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- popoli resistenti - afghanistan - 09-10-10 - n. 335
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Nove istantanee per nove anni di guerra in Afghanistan
di Gorka Larrabeiti
08/10/10
1 - 7 Ottobre 2001; ore 16,30. Comincia la Guerra contro il Terrorismo. Una cinquantina di missili Tomahawk sono lanciati contro Kabul da aerei, navi, sottomarini britannici e statunitensi. Colpiscono anche Jalalabad, Kandahar, Herat, Kunduz, Farah e Mazar-i-Sharif. Comincia l’operazione “Giustizia Infinita”, poi ribattezzata “Libertà Duratura”. L’operazione britannica si chiama “Herrick”.
2 - 20 Dicembre 2001. Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU “autorizza l’occupazione per sei mesi di una forza internazionale di assistenza per la sicurezza (ISAF) che appoggi l’Autorità Provvisoria afgana nel mantenimento dell’ordine a Kabul e nelle zone circostanti, in modo che l’Autorità Provvisoria afgana e il personale delle Nazioni Unite possano lavorare in sicurezza”. ISAF si presenta come copertura militare di una missione umanitaria (UNAMA).
3 - 11 agosto 2003. La NATO si fa carico dell’ISAF.
4 - 2003-2006. Espansione della missione ISAF verso il Nord (2003), l’ovest (2005), e il sud (2006). ISAF, la vecchia missione dell’ONU, si sovrappone a “Libertà Duratura”, l’operazione militare degli USA.
5 - Bottino. Secondo il rapporto ONU ben 1.158.000 ettari di oppio coltivato dal 2001 fino 2010. Il gasdotto transafgano si farà nel 2014.
6 - Conti: 353.000 milioni di dollari spesi dagli USA dall’inizio della guerra. Nel 2007 avevano destinato 4.520 milioni di euro per le spese militari; 872 milioni di euro per l’aiuto allo sviluppo e 77 milioni di euro in aiuti umanitari.
7 - Democrazia. Settembre 2010. “Grande successo” delle elezioni. Secondo Associated Press, la partecipazione è intorno al 24%.
8 - Vittime. 50.000 morti: 2.000 soldati della NATO, 27.000 guerriglieri, 14.000 civili, 7.000 militari afgani.
9 - La missione. Il 1° agosto, l’Olanda ha ritirato le sue truppe. Germania, Francia e Canada hanno annunciato il ritiro progressivo a partire dal 2011. La Gran Bretagna lo ha annunciato a partire dal 2015. Anche la Polonia vuole ritirarsi. Ma il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, insiste affinché i paesi con truppe impegnate in Afghanistan mantengano l’impegno per garantire il compimento degli obiettivi della missione. La missione è l’impegno; l’impegno è la missione.
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