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- popoli resistenti - afghanistan - 08-03-11 - n. 354
da http://news.xinhuanet.com/english2010/world/2011-03/06/c_13764111.htm
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Proteste di massa contro il ruolo degli Stati Uniti in Afghanistan
Xinhua
06/03/2011
Kabul - Centinaia di afgani hanno organizzato domenica scorsa una massiccia protesta contro gli Stati Uniti nel centro di Kabul, chiedendo la fine del ruolo americano in Afghanistan.
Gli striscioni e cartelli innalzati dai dimostranti dicevano, "Le basi militari permanenti degli Stati Uniti equivalgono alla schiavitù permanente del popolo afgano", "Occupazione uguale assassinio più distruzione", mentre marciavano per le vie del centro al grido di "Morte all'America"
"L’impegno del governo degli Stati Uniti in Afghanistan, che ha una lunga storia di crudeltà, non ha migliorato le condizioni del paese ma aumentato la corruzione, la povertà, gli omicidi, la coltivazione e il traffico del papavero da oppio", recitava il volantino distribuito dal Partito della Solidarietà dell’Afghanistan che ha organizzato le proteste.
Hangama, uno degli organizzatori, ha dichiarato a Xinhua: "Il nostro obiettivo è di condannare le vittime civili causate dalle truppe americane in Afghanistan. Non vogliamo la presenza americana qui nel nostro paese".
I manifestanti hanno chiesto la fine della presenza statunitense in Afghanistan e condannato fermamente l'intenzione degli Stati Uniti di stabilire una base militare permanente nel paese.
"Considerato che gli Stati Uniti vogliono stabilire una base permanente in Afghanistan, chiediamo al nostro popolo di non permettere agli statunitensi di occupare il nostro paese, di non consentire al governo Karzai di firmare questo vergognoso accordo", ha spiegato Hangama.
Tra i manifestanti c’erano anche donne e bambini, mentre un gran numero di poliziotti era dispiegato per la sicurezza in caso di incidenti.
Nel momento più alto della dimostrazione, i manifestanti hanno bruciato l’immagine del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, al grido di "Abbasso gli Stati Uniti".
Una dimostrante di nome Azada ha detto: Oggi scendiamo in piazza per condannare le perdite civili nel nostro paese, causate dalle forze Usa e dai Talebani. Vogliamo che le truppe americane cessino di uccidere persone innocenti, i bambini e le donne.
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