Non condividiamo l’idea del soggetto unico della sinistra di cui alcuni chiedono ostinatamente una “accelerazione”, nonostante il fallimento politico-elettorale.
Proponiamo invece una prospettiva di unità e autonomia delle forze comuniste in Italia, in un processo di aggregazione che, a partire dalle forze maggiori (PRC e PdCI), vada oltre coinvolgendo altre soggettività politiche e sociali, senza settarismi o logiche auto-referenziali.
Rivolgiamo un appello ai militanti e ai dirigenti di Rifondazione, del PdCI, di altre associazioni o reti, e alle centinaia di migliaia di comuniste/i senza tessera che in questi anni hanno contribuito nei movimenti e nelle lotte a porre le basi di una società alternativa al capitalismo, perché non si liquidino le espressioni organizzate dei comunisti ed anzi si avvii un processo aperto e innovativo, volto alla costruzione di una “casa comune dei comunisti”.
Ci rivolgiamo:
-alle lavoratrici, ai lavoratori e agli intellettuali delle vecchie e nuove professioni, ai precari, al sindacalismo di classe e di base, ai ceti sociali che oggi “non ce la fanno più” e per i quali la “crisi della quarta settimana” non è solo un titolo di giornale: che insieme rappresentano la base strutturale e di classe imprescindibile di ogni lotta contro il capitalismo;
-ai movimenti giovanili, femministi, ambientalisti, per i diritti civili e di lotta contro ogni discriminazione sessuale, nella consapevolezza che nel nostro tempo la lotta per il socialismo e il comunismo può ritrovare la sua carica originaria di liberazione integrale solo se è capace di assumere dentro il proprio orizzonte anche le problematiche poste dal movimento femminista;
-ai movimenti contro la guerra, internazionalisti, che lottano contro la presenza di armi nucleari e basi militari straniere nel nostro Paese, che sono a fianco dei paesi e dei popoli (come quello palestinese) che cercano di scuotersi di dosso la tutela militare, politica ed economica dell’imperialismo;
-al mondo dei migranti, che rappresentano l’irruzione nelle società più ricche delle terribili ingiustizie che l’imperialismo continua a produrre su scala planetaria, perchè solo dall’incontro multietnico e multiculturale può nascere - nella lotta comune - una cultura ed una solidarietà cosmopolita, non integralista, anti-razzista, aperta alla “diversità”, che faccia progredire l’umanità intera verso traguardi di superiore convivenza e di pace.
Auspichiamo un processo che fin dall’inizio si caratterizzi per la capacità di promuovere una riflessione problematica, anche autocritica. Indagando anche sulle ragioni per le quali un’esperienza ricca e promettente come quella originaria della “rifondazione comunista” non sia stata capace di costruire quel partito comunista di cui il movimento operaio e la sinistra avevano ed hanno bisogno; e come mai quel processo sia stato contrassegnato da tante divisioni, separazioni, defezioni che hanno deluso e allontanato dalla militanza decine di migliaia di compagne/i.
Chiediamo una riflessione sulle ragioni che hanno reso fragile e inadeguato il radicamento sociale e di classe dei partiti che provengono da quella esperienza, ed anche gli errori che ci hanno portati in un governo che ha deluso le aspettative del popolo di sinistra: il che è pure all’origine della ripresa delle destre.
Ci vorrà tempo, pazienza e rispetto reciproco per questa riflessione. Ma se la eludessimo, troppo precarie si rivelerebbero le fondamenta della ricostruzione.
Il nostro non è un impegno che contraddice l’esigenza giusta e sentita di una più vasta unità d’azione di tutte le forze della sinistra che non rinunciano al cambiamento. Né esclude la ricerca di convergenze utili per arginare l’avanzata delle forze più apertamente reazionarie.
Ma tale sforzo unitario a sinistra avrà tanto più successo, quanto più incisivo sarà il processo di ricostruzione di un partito comunista forte e unitario, all’altezza dei tempi.
