Associazione Madri di Plaza de Mayo

Lettere aperta al Presidente Eduardo Duhalde, alla dirigenza politica, alla burocrazia sindacale:

Vediamo con orrore il panorama sociale del nostro paese in cui la morte, la fame e la disoccupazione sono i protagonisti dello stato di deterioramento del sistema politico.

Il "popolo dei picchetti" si è convertito alla piccola fiamma di speranza che scalda ed illumina molti di noi. Le assemblee di borgata crescono ed affrontano tutti i problemi in cui i dirigenti politici della sinistra cercano di imporre le loro decisioni.

Dal potere si ascoltano frasi come "il dollaro non ci preoccupa". Il presidente dice: "chi ha dato dollari riceverà dollari", "ci sarà solidarietà per tutti". La Chiche Duhalde promette piani di lavoro e borse di cibo, ma non parla di lavoro degno, non si parla di questo. Sappiamo che l'intenzione della Chiche è dividere fra i governatori il denaro che arriva dalla Chiesa, dall'Europa e ciò che le dà suo marito, questo è il suo affare. Li foraggia per ottenere l'appoggio alla gestione di Duhalde, per continuare a rubare.

Intanto il popolo, quando lotta, quando fa picchetti, blocca le strade e preleva cibo dai supermercati lo si accusa di terrorismo. E all'ONU si vota contro Cuba, perché secondo l'Argentina a Cuba si violano i diritti umani. E si offre al governo colombiano addestramento ai piloti degli elicotteri per combattere la "guerriglia terrorista".

Noi chiediamo: "Dov'è il terrorismo?

Il terrorismo è nel Presidente, i governatori, i deputati, i senatori, i municipi che spennano la Repubblica. Ognuno di loro ha retribuzioni mensili che superano i cinquemila dollari, più le spese personali, donna, amante, 5 segretarie, 25 impiegati, residenze estive, 2 o 3 auto, voli aerei e conti nelle isole Caiman dove mettere ciò che rubano ogni mese.

Intanto i rivoluzionari, prima i nostri figli, ed ora la guerriglia colombiana delle FARC, i Sin Tierra brasiliani, gli Zapatisti messicani ed altri, si mettono al servizio dei loro popoli per combattere la fame, la miseria, l'analfabetismo, la mancanza d'assistenza sanitaria. Offrendo ciò che è più pregiato, le loro vite, in difesa dei loro popoli.

Nessuno s'immagina Tirofijo delle FARC, né Stédile del MST, né Marcos, il comandante zapatitsta, viaggiare in limousine o Mercedes. Tantomeno li possiamo immaginare nuotare nella piscina di un ranch o a Miami.

Allora dov'è il terrorismo? Nelle istituzioni, nei governi servi delle grandi multinazionali, delle banche e dell'imperialismo degli USA. Che lo consumano come un cancro.

Un rivoluzionario non è mai un terrorista, perché non chiede niente per sé e la sua famiglia, da tutto di sé. I nostri dei picchetti che occupano le strade con donne e bambini, offrono i loro corpi coraggiosi per esigere lavoro, non prebende, né favori. I deputati e i senatori insieme ai loro giudici, poiché non sono capaci di difendere le ragioni del popolo, difendono i propri privilegi, le proprie paghe.

L'Associazione Madri di Plaza de Mayo, unita a tutti quelli che lottano, non permetterà lo stato d'assedio, né avventure di militari assassini che si azzardino a pensare, insieme a dei politici ladroni, di piazzare un nuovo governo servo degli USA.

Combattiamo e resistiamo al terrorismo di stato. Esigiamo la libertà di tutti i prigionieri politici e la fine dei processi per tutti quelli che lottano fra il popolo.

La Associazione Madri di Plaza de Mayo è decisa a dare fino all'ultima goccia di sangue, fino all'ultimo respiro, fino all'ultimo battito del nostro cuore che batte all'unisono con il cuore dei nostri cari figli, che là dove stanno ci seguono illuminandoci.