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- popoli resistenti - afghanistan - 14-07-08 - n. 236
traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare.
Report: 250 civili uccisi o feriti negli ultimi 5 giorni
Monsters and Critics
Kabul - Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) mercoledì (9 luglio) ha segnalato che dal 4 luglio risultano essere 250 i civili uccisi o feriti in vari attacchi in Afghanistan.
“I civili continuano ad essere uccisi e feriti nel corso delle ostilità” ha dichiarato Franz Rauchenstein, capo della delegazione del CICR a Kabul. “Chiediamo a tutte le parti in conflitto, nello svolgimento delle loro operazioni militari, di distinguere, in qualsiasi momento, tra combattenti e civili e di tenerne conto” ha detto.
“I civili non devono mai essere l'obiettivo di un attacco, a meno che non partecipino direttamente ai combattimenti. Questi requisiti fondamentali del diritto internazionale umanitario, noto anche come leggi e usanze di guerra, sono vincolanti per tutte le parti di un conflitto armato” ha aggiunto.
Il CICR si è detto particolarmente preoccupato per il continuo uso di attacchi indiscriminati, che per loro natura colpiscono senza distinzione. Il CICR ha definito deplorevole l’attacco suicida contro l'ambasciata indiana a Kabul del 7 luglio che ha ucciso 44 persone.
E’altrettanto preoccupante il numero elevato di vittime civili derivanti dai recenti attacchi aerei nella parte orientale del paese. Diversi civili feriti sono stati sottoposti a interventi chirurgici presso l’ospedale pubblico di Jalalabad supportato dal CICR, ha reso noto la dichiarazione.
Secondo il comunicato, il CICR mantiene contatti con tutte le parti del conflitto armato in Afghanistan - le forze governative, ISAF / NATO e le Forze della coalizione a guida USA, e l’opposizione armata al fine di rammentare loro gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario .
Nel frattempo, l’ISAF (Forze Internazionali di Assistenza alla Sicurezza) a guida NATO mercoledì ha annunciato la morte di uno dei suoi soldati e il ferimento di altri tre per l’esplosione di un ordigno a bordo strada nel sud dell'Afghanistan.
I soldati erano di pattuglia nella provincia meridionale di Uruzgan quando l'esplosione è avvenuta, ha reso noto la dichiarazione rilasciata dal quartier generale ISAF a Kabul. Seguendo la procedura, la dichiarazione non ha fatto menzione della nazionalità dei soldati uccisi e feriti nell’incidente.