Che - tanto più oggi - sappia vivere e radicarsi nella società prima ancora che nelle istituzioni, perché solo il radicamento sociale può garantire solidità e prospettive di crescita e porre le basi di un partito che abbia una sua autonoma organizzazione e un suo autonomo ruolo politico con influenza di massa, nonostante l’attuale esclusione dal Parlmento e anche nella eventualità di nuove leggi elettorali peggiorative.
La manifestazione del 20 ottobre 2007, nella quale un milione di persone sono sfilate con entusiasmo sotto una marea di bandiere rosse coi simboli comunisti, dimostra – più di ogni altro discorso – che esiste nell’Italia di oggi lo spazio sociale e politico per una forza comunista autonoma, combattiva, unita ed unitaria, che sappia essere il perno di una più vasta mobilitazione popolare a sinistra, che sappia parlare - tra gli altri - ai 200.000 della manifestazione contro la base di Vicenza, ai delegati sindacali che si sono battuti per il NO all’accordo di governo su Welfare e pensioni, ai 10 milioni di lavoratrici e lavoratori che hanno sostenuto il referendum sull’art.18.
Auspichiamo che questo appello – anche attraverso incontri e momenti di discussione aperta - raccolga un’ampia adesione in ogni città, territorio, luogo di lavoro e di studio, ovunque vi siano un uomo, una donna, un ragazzo e una ragazza che non considerano il capitalismo l’orizzonte ultimo della civiltà umana.
Adesioni
- telefono 331/3445147
- fax 051/99114507
indicando nome, cognome, località, recapito (email, telefono), ruolo
Le prime adesioni:
Ciro ARGENTINO operaio Thyssen Krupp
Mariano TREVISAN comitato No Dal Molin Vicenza
Piero CORDOLA comitati No TAV Val di Susa
Francesco BACHIS comitato sardo “Gettiamo le Basi”
Filippo SUTERA comitato NO PONTE Messina
Giovanni PATANIA comitato di lotta Alluvionati Vibo Valentia
C. BALLISTRERI, D. PAOLONE, G. MODIC, F. LISAI, M. PUGGIONI operai e delegati Fiat Mirafiori
Margherita HACK astronoma
Domenico LOSURDO filosofo
Gianni VATTIMO filosofo
Luciano CANFORA filologo
Angelo D’ORSI storico
Marco BALDINI conduttore televisivo
Raffaele DE GRADA comandante partigiano, storico dell’arte
Alberto MASALA scrittore
VAURO vignettista
Enzo APICELLA vignettista
Giorgio GOBBI attore
Michele GIORGIO giornalista de il Manifesto
Manlio DINUCCI saggista, collaboratore de il Manifesto
Bebo STORTI attore
Gerardo GIANNONE operaio RSU Fiat Pomigliano d’Arco
Wladimiro GIACCHE’ economista
Marino SEVERINI musicista, “La Gang”
“ STATUTO ”gruppo musicale
Wilfredo CAIMMI partigiano, medaglia d’argento al valor militare
Ugo DOTTI docente letteratura Università Pavia
Guido OLDRINI docente filosofia Università Bologna
Mario GEYMONAT docente filosofia Università Venezia
Mario VEGETTI professore emerito università Pavia
Andrea CATONE presid. centro studi transizione al socialismo
Alessandro HOBEL storico del movimento operaio
Federico MARTINO docente Diritto Università Messina
Stefano AZZARA’ docente filosofia Università Urbino
Fabio MINAZZI docente filosofia della Scienza Università Lecce
Sergio RICALDONE partigiano, consiglio mondiale per la pace
