www.resistenze.org - popoli resistenti - argentina - 22-09-03

Da Associazione Madri de Plaza de Majo
http://www.madres.org/discursos/discursos.htm

Discorso di Hebe di Bonafini in omaggio a Salvator Allende


(Santiago del Cile) 11/09/2003,
Traduzione dallo spagnolo a cura di Flavio Rossi

"Il sangue dei nostri sarà vendicato il giorno che il paese sia felice.."

Caro Presidente Salvator Allende:
Tu sei qui, sopra questa Piazza, che più che Piazza della Costituzione, oggi si è trasformata in Piazza della Rivoluzione, quella di un popolo che non si arrende…

Compagno Miguel Enríquez: Presente!
Cari i nostri figli, questi figli scomparsi che non sono morti né morranno mai, che non sono cadaveri, che ci hanno lasciato sogni e speranze, che ci hanno lasciato una grande responsabilità!

Le Madri, quelle che hanno socializzato la maternità e che si fecero rivoluzionarie, perché furono loro che ci partorirono a questa lotta, e molte volte ci dissero:
"… non importa quanti anni viviamo, mamma, ma come viviamo, e perché viviamo." E vissero per la Rivoluzione! Vissero per dare il loro sangue a questo paese!
Le Madri, rivendicano tutti i compagni rivoluzionari che da tutte le parti dell'America Latina vogliono e lottano per trasformare questa realtà.
Nuovi venti soffiano nei nostri paesi. Piccole luci vanno via via accendendosi. Ma non capiterà da solo, verrà dalla mano del paese, verrà da quel popolo che non si arrende.
Le Madri non hanno abbandonato la lotta neanche per un solo minuto, perché la Rivoluzione si fa da quando uno apre gli occhi, quando si sveglia la mattina e decide di continuare a rivendicare la lotta rivoluzionaria e guerrigliera di quest’America Latina che è sveglia ogni momento, ogni
ora, ogni minuto…

Cari figli, tutti i latino-americani che non morranno mai, che non sono cadaveri, perché sono accesi ed ardono in fiamme, ciascuno che lotta ed alza una bandiera! in questa Piazza Vi vedo:
ed ognuno di voi è rosso!
Ogni volta li amiamo di più! Ogni volta siamo più sicure che la Rivoluzione in
America Latina, lenta ma inesorabilmente, arriverà per liberarci!

Caro Salvator Allende: La tua vita non fu invano! Il tuo sangue e la tua eredità sono qui, oggi, in questa Piazza! Qui cammineranno, tutti i compagni che insieme a lui, si immolarono, ma ci mostrarono una strada. Dissero: "questo è il socialismo che vogliamo".
Quello che non si arrende, quello che non tradisce, quello che non si vende, quello che non ha prezzo per il sangue. Il sangue dei nostri non sarà mai dimenticato!
Ed io dico qui, in questa Piazza, che il sangue dei nostri sarà vendicato il giorno che il paese sia felice, e non abbia fame, né manchi il lavoro, né l’educazione.
E lì essi staranno… E verranno con noi, abbracciati, da tutte le Piazze dell'America Latina, a dire al mondo che questo Terzo Mondo è quello cui apparteniamo ed amiamo, e che non lo consegneremo mai all’imperialismo!

Da questa cara Cuba che ci mostra che quella è la strada, dobbiamo imparare e legarci con forza! Come essi, come i cubani, difendiamo il nostro suolo ed i nostri paesi.

Evviva la Rivoluzione! Che viene, inesorabile, per questo Terzo Mondo che amiamo!

Grazie…