetuare il sistema.
L'esperienza ha dimostrato che i cosiddetti governi di "sinistra" o "progressisti", quelli che han goduto del sostegno o della partecipazione dei PC, hanno attuato una linea politica antipopolare, misure aspre contro la classe operaia per servire la redditività e la competitività del capitale.
Questi governi hanno portato il movimento operaio a ritirarsi, ad assimilarsi nelle finalità della borghesia. Nel corso del tempo, la linea politica antipopolare di questi governi ha provocato proteste di massa, riportando al potere i partiti conservatori di destra.
Gli esempi in Francia, Italia, Cipro, Danimarca e recentemente in Argentina sono emblematici.
Cari compagni,
Occorre che utilizziamo l'esperienza fin qui acquisita per pianificare i seguenti interventi nel periodo a venire:
1. Continuare sistematicamente lo sforzo dei partiti della "Iniziativa" per sviluppare la lotta operaia e popolare in ogni paese e allo stesso tempo rafforzare la solidarietà dei nostri partiti con la lotta della classe operaia e dei popoli in tutti i paesi contro il capitale, contro i governi che esprimono i suoi interessi, contro le unioni imperialiste, come l'UE e la NATO.
2. Dobbiamo prestare particolare attenzione ad affrontare e combattere l'anticomunismo e le calunnie contro il socialismo, mettendo in evidenza il contributo al progresso sociale del movimento comunista e dell'edificazione socialista (in Unione Sovietica e negli altri paesi socialisti). Dobbiamo prevenire ed esigere, con diverse forme di azione, l'annullamento di ogni tipo di divieto dell'attività dei partiti comunisti e operai, ad esempio in Ucraina, nei paesi baltici, nell'Europa orientale e centrale.
3. Dobbiamo intensificare la lotta contro le guerre e gli interventi imperialisti in Siria, Iraq, Ucraina, denunciando le cause delle guerre imperialiste, rivendicando il disimpegno dei nostri paesi dai piani imperialisti, rafforzando il fronte contro la NATO e l'UE, lottando per il ritiro delle basi e delle infrastrutture militari. Dovremmo fissare una giornata di azione comune, in cui tenere eventi e azioni contro le basi USA-NATO in ogni paese.
4. Dovremmo approvare, accordandolo, un testo congiunto dei Partiti della "Iniziativa" sulla questione dei rifugiati e dell'immigrazione.
5. Nel primo semestre del 2016, dovremmo organizzare incontri sul tema proposto nell'articolo di Lenin, Sulla parola d'ordine degli Stati Uniti d'Europa e dovremmo prepararci per promuovere l'opera fondamentale di Lenin, L'imperialismo, fase suprema del capitalismo, che è particolarmente rilevante in questo periodo.
6. Dobbiamo giocare un ruolo di primo piano negli eventi dell'8 marzo, il giorno che celebra le lotte delle donne, del Primo Maggio dei lavoratori, del 9 maggio giorno della vittoria antifascista dei popoli e in queste occasioni rilasciare dichiarazioni congiunte.
7. Dobbiamo rafforzare la nostra solidarietà con il popolo palestinese e prendere in considerazione l'invio di una delegazione dell'"Iniziativa" nei Territori palestinesi.
8. Dobbiamo studiare meglio la questione del cambiamento climatico e fare un intervento in materia di protezione dell'ambiente.
Valutiamo, sulla base della nostra esperienza, altre ulteriori misure nel prossimo futuro. Oggi possiamo condurre una discussione sostanziale e mettere a punto un piano d'azione per il prossimo periodo. Grazie.
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