Wasim DHAMASH docente lingua e letteratura araba Università Cagliari
Gigi LIVIO storico del teatro
Teresa PUGLIATTI docente storia dell’Arte Università Palermo
Maria Luisa SIMONE pittrice
Delfina TROMBONI storica, femminista
Silvia FERDINANDES presid. centro interculturale nativi ed immigranti “ALOUAN”
“AEROFLOT ” gruppo musicale
Francesco ZARDO giornalista e scrittore
Carlo BENEDETTI giornalista
Siliano INNOCENTI segret. circolo Prc Breda Ansaldo Pistoia
Domenico MORO economista
Giusi MONTANINI direttivo reg.le CGIL Marche
Alberto BALIA musicista
Hallac SAMI comitato di solidarietà con il popolo palestinese
Fabio LIBRETTI operaio, direttivo FIOM Milano
Antonello TIDDIA operaio, RSU Carbosulcis Carbonia Iglesias
Dario GIUGLIANO docente filosofia Accademia delle Belle Arti Napoli
Fabio FROSINI docente storia della filosofia Università Urbino
Albino CANFORA docente analisi matematica Università Napoli
Francesco SAVERIO de BLASI docente analisi matematica Roma
Franco INGLESE astrofisico
Vito Francesco POLCARO astrofisico
Adele MONICA PATRIARCHI docente storia e filosofia Roma
Helene PARASKEVAIDES filologa classica
Laura CHIARANTINI docente biochimica Università Urbino
Micaela LATINI docente storia letteratura tedesca Università Cassino
Nico PERRONE docente filosofia Accademia Belle Arti Napoli
Alfonso NAPOLITANO regista teatrale
Tiziano TUSSI comitato nazionale ANPI
Luigi Alberto SANCHI ricercatore CNRS, Parigi
Omar Sheikh E. SUAD mediatrice interculturale
Sergio MANES editore
Orestis FLOROS medico CPT
Massimo MUNNO “Luzzi Clan” curva sud Cosenza calcio
Rolando GIAI-LEVRA direttore “Gramsci oggi” on line
Cristina CARPINELLI centro studi problemi transizione socialista
Vittorio GIOIELLO centro ricerca Fenomenologia e società
Vito Francesco POLCARO primo ricercatore INASF
Adriano AMIDEI MIGLIANO regista e critico cinematografico
Renato CAPUTO docente storia e filosofia Università Roma
Emanuela SUSCA docente sociologia Università Urbino
Alessandro VOLPONI docente filosofia Fermo
Maurizio BUDA operaio, RSU Iveco Torino
Giuseppe BRUNI operaio, RSU Magnetto Weels Torino
Mariano MASSARO delegato regionale ORSA Sicilia
Armando RUSSO operaio, RSU Bertone Torino
Luigi DOLCE operaio, Itca, Torino
Giovanni ZUNGRONE segretario FLM Uniti Torino
Ferruccio GALLO, Pino CAPOZZI operai, RSU Fiom Idea Institute Torino
Manola MAURINO RSU ASL 1, Torino
Roberto TESTERA operaio,Comau Torino
Pasquale AMBROGIO operaio, Frigostamp Torino
Nicola BORELLO operaio, RSU ItalCementi Vibo Valentia
Mirko CAROTTA dirigente sindacale Trentino Alto Adige
Paolo AMORUSO segretario SLC Caserta
Daniele ARCELLA, Antonio BELLOPEDE, Vincenzo MEROLA, Salvatore BRIGNOLA operai, RSU Ericsson Marconi Marcianise, Caserta
Mario MADDALONI operaio, RSU Filcem Napoletana Gas
Eugenio GIORDANO operaio, RSU Alenia Pomigliano D’Arco
Franco ROMANO operaio, RSU Filcams Napoli
Ilaria REGGIANI comitato precari Mantova
Franco BOSISIO operaio, RSU Sag Bergamo
Francesco FUMAROLA lavoratore Atesia Roma
Riccardo DE ANGELIS RSU Telecomitalia Roma
Federico GIUSTI RSU Comunedi Pisa
Redazione di RESISTENZE.ORG