Primo Maggio 2026. Una giornata di mobilitazione e lotta dei lavoratori contro lo sfruttamento capitalista e le guerre imperialiste
Partito Algerino per la Democrazia e il Socialismo (PADS) | solidnet.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
04/05/2026
Il Primo Maggio 2026 si svolge in un contesto di profondo e duraturo aggravamento della crisi del sistema capitalista mondiale. Questa crisi conferma che il capitalismo, fondato sullo sfruttamento del lavoro salariato, sulla concorrenza tra monopoli e sulla ricerca del profitto, genera inevitabilmente guerre, povertà e nuove forme di barbarie.
Ma è essenziale ricordare che il Primo Maggio non è una semplice giornata di festa. È, in origine, una giornata di lotta e di mobilitazione della classe operaia, conquistata a prezzo di lotte e sacrifici. Contrariamente a quanto la borghesia cerca di far credere trasformandola in una celebrazione priva di contenuto, senza rivendicazioni né prospettiva rivoluzionaria, il Primo Maggio deve rimanere una giornata di lotta. Non si tratta di una festa innocente, ma di un momento di organizzazione, di rivendicazione e di resistenza contro lo sfruttamento, per portare avanti le aspirazioni a un cambiamento radicale della società.
Le contraddizioni del capitalismo si manifestano oggi con maggiore intensità attraverso i conflitti imperialisti. La guerra in Ucraina costituisce un'espressione delle contraddizioni del sistema capitalista mondiale, in cui si scontrano Stati capitalisti e le loro alleanze per il controllo dei mercati, delle risorse energetiche, delle rotte commerciali e delle sfere d'influenza. Questo conflitto non rappresenta un confronto tra sistemi sociali diversi, ma rivalità tra classi borghesi e gruppi monopolistici nell'ambito del sistema imperialista mondiale.
Allo stesso tempo, gli interventi e le aggressioni imperialiste proseguono su scala mondiale: sostegno delle potenze imperialiste allo Stato di Israele e al proseguimento dell'occupazione e dei crimini contro il popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania, nonché in Libano; aggressione contro il Venezuela; blocco disumano contro Cuba; attacchi contro l'Iran. Queste politiche costituiscono diverse forme di intervento imperialista, derivanti dal funzionamento del capitalismo monopolistico contemporaneo e dalla lotta per il controllo delle risorse e dei mercati.
In questo contesto, la militarizzazione si intensifica e la propaganda di guerra si rafforza. L'aumento delle spese militari e le minacce legate all'uso di armi di distruzione di massa illustrano il grado di pericolo raggiunto nelle rivalità del sistema imperialista mondiale, dove gli interessi dei monopoli prevalgono sulla sopravvivenza dell'umanità.
Nessuna potenza capitalista né alcuna alleanza imperialista costituisce un'alternativa per i popoli. Tutte rappresentano diverse espressioni dello stesso sistema capitalista mondiale di sfruttamento.
Questo Primo Maggio deve essere una giornata di unità internazionale della classe operaia. I lavoratori devono affermare che non accetteranno di essere sacrificati per i profitti dei monopoli, che respingono le politiche di austerità, gli attacchi antisociali e le guerre imperialiste. Devono rifiutarsi di essere trascinati in conflitti in cui i popoli vengono utilizzati come carne da cannone per le rivalità tra potenze capitalistiche.
In Algeria, questa realtà mondiale si traduce in un'offensiva contro i diritti sociali e democratici dei lavoratori. Lo sviluppo di un orientamento economico decisamente capitalista, la maggiore apertura ai capitali stranieri e l'indebolimento dei settori pubblici strategici si accompagnano a un rafforzamento dei meccanismi di mercato e delle disuguaglianze sociali. Allo stesso tempo, le classi capitaliste beneficiano di molteplici vantaggi fiscali ed economici: esenzioni fiscali, agevolazioni doganali, incentivi agli investimenti, trasferimenti di profitti e varie misure di sostegno diretto e indiretto da parte dello Stato. Questi dispositivi rafforzano l'accumulazione di capitale a vantaggio di una minoranza.
Parallelamente, le libertà sindacali e democratiche sono sempre più minacciate. I sindacati e gli attivisti operai devono affrontare procedimenti giudiziari, ostacoli alla loro attività, nonché divieti del diritto di manifestazione. Questa offensiva è accompagnata dalla promulgazione di leggi che restringono la libertà sindacale, limitano l'attività e l'organizzazione indipendente dei lavoratori, con l'obiettivo di impedire qualsiasi strutturazione autonoma della classe operaia e di contenere le sue lotte
Questa situazione conferma il carattere fondamentalmente antagonistico della società capitalista: da un lato gli interessi del capitale, dall'altro quelli della classe operaia e degli strati popolari, che devono affrontare lo sfruttamento, la precarietà e le disuguaglianze.
In queste condizioni, i lavoratori algerini sono chiamati a fare del Primo Maggio una giornata di mobilitazione, di incontro e di rafforzamento della loro organizzazione di classe. La soluzione può venire solo dalla lotta indipendente della classe operaia, dalla sua organizzazione su basi di classe, democratiche e internazionaliste, e dalla costruzione di un partito in grado di portare avanti la prospettiva del rovesciamento del potere del capitale.
È necessario rafforzare la lotta comune dei lavoratori e dei popoli contro l'imperialismo e il neocolonialismo, che derivano dal funzionamento del sistema capitalista mondiale. La solidarietà internazionale può essere reale solo se si fonda sull'indipendenza di classe e sul rifiuto di qualsiasi allineamento alle potenze o alle alleanze imperialiste. Essa si esprime nella lotta contro lo sfruttamento, le guerre e gli interventi, nonché nel sostegno ai popoli vittime di blocchi, occupazioni e ingerenze.
La classe operaia non deve schierarsi con nessun campo, nessuna potenza capitalista né alcuna alleanza imperialista. Tutti agiscono nell'ambito del sistema capitalista mondiale e difendono gli interessi delle proprie borghesie.
Il futuro può essere segnato da guerre generalizzate e catastrofi sociali distruttive se la classe operaia non adempie alla sua missione storica. Deve organizzarsi in modo indipendente, su base di classe, rifiutare ogni partecipazione alle guerre imperialiste e trarre vantaggio dalle contraddizioni interimperialiste senza alcun allineamento né sostegno a nessuna fazione, al fine di rafforzare la lotta per il rovesciamento del capitalismo e l'apertura della via verso il socialismo.
Il Primo Maggio è una giornata di mobilitazione e di lotta. Lavoratori d'Algeria e del mondo, unitevi! Rifiutate lo sfruttamento! Rifiutate la guerra imperialista! Organizzatevi per la rottura rivoluzionaria! Per il socialismo!
Partito Algerino per la Democrazia e il Socialismo (PADS)
30 aprile 2026
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